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Tecnorama/ Informatica, 40.000 visitatori agli stands di Bari

Data: 20/04/1999 - Ora: 16:36
Categoria: Internet

Circa 40.000 visitatori a tecnorama, il Salone dell'informatica per l'area mediterranea. Un vero successo per la tecnologia del Mediterraneo.
Francesco Divella, presidente della Fiera del Levante, ricorda la decisione del Governo - inserita nel testo del "Patto sociale per lo sviluppo e l’occupazione" sottoscritto il 22 dicembre 1998, con l’obbiettivo dell’accelerazione dello sviluppo economico delle Regioni in ritardo - di dotare tutti i comuni del sud di un supporto informatico da mettere in rete in tempi successivi con ulteriori prospettive operative. (MN)

L’intento, già al momento della fondazione della iniziativa fieristica nel 1985, era quello di sensibilizzare ai nuovi alfabeti informatici i soggetti protagonisti dello sviluppo del sud (dai privati alla scuola, dagli imprenditori alle istituzioni, dai professionisti alla Pubblica Amministrazione locale). Infatti il divario di crescita con il resto del Paese si può colmare più rapidamente utilizzando le nuove tecnologie informatiche e diffondendone l’utilizzo con rapidità.
Lo stesso criterio di sviluppo è stato rivolto anche verso l’area balcanica e quella mediterranea, il cui differenziale di crescita era, ed è tuttora, notevolmente accentuato dalle distanze geografiche, da quelle socioeconomiche, oltre che dall’attuale congiuntura internazionale.
Tecnorama guarda al di là dei confini nazionali e, insieme a Smau, sta sostenendo obbiettivi di diffusione delle tecnologie informatiche in tutta l’area mediterranea. La Fiera del Levante, a sua volta, ha già realizzato una prima manifestazione fieristica in Albania e si accinge a fare altrettanto in Libia proiettandosi nell’area mediterranea e dall’altra parte dell’Adriatico in quanto, come osserva Divella, "abbiamo gli strumenti adatti per un approccio diretto con buona parte del Mediterraneo e non possiamo essere subalterni ad altre aree considerate più forti".
Va ricordato come Tecnorama sia nato da una felice unità di intenti tra i maggiori protagonisti del settore della information & communications technology dallo Smau a Comufficio, al Politecnico di Bari, alle Università pugliesi, alla Comunità delle Università del Mediterraneo, all’Istituto Agronomico Mediterraneo e a Tecnopolis, il primo parco scientifico e tecnologico italiano, che operano nella stessa area.
Non a caso proprio a Tecnorama è stata ufficialmente fondata nel 1998 la FERAM - Federazione Esposizioni I&CT Regioni Area Mediterranea, di cui sono primi partner Smau - che ne è il promotore -, Tecnorama e Bilisim (la maggiore esposizione fieristica del settore che ha luogo a Istanbul), insieme ad altre rassegne greche, spagnole e israeliane.
Enore Deotto, presidente Smau e presidente FERAM, mette in evidenza come dall’osservatorio qualificato di Tecnorama si possano intravedere fermenti positivi, specialmente sul versante orientale del Mediterraneo europeo più direttamente collegato a Bari attraverso l’area balcanica.
Romania, Bulgaria, Albania, Macedonia, Jugoslavia sono nella necessità di potenziare le reti informatiche e telematiche per ridurre il loro storico distacco dall’occidente. Infatti, grazie all’impiego della informatica, della telematica e degli strumenti innovativi disponibili sul mercato, è possibile incidere con efficacia nel tessuto economico. Per porre a disposizione degli operatori un primo strumento concreto - aggiunge Enore Deotto - favorendo la reciproca conoscenza e la integrazione fra tutte le Fiere dell’area mediterranea, si è realizzata una sezione specifica dedicata alla raccolta e all’analisi dei dati relativi a questo settore nel bacino mediterraneo all’interno di EITO l’Osservatorio Europeo sulla Information Technology.
Tecnorama - come rileva Giovanni Tursi, segretario generale Fiera del Levante - ha tra gli obbiettivi istituzionali la crescita del mercato meridionale e di quello dell’area mediterranea, moltiplicando la capacità di partenariato e di cooperazione tecnologica e incentivando gli investimenti nel settore dell’IC&T.
La quindicesima edizione, che si è appena conclusa, ha offerto a circa 40.000 visitatori la possibilità di realizzare un contatto efficace con le novità e con le possibilità di sviluppo originali assicurate dal progresso tecnologico.
Vittorio Apuzzo, presidente di Comufficio - Associazione Nazionale Aziende distributrici prodotti e servizi per l’ufficio, l’informatica e la telematica che collabora fin dalla prima edizione del Salone alla iniziativa fieristica - sottolinea la centralità della innovazione tecnologica per l’incremento della occupazione e per lo sviluppo dell’area centromeridionale d’Italia, nella quale la rete delle aziende associate opera con particolare impegno.

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