Una ''Patente europea per l'uso del computer'', a rilasciarla potranno essere le scuole secondarie superiori italiane, oltre ai privati abilitati. Il ministro della Pubblica Istruzione, Luigi Berlinguer, ha firmato nei giorni scorsi un protocollo d'intesa con l'Aica (Associazione Italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico), l'ente referente per l'Italia del Cepis (Council of European Professional Informatics Societies), al quale fa capo il programma ''European computer driving licence''. Si tratta di un programma riconosciuto della Unione Europea, ed inserito tra i progetti volti a realizzare la Societa' dell'Informazione. La ''Patente'' e' un certificato riconosciuto a livello internazionale che attesta la conoscenza dell'uso del computer, sulla base di standard di riferimento certi e riconoscibili ovunque. Saper usare il computer e' ormai un requisito indispensabile per chiunque. I destinatari della ''Patente'' possono, dunque, essere gli studenti, chi e' alla ricerca di una prima occupazione, chi ha un problema di ricollocazione sul mercato del lavoro, chi un lavoro ce l'ha e vuole migliorare la propria posizione, ma anche chi vuole acquisire per se stesso questa nuova abilita'. Grazie al protocollo d'intesa con l'Aica, un numero sempre maggiore di scuole potra' diventare Test Center e cioe': centri accreditati al rilascio del patentino informatico. Le scuole, a loro volta, dovranno sottostare a una procedura standard internazionale per poter diventare Test Center. Attualmente sono 11 in Italia gli istituti tecnici che hanno gia' ottenuto il riconoscimento. L'Aica si e' impegnata, inoltre, a ridurre della meta' il contributo richiesto agli istituti secondari superiori statali che avranno il riconoscimento. Per ottenere la ''Patente'' i candidati dovranno superare 7 esami: uno teorico, sugli aspetti della tecnologia dell'informazione, e sei pratici (gestione dei documenti, elaborazione testi, fogli elettronici, database, presentazione e disegno, reti informatiche). Il protocollo d'intesa si propone anche la definizione di un Sillabus delle competenze informatiche da inserire nei nuovi curricoli scolastici o in altre iniziative di formazione portate avanti dal ministero; nonche' l'organizzazione della partecipazione dell'Italia alle Olimpiadi Internazionali dell'Informatica, indette dall'Unesco.