Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.


Home Page

Tecnologie/ Al via il computer che legge i pensieri

Data: 27/10/1998 - Ora: 12:35
Categoria: Internet

Un computer che risponde ai pensieri del cervello umano è oggi possibile e offre speranze alle persone totalmente paralizzate, che riusciranno un giorno a interagire con il mondo grazie all'elaboratore. Il primo uomo collegato 'telepaticamente' a un computer è un paziente dell'Atlanta Veterans Affairs Medical Center di cui si conoscono solo le iniziali, J.R. e l'età, 53 anni. A J.R. è stato impiantato un 'chip' grande come la punta di una penna nella corteccia cerebrale. Collegato ai neuroni circostanti, lancia segnali al computer, che risponde agli stimoli. ''Abbiamo preso un paziente che non può muoversi né parlare e lo abbiamo messo in grado di comunicare'', dice Roy Bakay, che ha sviluppato la tecnica insieme al collega Phillip Kennedy all'Emory University di Atlanta. J.R. ha finora 'detto' al computer parole semplici come 'sù', 'giù', 'destra' e 'sinistra'. (FM)

''J.R. pensa ad un movimento, e questo manda un segnale ad una unità ricevente, che a sua volta crea un messaggio per il video del computer - spiega - Quando la persona pensa ad un'attività motoria, questo genera elettricità che manda un segnale al cursore''. Il chip è composto di due piccoli coni di vetro ricoperti di agenti chimici tratti dal sistema nervoso periferico del paziente. 'Riconoscendo' questi agenti chimici, i nervi crescono attorno ai coni e li penetrano, afferma Bakay.

Si creano così contatti e intrecci tra nervi e coni di vetro, e ''si forma come una specie di mini-cervello all'interno dei coni. Noi usiamo l'attività elettrica di questa struttura'', dice il ricercatore, che ha lavorato per dodici anni a questo progetto, a suo dire ''ancora nella fase dell'infanzia''.

Il fine di questa parte della ricerca è 'allenare' sempre meglio le cellule nervose ad interagire con il computer, fino a mettere in grado il paziente di scrivere e ricevere lettere attraverso la posta elettronica di Internet. La 'rete' sarebbe la loro finestra sul mondo, aggiunge Bakay.

In una seconda fase, il computer potrebbe permettere al paralizzato di accendere o spegnere luci o elettrodomestici, chiamare l'infermiera, via via fino alla meta finale: operare con il pensiero sedie a rotelle e persino gambe artificiali.

J.R, ha detto Bakay, è però in pessime condizioni di salute, che spesso gli impediscono di esercitarsi e allenare le cellule. Un violento ictus lo ha paralizzato completamente, rendendo necessario anche un respiratore. Mercoledì scorso è stato spostato nel reparto terapia intensiva in seguito ad una grave crisi respiratoria.

Invia commento

Commenti su questo articolo

Documenti

Link

Risorse correlate

Ultime notizie della categoria

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

Banner AIL Salento

Banner AIL Salento

CARLA E ANNACHIARA QUARTA

CARLA E ANNACHIARA QUARTA
Torna a inizio pagina
RECAPITI E INFO

Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28 

info@sudnews.tv

Privacy Policy
Cookie Policy

SUDNEWS

Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617

ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati