Cosi’ si è presentato sulla scena il 2001: pioggia, vento e addirittura nevischio hanno mutato i programmi
di molti giovani salentini che fino all’ultimo hanno sperato che la pioggia si calmasse per potersi riversare nelle piazze ed accogliere l’alba del millennio. Molti, anche tra gli organizzatori, erano preoccupati per la riuscita delle manifestazioni previste in piazza come ad esempio ad Otranto , dove si era allestito un palco per il concerto di fine anno
che vedeva come ospite la cantante Paola Turci . Il programma di "Otranto Salento" sembrava non dovesse compiersi dato che la pioggia aveva fatto saltare i primi due concerti, quelli dei Red House e degli Après la Classe previsti per le 21,30.
Dunque, è così che è arrivato il 2001, tra programmi rinviati o, addirittura, in alcuni casi, completamente saltati. In altro modo, tutto, comunque, si è svolto. In molti sono stati quelli che si sono riversati nelle feste private altri hanno preferito affittare dei locali con amici ed infine, dopo il clamore dello scorso anno, si è riscoperto anche il classico cenone da trascorrere in famiglia fino alla mezzanotte. Dopo i festeggiamenti svolti nelle case, al riparo dalla pioggia, i brindisi sono proseguiti all’aperto. Il concerto di Paola Turci ad Otranto si è svolto all’una ed in realtà, anche se non se lo sarebbe aspettato nessuno, date le condizioni metereologiche, la piazza era gremita di gente. Di seguito è avvenuta la prevista accensione del faro ma solo in pochi hanno partecipato alla fiaccolata della Palacìa. Anche a Gallipoli il rogo del fantoccio ha richiamato scarso pubblico. Il bilancio di questo inizio d'anno "prolungato", nato con un po’ di difficoltà, non ha lasciato nessuno scontento: è stato imprevisto, un po’ in sordina rispetto alla scorso anno ma anche testimonianza di come le mode e i tempi siano cambiati. Si è riscoperto un capodanno tradizionale e non modaiolo, da trascorrere in casa con gli amici o con i propri familiari. Quello che non è mutato sono i danni che lascia dietro di sè: il ferito più grave a causa degli ordigni pirotecnici è stato un ragazzo di 16 anni di Cavallino; un incendio ha, inoltre, distrutto una tabaccheria in viale Leuca a Lecce. In quest'ultimo caso,però, i fuochi non erano finalizzati al capodanno. (IM)