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Data: 17/07/2000 - Ora: 11:00
Categoria:
Cultura
16/7 Tiberio Fiorilli (Bari)
«Nella terra di Ariel» (spettacolo per bambini) - ore 19.30
tratto dal "Mago di Oz"
"Il mago di OZ" è un capolavoro della letteratura per l'infanzia. La
riduzione teatrale propone ai piccoli spettatori gli episodi più
rappresentativi del romanzo: il viaggio nel paese dei Succhialimoni,
l'incontro con i tre compagni d'avventura, l'arrivo nella Città degli
Smeraldi, l'incontro con il Mago di OZ, il ritorno nel Kansas. Gli eventi
scenici hanno per filo conduttore la ricerca dell'amore, dell'intelligenza e
del coraggio (simboleggiati dai personaggi dell'Uomo di Latta, dello
Spaventapasseri e del Leone) quali massime virtù dell'essere umano. Il
viaggio si concluderà con una scoperta clamorosa: le tre virtù non sono doni
esterni all'uomo bensì ne fanno parte come dotazione naturale. Questa
scoperta è possibile solo a chi è disposto a condividerla in modo solidale
con gli altri, mediante il superamento dei propri interessi personali e la
disponibilità ad affrontare sacrifici e paure (simboleggiati dalle Streghe
cattive). Buon divertimento cari bambini, e perché no, anche voi, terribili
adulti. (Bambini e ragazzi: ingresso gratuito - Accompagnatori £. 5.000).
17/7 «Chi non è nato quaggiù» (Saggio spettacolo degli allievi del
laboratorio teatrale tenutosi a Trani) - diretto da Marcello Prayer
Il saggio è basato sulla rappresentazione corale secondo il metodo mimico
del maestro Orazio Costa Giovangigli ed è curato, come il laboratorio, da
Marcello Prayer. Il brano poetico preso a pretesto per lo spettacolo è
tratto da "La vita è sogno" di Calderon de la Barca, autore spagnolo del
'600. Si tratta per gli allievi di un avvicinamento e avviamento al
labirintico mondo del Teatro. E' la necessità di confrontarsi con la nuda
arte della parola e del corpo. Le armi a disposizione sono: un grande
entusiasmo e tanta voglia di raccontare. Il talento serpeggia in molti di
essi. Al pubblico il godimento della loro performance. (Ingresso gratuito)
18/7 Terzamoresca
«Le voci del Gargano, i sentieri del sole»
(Spettacolo di etno-musica)
Lo spettacolo si avvale di sette musicisti che compongono la band etno-folk
Terzamoresca, formazione nata con l'impegno e l'intento di rivalutare e
perpetuare la tradizione musicale della Puglia in generale e del Gargano in
particolare. La forza e il groove nasce dalla voce di Chiara Armiento, una
delle più suadenti e potenti del panorama folk italiano. "I sentieri del
sole" è un mix di calore e colori mediterranei, cielo e mare, suoni e
profumi. (Ingresso £. 10.000)
19/7 Centro Mediterraneo delle Arti (Basilicata)
«Contadini del sud» con Ulderico Pesce
tratto dai lavori di Rocco Scotellaro
Lo spettacolo racconta la vita di Rocco Scotellaro attraverso i suoi stessi
testi e la sua biografia. Le dimissioni dalla carica di Sindaco di
Tricarico, il viaggio a Roma alla ricerca di una casa editrice che potesse
pubblicare il suo romanzo "Contadini del sud". Un libro, pubblicato dopo la
sua prematura morte, che è una sorta di archivio di racconti che gli stessi
contadini o pastori della sua terra gli avevano fatto. Musa ispiratrice:
Amelia Rosselli, tra i due nasce una storia d'amore. Vagano lungo le strade
della capitale, giovani e soli, trovando riparo nelle osterie di Trastevere.
Delusi entrambi dalla città si riparano "dietro" i boschi lucani, in mezzo
al grano trovano la pace. Tra i contadini e la gente semplice il loro amore
e il senso della loro esistenza vivono pienamente. Un improvviso infarto
uccide Rocco all'età di trenta anni. Amelia, sola, nella disperazione perde
la memoria e impazzisce. ... Uno straziante monologo ne racconta il dolore e
chiude lo spettacolo, che si avvale di musiche popolari sefardite, ebraiche,
lucane e siciliane. (Ingresso £. 10.000)
21/7 Marocco International
«Concerto spettacolo di Beppe BARRA»
Il concerto di Beppe BARRA è un susseguirsi di brani intrisi di "ritmo" ben
dosato ed "atmosfere" anche divertenti. Attento alle sfumature ma, con
energia istintiva e travolgente, Barra fa convivere nel suo repertorio suoni
e parole in una forma di inseguimento e fusione, sicché, è lui l'assoluto
padrone della scena. Barra è portavoce di un linguaggio universale in cui
istinto e ragione sfuggono alla fragilità di un complicato equilibrio. Pezzi
arcinoti, attraverso la sua rivisitazione, acquistano una nuova verginità,
una lettura inedita e sorprendente. Ritualità ed occhi aperti sul futuro,
devozioni per le tradizioni popolari sono al centro del suo spettacolo nel
cui finale esplode una febbre quasi primitiva e dionisiaca: la voce e le
nacchere di Beppe fanno irrompere l'immagine prepotente ed orgiastica di una
napoletanità sconosciuta e sofferta. Quando lo spettacolo termina, sembra
che continui dentro di noi. (Ingresso £. 10.000)
22/7 Takouba Aghar (I Tuareg di Tamanrasset)
«Danze e balli del deserto»
Gruppo etnico di danzatori e musicisti del deserto (Algeria)
in collaborazione con il Festival del Mediterraneo
I dominatori del deserto del Sahara, il più grande deserto del nostro
pianeta, sono i leggendari Tuareg, grandi nomadi dal volto velato, chiamati
uomini blu. Il gruppo tuareg Takouba Ahar arriva dalla regione del Tawat,
dalla città di Tamanrasset. Danzatori e musicisti noti in tutto il mondo
arabo per la suggestione delle loro rappresentazioni piene di fascino e di
poesia. Le oasi, con il loro mistero, sono l'ambiente naturale delle loro
rappresentazioni. Per chi si lascia prendere dalle loro danze e musiche,
ascoltarli e osservarli vuol dire viverne la bellezza, la freschezza e la
vitalità. L'oasi è minuscolo punto vitale in un mondo ostile e miracoloso al
tempo stesso, in cui giorni ardenti e abbacinanti si alternano a notti
stellate e profonde, blu come il fantastico cielo di Tamanrasset e come la
fantastica colorazione della pelle dei Tuareg. Per la prima volta in Europa,
i Tuareg di Tamanrasset, gruppo formato da nove elementi, ci rappresentano
la magica surrealtà della danza delle spade unita al profondo e ammaliante
mistero di un popolo indomabile che nessuno è riuscito mai a sottomettere o
colonizzare... Ogni altra parola è superflua. (Ingresso £. 10.000)
23/7 Compagnia Alfredo Vasco
«Otello» di W. Shakespeare (Prima Nazionale), con Alfredo Vasco
Dramma della gelosia? Conflitto fra il bene e il male? Invidia portata al
parossismo? Malcelato razzismo? Il fato che si diverte a giocare con gli
umani? E giù ancora con le altre sollecitazioni: la spettacolarità del
lavoro shakesperiano? Lasua sconvolgente modernità? Domande. Domande.
Domande. E poi la voce flebile di Desdemona, baritonale di Otello, sibillina
di Iago... La voce... la voce... la voce... Sempre più forte. La sensualità
ingenua di Bianca. L'ira di Brabanzio. I volti si succedono ai volti. Il
richiamo del mare. Liquido amniotico della creatività. Cipro e Venezia. I
fumi fumiganti del vino. L'esplosione della festa. Danze. Balli e duelli.
Congiure e atti di fede. Fedeltà e inganni. Tormenti e gioie. Torpore delle
carni. Profumi di unguenti afrodisiaci. Riti demoniaci. Sudori e sapori.
Spezie. Disperazione. Sangue che annebbia la vista. Occhi che si chiudono
imploranti. Sguardi biechi. Lacrime. Fazzoletti. Sudari. Veli. Drappi.
Damaschi. Armature. Ferro. Divise. Offese. Divese. Su tutto, la vita. Su
tutto, la morte. Grazie William. Tutto il resto è noia. O quasi. (Ingresso
£. 10.000)
24/7 Compagnia teatro Kismet OperA
«Uccelli» (da Aristofane)
Aristofane è un adolescente infuriato. Pensatelo così, nel V secolo avanti
Cristo. Ha quindici anni quando scoppia la guerra e Atene, la Magnifica si
trova in stato d'assedio. Gli spartani invadono la campagna che circonda la
città; i contadini scappano all'interno delle città con i bambini, le capre
e gli asini; Atene è allora sovrappopolata di gente, ammassata nelle case e
per strada; scoppia la peste, e tra gli altri muore Pericle, l'uomo che
aveva governato la città per trent'anni rendendola potente. Atene barcolla
sotto i colpi della rivale: pensate che il ventenne Aristofane che, come i
suoi concittadini, vive con gli orrori della guerra. Il teatro diventerà per
lui lo spazio dell'utopia, il luogo magico in cui rovesciare l'orrore della
realtà. Il teatro di Aristofane ci racconta la città e la sua anima, la vita
politica e quella intima; alle frecciate contro i demagoghi del tempo,
mescola il desiderio di avere le ali; confonde il reale e il fantastico;
esce continuamente dai ranghi. La sua scrittura ci sorprende e ci parla come
la voce di un antenato. La comicità di Aristofane, di questo adolescente
infuriato, è il suono di un corno gettato in faccia alla morte. (Ingresso £.
10.000)
25/7 Media Aetas Teatro (Campania)
«La Gatta Cenerentola»
spettacolo del Maestro Roberto De Simone
Grandissimo evento-spettacolo. Nato nel 1976 è rimasto insuperato. A Trani,
al Festival, come unica tappa italiana di quest'estate 2000, dopo una
tournèe a Barcellona e Parigi. Frutto della fantasia e della voglia di
Teatro del maestro De Simone costituisce il suggello più importante di
questa edizione del Festival. Spunto tratto dalla favola di Cenerentola.
Esplosione di musiche popolari. "Quando cominciai a pensare alla Gatta
Cenerentola pensai spontaneamente ad un melodramma: un melodramma nuovo ed
antico nello stesso tempo come nuove ed antiche sono le favole nel momento
in cui si raccontano. Un melodramma come favola dove si canta per parlare e
si parla per cantare o come favola di un melodramma dove tutti capiscono
anche ciò che non si capisce solo a parole". Roberto De Simone (Ingresso £.
15.000).
Data: 11/07/2025
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