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Data: 24/07/1998 - Ora: 09:59
Categoria:
Economia
Investimenti privati pari a 388 miliardi, investimenti
pubblici per 150 miliardi, occupazione diretta per 250
addetti entro il 2000 e di 750 addetti nell'indotto. La
Evergreen Marine di Taiwan, una delle maggiori
compagnie di navigazione nel mondo nel settore del
trasporto dei container, ha scelto il porto di Taranto per
sviluppare la sua attività nell'area del Mediterraneo e
nella città pugliese si svilupperà uno dei tre porti 'hub'
italiani, insieme a quelli di Gioia Tauro e di Cagliari. (MN)
Oggi a Palazzo Chigi e' stato firmato un protocollo di
intesa tra il Ministero dei Trasporti, il Ministero del Tesoro
e del Bilancio, la societa' Evergeen e l'Autorita' portale,
che stabilisce nei dettagli il progetto.
Soddisfazione e' stata espressa dal Presidente del Consiglio, Romano Prodi, perche' l'arrivo della Evergreen a Taranto testimonia
che ''dopo decenni tornano nel Mezzogiorno gli investimenti stranieri. L'interesse per le aree del Sud si sta risvegliando''. L'attivita'
del porto - ha sottolineato Prodi - sara' capace di ''dare fermento alla cultura cittadina'', fino ad ora centrata nelle attivita'
siderurgiche. La Evergreen, attraverso la societa' di diritto italiano Taranto Container Terminal, ha ottenuto la concessione per
sessanta anni del molo polisettoriale nel porto di Taranto, ben un milione di metri quadrati, ed entro l'anno avviera' i 388 miliardi di
investimenti per sovrastrutture portuali. Altri 50 miliardi verranno spesi per la formazione del personale che iniziera' ad essere
reclutato a settembre. Anche i 150 miliardi di investimenti a carico dello Stato per la costruzione delle gru e le altre opere di
adeguamento infrastrutturale del porto partiranno entro l'anno. Di essi 100 sono gia' stati stanziati. Il progetto prevede
l'attivazione a partire dal 2000 dei primi mille metri di banchina, con una capacita' di 500.000 teus. Nel 2002 la crescita della
capacita' si attestera', a regime, a 1,3 milioni di teus. Dopo il 2006 sara' possibile raggiungere i 2 milioni di teus.
Le ricadute occupazionali sono di tutto riguardo. I 250 nuovi posti di lavoro diretti e i 750 indiretti che si creeranno nella prima fase
di avvio dell'attivita, diventeranno rispettivamente 585 e 1700 nel 2002. A questi si aggiunge l'occupazione temporanea che si
creera' nel periodo della realizzazione delle infrastrutture portuali. L'insediamento delle Evergreen a Taranto favorira' il prosperare
di attivita' imprenditoriali nell'area del porto.
Il ministro dei trasporti, Claudio Burlando e il sindaco di Taranto, Mimmo De Cosmo, hanno infatti riferito che sono gia' pervenute
una quindicina di richieste da parte di aziende italiane e straniere per insediare nuovi impianti nella zona limitrofa allo scalo, in
particolare nei settori del traghettamento, agro-alimentare, cantieristica.
Il Presidente del Consiglio si e' soffermato sull'importanza dello sviluppo portuale nel Mediterraneo. Per questo c'e' bisogno in
Italia di un 'sistema' portuale con alcuni punti forti, Gioia Tauro, Cagliari e, appunto, Taranto. Con lo sviluppo dello scalo pugliese
nell'area del Mediterraneo si creera' ''un sistema portuale capace di bilanciare quello del Nord-Europa''.
Prodi e Burlando hanno poi replicato a quanti temono che il rilancio di Taranto possa offuscare il porto di Gioia Tauro. ''Siamo certi
che non sara' cosi' - hanno ribadito -. Sara' l'intero sistema portuale a guadagnarne''. Prodi, infine, si e' augurato una ''forte
sinergia'' tra la Evergreen e la citta' di Taranto.
Illustrando il progetto Burlando ha sottolineato che lo scalo pugliese ''completa il sistema italiano portuale. Una proliferazione
eccessiva - ha precisato - sarebbe sbagliata''. Anche Burlando si e' detto convinto che il progetto sara' ''un volano per lo sviluppo
imprenditoriale pugliese, che potra' giovarsi di un porto sullo Jonio''.
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