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Data: 23/10/1998 - Ora: 11:47
Categoria:
Cronaca
Nel suo studio il Cresme ha individuato, quale periferia, la parte del patrimonio edilizio costruito dopo il 1946, anche se non mancano abitazioni periferiche costruite nel 1919 e abitazioni centrali costruite negli anni '80. Secondo il Cresme, che registra un arresto della ''produzione fisica residenziale della citta' metropolitana italiana'', il 55% della periferia delle citta' metropolitane italiane e' stato costruito negli anni 50 e 60, e vive oggi un ''decadimento del prodotto edilizio dovuto al termine di un ciclo di vita che gli studi di tecnologia collocano tra i 30 e i 40 anni''. ''Per questa ragione - si legge tra le pagine dell'analisi condotta per l'Anci - la citta' periferiche, definita un luogo senza identita' e urbanita', e' caratterizzata da una enorme domanda di riqualificazione primaria alla quale sara' necessario dare risposta''. Ma la tendenza attuale - dice ancora lo studio del Cresme - sembra caratterizzata da una nuova attenzione agli spazi periferici, processo che mette in evidenza un ''vuoto urbano'' costituito da una periferia residenziale priva di servizi e di qualita' edilizia e sociale ma che puo' cominciare a contare su strumenti di intervento che la riqualificheranno recuperando il tessuto urbano perso fino ad oggi. Per il Cresme sara' opportuno, sfruttando i contratti di quartiere, i programmi di riqualificazione urbana e i programmi cofinanziati dall'Unione Europea, intervenire in quattro fasi strategicamente necessarie. Un ''progetto di suolo'', destinato alla riqualificazione degli spazi aperti di proprieta' pubblica che oggi appaiono di ''risulta''. Ridare ''identita''' alle periferie pensandole come un complesso di ''micro citta''' con la costruzione di nuove piazze, nuovi spazi e nuove funzioni culturali e commerciali. Occorrera' poi ''spostare le attrezzature che fanno volume'' operazione che secondo il Cresme dara' la possiilita' di progettare la localizzazione di nuove funzioni urbane. Infine, progettare la qualita' della periferia seguendo i criteri sperimentati per i centri storici. Innanzi tutto con nuovi regolamenti edilizi costruiti a partire dal principio del ''paesaggio urbano''.
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