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Trani, terza edizione del Festival del Teatro Meridionale

Data: 17/07/2000 - Ora: 11:00
Categoria: Cultura

Ha preso il via la terza edizione del Festival del Teatro Meridionale, che si terrà sino al 25 luglio prossimo presso il Monastero di Colonna, a Trani.
E' organizzato dall'Associazione Teatro Festival Trani in collaborazione con l'Assessorato comunale alla Cultura, sotto la direzione artistica di Alfredo Vasco. Di seguito il programma e le schede degli spettacoli. (CT/MN) br>15/7 Jonica Teatro Musica (Calabria) «Il sentiero delle fragole», tratto dai racconti di Giacinto Luzzi, con Giuseppe Maradei E' la messa in scena di un mondo nascosto e impervio. Accattivante e ostico.
Misterioso e aspro. Lo spettacolo trae alimento da un grande poeta del nostro Sud, della nostra Calabria; Giacinto Luzzi di Oriolo. Materiale vampirizzato: la raccolta dei suoi racconti "Il sentiero delle fragole".
Racconti frutto dell'esperienza di un medico di paese. Paese dei primi anni '50. Racconti figli della vita di tutti i giorni. Morte. Amore. Gravidanze.
Follia. Disperazione. Gioia. Memoria. Ingiustizia. Solidarietà. Tradizione.
Onore. Dentro vi è tutto questo. Fonte primaria ed inasauribile. Giuseppe Maradei, uno degli attori più prestigiosi di Calabria, grande protagonista.
E' un amico del Festival. Quindici attori a comporre una grande squadra.
Musica! E si inizi! (Ingresso £. 10.000)

16/7 Tiberio Fiorilli (Bari) «Nella terra di Ariel» (spettacolo per bambini) - ore 19.30 tratto dal "Mago di Oz" "Il mago di OZ" è un capolavoro della letteratura per l'infanzia. La riduzione teatrale propone ai piccoli spettatori gli episodi più rappresentativi del romanzo: il viaggio nel paese dei Succhialimoni, l'incontro con i tre compagni d'avventura, l'arrivo nella Città degli Smeraldi, l'incontro con il Mago di OZ, il ritorno nel Kansas. Gli eventi scenici hanno per filo conduttore la ricerca dell'amore, dell'intelligenza e del coraggio (simboleggiati dai personaggi dell'Uomo di Latta, dello Spaventapasseri e del Leone) quali massime virtù dell'essere umano. Il viaggio si concluderà con una scoperta clamorosa: le tre virtù non sono doni esterni all'uomo bensì ne fanno parte come dotazione naturale. Questa scoperta è possibile solo a chi è disposto a condividerla in modo solidale con gli altri, mediante il superamento dei propri interessi personali e la disponibilità ad affrontare sacrifici e paure (simboleggiati dalle Streghe cattive). Buon divertimento cari bambini, e perché no, anche voi, terribili adulti. (Bambini e ragazzi: ingresso gratuito - Accompagnatori £. 5.000).

17/7 «Chi non è nato quaggiù» (Saggio spettacolo degli allievi del laboratorio teatrale tenutosi a Trani) - diretto da Marcello Prayer Il saggio è basato sulla rappresentazione corale secondo il metodo mimico del maestro Orazio Costa Giovangigli ed è curato, come il laboratorio, da Marcello Prayer. Il brano poetico preso a pretesto per lo spettacolo è tratto da "La vita è sogno" di Calderon de la Barca, autore spagnolo del '600. Si tratta per gli allievi di un avvicinamento e avviamento al labirintico mondo del Teatro. E' la necessità di confrontarsi con la nuda arte della parola e del corpo. Le armi a disposizione sono: un grande entusiasmo e tanta voglia di raccontare. Il talento serpeggia in molti di essi. Al pubblico il godimento della loro performance. (Ingresso gratuito)

18/7 Terzamoresca «Le voci del Gargano, i sentieri del sole» (Spettacolo di etno-musica) Lo spettacolo si avvale di sette musicisti che compongono la band etno-folk Terzamoresca, formazione nata con l'impegno e l'intento di rivalutare e perpetuare la tradizione musicale della Puglia in generale e del Gargano in particolare. La forza e il groove nasce dalla voce di Chiara Armiento, una delle più suadenti e potenti del panorama folk italiano. "I sentieri del sole" è un mix di calore e colori mediterranei, cielo e mare, suoni e profumi. (Ingresso £. 10.000)

19/7 Centro Mediterraneo delle Arti (Basilicata) «Contadini del sud» con Ulderico Pesce tratto dai lavori di Rocco Scotellaro Lo spettacolo racconta la vita di Rocco Scotellaro attraverso i suoi stessi testi e la sua biografia. Le dimissioni dalla carica di Sindaco di Tricarico, il viaggio a Roma alla ricerca di una casa editrice che potesse pubblicare il suo romanzo "Contadini del sud". Un libro, pubblicato dopo la sua prematura morte, che è una sorta di archivio di racconti che gli stessi contadini o pastori della sua terra gli avevano fatto. Musa ispiratrice: Amelia Rosselli, tra i due nasce una storia d'amore. Vagano lungo le strade della capitale, giovani e soli, trovando riparo nelle osterie di Trastevere.
Delusi entrambi dalla città si riparano "dietro" i boschi lucani, in mezzo al grano trovano la pace. Tra i contadini e la gente semplice il loro amore e il senso della loro esistenza vivono pienamente. Un improvviso infarto uccide Rocco all'età di trenta anni. Amelia, sola, nella disperazione perde la memoria e impazzisce. ... Uno straziante monologo ne racconta il dolore e chiude lo spettacolo, che si avvale di musiche popolari sefardite, ebraiche, lucane e siciliane. (Ingresso £. 10.000)

21/7 Marocco International «Concerto spettacolo di Beppe BARRA» Il concerto di Beppe BARRA è un susseguirsi di brani intrisi di "ritmo" ben dosato ed "atmosfere" anche divertenti. Attento alle sfumature ma, con energia istintiva e travolgente, Barra fa convivere nel suo repertorio suoni e parole in una forma di inseguimento e fusione, sicché, è lui l'assoluto padrone della scena. Barra è portavoce di un linguaggio universale in cui istinto e ragione sfuggono alla fragilità di un complicato equilibrio. Pezzi arcinoti, attraverso la sua rivisitazione, acquistano una nuova verginità, una lettura inedita e sorprendente. Ritualità ed occhi aperti sul futuro, devozioni per le tradizioni popolari sono al centro del suo spettacolo nel cui finale esplode una febbre quasi primitiva e dionisiaca: la voce e le nacchere di Beppe fanno irrompere l'immagine prepotente ed orgiastica di una napoletanità sconosciuta e sofferta. Quando lo spettacolo termina, sembra che continui dentro di noi. (Ingresso £. 10.000)

22/7 Takouba Aghar (I Tuareg di Tamanrasset) «Danze e balli del deserto» Gruppo etnico di danzatori e musicisti del deserto (Algeria) in collaborazione con il Festival del Mediterraneo I dominatori del deserto del Sahara, il più grande deserto del nostro pianeta, sono i leggendari Tuareg, grandi nomadi dal volto velato, chiamati uomini blu. Il gruppo tuareg Takouba Ahar arriva dalla regione del Tawat, dalla città di Tamanrasset. Danzatori e musicisti noti in tutto il mondo arabo per la suggestione delle loro rappresentazioni piene di fascino e di poesia. Le oasi, con il loro mistero, sono l'ambiente naturale delle loro rappresentazioni. Per chi si lascia prendere dalle loro danze e musiche, ascoltarli e osservarli vuol dire viverne la bellezza, la freschezza e la vitalità. L'oasi è minuscolo punto vitale in un mondo ostile e miracoloso al tempo stesso, in cui giorni ardenti e abbacinanti si alternano a notti stellate e profonde, blu come il fantastico cielo di Tamanrasset e come la fantastica colorazione della pelle dei Tuareg. Per la prima volta in Europa, i Tuareg di Tamanrasset, gruppo formato da nove elementi, ci rappresentano la magica surrealtà della danza delle spade unita al profondo e ammaliante mistero di un popolo indomabile che nessuno è riuscito mai a sottomettere o colonizzare... Ogni altra parola è superflua. (Ingresso £. 10.000)

23/7 Compagnia Alfredo Vasco «Otello» di W. Shakespeare (Prima Nazionale), con Alfredo Vasco Dramma della gelosia? Conflitto fra il bene e il male? Invidia portata al parossismo? Malcelato razzismo? Il fato che si diverte a giocare con gli umani? E giù ancora con le altre sollecitazioni: la spettacolarità del lavoro shakesperiano? Lasua sconvolgente modernità? Domande. Domande.
Domande. E poi la voce flebile di Desdemona, baritonale di Otello, sibillina di Iago... La voce... la voce... la voce... Sempre più forte. La sensualità ingenua di Bianca. L'ira di Brabanzio. I volti si succedono ai volti. Il richiamo del mare. Liquido amniotico della creatività. Cipro e Venezia. I fumi fumiganti del vino. L'esplosione della festa. Danze. Balli e duelli.
Congiure e atti di fede. Fedeltà e inganni. Tormenti e gioie. Torpore delle carni. Profumi di unguenti afrodisiaci. Riti demoniaci. Sudori e sapori.
Spezie. Disperazione. Sangue che annebbia la vista. Occhi che si chiudono imploranti. Sguardi biechi. Lacrime. Fazzoletti. Sudari. Veli. Drappi.
Damaschi. Armature. Ferro. Divise. Offese. Divese. Su tutto, la vita. Su tutto, la morte. Grazie William. Tutto il resto è noia. O quasi. (Ingresso £. 10.000)

24/7 Compagnia teatro Kismet OperA «Uccelli» (da Aristofane) Aristofane è un adolescente infuriato. Pensatelo così, nel V secolo avanti Cristo. Ha quindici anni quando scoppia la guerra e Atene, la Magnifica si trova in stato d'assedio. Gli spartani invadono la campagna che circonda la città; i contadini scappano all'interno delle città con i bambini, le capre e gli asini; Atene è allora sovrappopolata di gente, ammassata nelle case e per strada; scoppia la peste, e tra gli altri muore Pericle, l'uomo che aveva governato la città per trent'anni rendendola potente. Atene barcolla sotto i colpi della rivale: pensate che il ventenne Aristofane che, come i suoi concittadini, vive con gli orrori della guerra. Il teatro diventerà per lui lo spazio dell'utopia, il luogo magico in cui rovesciare l'orrore della realtà. Il teatro di Aristofane ci racconta la città e la sua anima, la vita politica e quella intima; alle frecciate contro i demagoghi del tempo, mescola il desiderio di avere le ali; confonde il reale e il fantastico; esce continuamente dai ranghi. La sua scrittura ci sorprende e ci parla come la voce di un antenato. La comicità di Aristofane, di questo adolescente infuriato, è il suono di un corno gettato in faccia alla morte. (Ingresso £.
10.000)

25/7 Media Aetas Teatro (Campania) «La Gatta Cenerentola» spettacolo del Maestro Roberto De Simone Grandissimo evento-spettacolo. Nato nel 1976 è rimasto insuperato. A Trani, al Festival, come unica tappa italiana di quest'estate 2000, dopo una tournèe a Barcellona e Parigi. Frutto della fantasia e della voglia di Teatro del maestro De Simone costituisce il suggello più importante di questa edizione del Festival. Spunto tratto dalla favola di Cenerentola.
Esplosione di musiche popolari. "Quando cominciai a pensare alla Gatta Cenerentola pensai spontaneamente ad un melodramma: un melodramma nuovo ed antico nello stesso tempo come nuove ed antiche sono le favole nel momento in cui si raccontano. Un melodramma come favola dove si canta per parlare e si parla per cantare o come favola di un melodramma dove tutti capiscono anche ciò che non si capisce solo a parole". Roberto De Simone (Ingresso £.
15.000).

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