Dopo le grandi personalità del mondo politico e musicale
italiano, tocca ai grandi professionisti stranieri. A distanza
di una settimana dal mega convegno "Esperienze, progetti e
musiche dal Mezzogiorno che funziona", inaugurato giovedì
scorso da un concerto a cui hanno partecipato, tra gli altri,
Carmen Consoli, Teresa De Sio ed Elio delle Storie Tese, Trani
è ancora scenografia ideale per un grande convegno, questa volta
internazionale: "The end of tradition?", ovvero "La fine della
tradizione?" è il tema-titolo della conferenza organizzata dalla
prestigiosa Università della California (Berkeley), che ha
costituito l'International Association for the Study of the
Traditional Environments (Iaste). Per la prima volta quest'anno
lo Iaste, partner del Politecnico di Bari, è in Italia per la
sua conferenza annuale, che da oggi al 15 ottobre nel Castello
Svevo di Trani aprirà il confronto tra esperti di rilievo
internazionale, chiamati a rispondere a quell'interrogativo di
fondo, a fornire riflessioni e proposte su questo problema.
Promotori dell'iniziativa sono la University of California
(Berkeley), il Politecnico di Bari (Facoltà di Architettura) e
l'Iris (Istituto per la Residenza e le Infrastrutture Sociali
del Cnr). Tra le molte personalità di fama internazionale, i
keyspeakers prof. Jane Jacobs, celebre geografo e sociologo
dell'Università di Melbourne (Australia), Robert Mugeraurer,
filosofo e preside della Scuola di Architettura di Seattle (Usa),
Katharyne Mitchell, urbanista dell'Università di Seattle (Usa),
Claudio D'Amato della Facoltà di Architettura del Politecnico
di Bari. Interverranno, inoltre, Marc Jarzombek della Scuola di
Architettura del Mit (Usa), Francesco Dal Co, direttore del
Dipartimento di Storia dell'Architettura-Iuav, Paul Oliver, noto
studioso di architettura vernacolare della Oxford University.
Chiuderà i lavori il prof. Antonio Castorani, Rettore del
Politecnico di Bari.
A Trani sono previsti 206 interventi, di cui 185 da parte di
studiosi stranieri, in gran parte provenienti dagli Usa, ma
anche da Australia, Hong Kong, Taiwan, Cina, Giappone, Brasile,
Corea, Indonesia, Tailandia, Singapore, dai paesi del
Mediterraneo (Egitto, Libano, Israele, Turchia) e naturalmente
dall'Europa. (MN)