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Data: 07/08/1998 - Ora: 09:53
Categoria:
Economia
Sono
quasi seimila i posti di lavoro originati da parte delle iniziative approvate. Non si tratta tuttavia
di una esperienza che possa essere generalizzata, ammonisce Borghini. ''I contratti d'area
sono uno strumento eccezionale, riguardano i 'buchi neri' - afferma il presidente del Comitato
per l'occupazione - creatisi a seguito di pesanti processi di deindustrializzazione che hanno
colpito in particolare i settori della chimica e della siderurgia. Manfredonia, Ottana, l'area
Torrese Stabiese fanno testo. Sono strumenti per riprogettare il territorio, ridisegnarne il
profilo economico. E sono strumenti a termine, che da soli non bastano e devono
accompagnarsi a soggetti attuatori''. Borghini cita come esempio la Agenzia per la Baia di
Cardiff, in Galles, e si interroga:''non sarebbe forse utile riproporre un'esperienza di questo
tipo per esempio per l'area di Bagnoli?''. In questa sorta di 'censimento' operato da Borghini
sugli strumenti della programmazione contrattata, non poteva mancare la citazione del
contratto di programma. La realizzazione dello stabilimento Fiat di Melfi e' passato attraverso
di esso. In questo caso, protagonista principale e' l'impresa, normalmente un grosso gruppo,
comunque un investimento di grosse dimensioni nel caso di iniziative consortili, che in dialogo
con le autorità centrali e locali, giungono alla collocazione sul territorio di un progetto,
avvalendosi di procedure speciali e di incentivi comunitari e nazionali. La terza ipotesi e' poi
quella dei patti territoriali (''una nuova versione della politica di programmazione'' commenta
Borghini). Un percorso più arduo, in cui, anziche' esservi la collocazione puntuale di
investimenti, le realtà territoriali interessate offrono, per cosi' dire, le opportunita' di una
zona, dichiarando la disponibilita' di offrire condizioni particolari per insediamenti industriali.
Recentemente, anche per l'istruttoria degli interventi previsti nell'ambito dei patti territoriali, il
Ministero del Tesoro ha previsto la presenza di un 'advisor bancario', circostanza che ne
favorirà la realizzazione. Ha funzionato la batteria di strumenti a disposizione per affrontare
le crisi occupazionali? Con le premesse del caso (a situazione diverse l'uso di ricette
diverse), il giudizio di Borghini è positivo. ''Certo - aggiunge - vi è la esigenza di rivisitare la
delibera Cipe con cui venivano normati ad esempio i contratti d'area. E' un punto di debolezza
la circostanza che non possano applicarsi agli ampliamenti delle imprese. L'esperienza fatta
suggerisce poi di rendere applicabili i contratti d'area a tutto il comparto turistico, mentre oggi
se ne può avvantaggiare in maniera solo marginale''. Essenziale è poi, segnala Borghini, la
presenza di un soggetto professionale per una efficace gestione dei contratti d'area (nel caso
di Manfredonia e' stato EniSud).
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