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Data: 31/10/2000 - Ora: 12:10
Categoria:
Internet
I bilanci di ministeri ed enti locali - spiegano i firmatari - sarebbero
pesantemente gravati dai costi "sostenuti per l'acquisto di pacchetti software
prevalentemente prodotti dalla multinazionale americana Microsoft, che con la
propria suite 'Office' monopolizza di fatto il mercato degli applicativi per ufficio".
Sotto accusa c'è soprattutto la pratica di Microsoft di lanciare in continuazione
nuove versioni dei suoi programmi. E indurre così gli acquirenti a frequenti
investimenti per tenere aggiornati i pacchetti. "Normalmente - si legge nella
lettera aperta - esiste compatibilità verticale tra gli stessi prodotti, ma solo
dall'alto verso il basso (e cioè dall'ultima versione verso le precedenti) e non dal
basso verso l'alto (e cioè dalle precedenti alle successive). Ne deriva che se un
qualunque ministero che ha acquistato i prodotti Office della serie 2000
trasmette per posta elettronica o tramite floppy disk un documento elaborato con
questa versione a un altro ministero che utilizza ancora i prodotti Office della
serie precedente, quest'ultimo non sarà in grado di leggerlo".
Il monopolio di Microsoft non sarebbe limitato solo alle applicazioni per ufficio.
Anche per quel che riguarda la gestione dei siti Internet gli enti pubblici
farebbero ricorso alle piattaforme della società di Redmond: secondo uno studio
di Goa.it 10 ministeri su 15 utilizzano i software di Gates, e ad essi si aggiungono
la presidenza del Consiglio, la Camera, il Senato e la stessa Aipa.
Ma esiste un'alternativa a Microsoft? Sì, sostengono i firmatari. Soprattutto nel
settore dell'open source, il movimento di programmatori che sviluppano software
poco costoso o addirittura gratuito. Tra le soluzioni più convenienti viene
indicato il pacchetto Star Office, progettato da Sun Mycrosystem, e distribuito a
costo zero. "Secondo l'indagine condotta dagli specialisti di Pc Magazine -
prosegue la petizione - Star Office offre 'la comodità di un ambiente integrato e
una elevata compatibilità con Office' (in modo che, utilizzandolo, si possono
tranquillamente leggere file dei formati Microsoft ed esportare file negli stessi
formati".
Qualità e prezzo giocano quindi a sfavore di Microsoft. Che però continua a fare
la parte del leone sul mercato. C'è da dire che i software di Bill Gates possono
godere della familiarità di chi lavora col computer e di una ottima assistenza
tecnica. Ma questo - secondo gli autori della protesta - non può essere un buon
motivo per rinunciare a valutare i prodotti concorrenti. La richiesta al governo è
quindi esplicita: "Aprite un'indagine sugli acquisti di pacchetti Office Microsoft
da parte dei vari Enti, per verificare a quali prezzi sono stati effettuati, con quale
frequenza sono stati ripetuti e se siano state effettuate gare per i predetti acquisti
tra le ditte concorrenti della Microsoft".
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