Lo Stretto di Messina è stato argomento di
discussione nell'ultimo consiglio regionale della Calabria. Non sono mancate le contrapposizioni tra le varie parti politiche. (MN)
Con una relazione del
presidente dimissionario della Giunta, Giuseppe Nistico', e'
iniziato in Consiglio regionale il dibattito sulla realizzazione
del Ponte sullo Stretto. Preliminarmente i consiglieri di
Rifondazione Comunista Rosa Tavella e Michelangelo Tripodi hanno
sostenuto che il Consiglio non puo' affrontare un argomento
''cosi' impegnativo e forse anche determinante per la Calabria
senza una preventiva consultazione democratica'' ed hanno
chiesto che venga organizzato un apposito convegno con la
partecipazione di esperti e rappresentanti delle istituzioni e
delle forze sociali.
Tavella e Tripodi hanno poi sottolineato le conseguenze
politiche del rinvio della trattazione dei punti relativi all'
elezione della Giunta ed all' approvazione del bilancio. Di
parere opposto si e' detto il consigliere Gargano, del Pds. Il
Consiglio ha poi respinto, con 20 voti contrari e due a favore,
la richiesta di Tripodi di accantonare la discussione sul Ponte
sullo Stretto.
Nistico', ad inizio della sua relazione, ha sottolineato ''i
benefici che ricadranno sulle comunita' locali dalla
realizzazione del ponte, a cominciare dai riflessi
occupazionali, con 4.600 posti di lavoro stabili e novemila
nell' indotto nella fase di realizzazione''.
Nel dibattito sono
intervenuti successivamente i consiglieri Nicola Gargano, dei
Democratici di sinistra, ed Antonella Freno, di Rinnovamento
italiano, che si sono entrambi espressi a favore del Ponte sullo
Stretto, sottolineando ''gli indubbi benefici che ne possono
derivare per l' economia meridionale''. Netto, invece, il no
opposto alla realizzazione del ponte da Rosa Tavella, di
Rifondazione comunista, che ha parlato di ''opera dannosa non
soltanto per l' ambiente, costosa, faraonica e della quale,
peraltro, non e' stata accertata la fattibilita'''.
Il capogruppo dei Cattolici democratici riformisti,
Pasqualino Perfetti, ha colto l' occasione del dibattito sul
Ponte sullo Stretto per rivolgere una serie di critiche al
Governo centrale, accusandolo, tra l' altro, di ''scarsa
attenzione nei confronti del Mezzogiorno''. Perfetti ha anche
sollecitato l' intero Consiglio a ''recuperare la propria
credibilita' essendo ormai divenuto insanabile - ha aggiunto -
lo scollamento con la collettivita'''.
A favore del ponte si sono poi espressi il capogruppo del
Ppi, Giuseppe Mistorni, ed il consigliere Giuseppe Bova, che e'
anche segretario regionale dei Democratici di sinistra.
Mistorni ha sostenuto che
''la grande infrastruttura nell' area dello Stretto non sara' al
servizio soltanto delle popolazioni calabresi o siciliane, ma
dell' intera Europa''.
Bova, dal canto suo, ha detto che ''l' entrata in Europa per
l' Italia non deve essere soltanto un fatto simbolico o
economico, ma deve anche essere suffragato dalla realizzazione
di importanti infrastrutture quali appunto il ponte sullo
Stretto di Messina''.
Secondo quanto si prevede, il dibattito si dovrebbe
concludere nella tarda serata.