L'industria del turismo è destinata a crescere nei prossimi
anni in tutto il mondo a ritmi sostenuti, ma l'Europa, e
l'Italia in particolare, rischiano di rimanere indietro,
secondo uno studio del Cnel sugli sviluppi futuri del turismo,
presentato al ministro dell'Industria, Pierluigi Bersani, e al
presidente del Cnel, Giuseppe De Rita, secondo il quale gli
scenari che si stanno prefigurando a livello mondiale sono
caratterizzati dal crescente peso che stanno assumendo i Paesi
dell'Asia orientale, dal crescente 'valore aggiunto' fatto
registrare dai Paesi americani, in particolare del Nord
America, e da una costante perdita di importanza dei Paesi
Europei. Secondo il presidente del Cnel, Giuseppe De Rita,
il turismo sta acquistando una funzione di traino della
ripresa. (FM)
Entro il 2000 si dovrebbe assistere ad un
incremento medio annuo dell'8% del giro d'affari del
turismo; a consistenti investimenti privati che cresceranno ad
un ritmo del 9%; ad una forte presenza di
investimenti pubblici, che dovrebbero più che raddoppiare; ad
un aumento degli occupati che a fine
2005 saranno 350 milioni, circa il 12% degli occupati mondiali.
Ma in questo quadro di sviluppo del settore turistico
l'Europa, ma soprattutto l'Italia, sembrano dover
segnare il passo. Ed in particolare il Mezzogiorno d'Italia:
solo il 20% del Pil realizzato dal sistema
ricettivo nazionale può infatti essere imputato alle regioni
meridionali.
Soltanto il 18% delle presenze turistiche in Italia può
essere accreditato alle regioni del Sud e solo il
23% dei 225 mila occupati ufficiali nel settore opera nel
Mezzogiorno.
''Il turismo rappresenta una grande carta per l'Italia - ha
affermato il ministro dell'Industria, Pierluigi
Bersani - ma dobbiamo qualificare e differenziare l'offerta. Dobbiamo fare in modo che l'impresa turistica
sia un'impresa a pieno titolo. Già ora - ha precisato - è
presente in tutte le leggi di incentivazione, ma ci
vuole un'ancoraggio più forte al territorio. E noi stiamo
attribuendo strumenti a livello regionale e locale''.
Secondo il presidente del Cnel, Giuseppe De Rita, il turismo
sta acquistando una funzione di traino
della ripresa. ''C'è un processo di spostamento del traino
della ripresa - ha precisato - dal settore
industriale a quello dei servizi. C'è una sorta di passaggio
delle consegne. E tra i servizi, 'tirano'
soprattutto i settori con una dimensione stabile nel tempo e con
una tendenza alla crescita. Sono
convinto - ha aggiunto De Rita - che l'apporto congiunturale del turismo si riconoscerà a fine stagione''.