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Data: 20/02/2003 - Ora: 11:16
Categoria:
Politica
Il piano prevede che siano gli stessi presidi ospedalieri a seguire, con proprie equipe, i pazienti che necessitano delle prestazioni domiciliari. In questa fase sono interessate le seguenti discipline: Medicina interna (con una riserva per 6 posti di Oncologia), Cardiologia, Malattie dell’apparato respiratorio, Gastroenterologia, Geriatria, Neurologia, Ematologia, Reumatologia e Nefrologia. L’ammissione del paziente alla ospedalizzazione domiciliare è disposta dalla struttura ospedaliera con riferimento ai residenti nel distretto socio-sanitario o nei Comuni interessati. Le Aziende Ospedaliere e gli ospedali presenti nei capoluoghi di provincia effettuano comunque l’attività per l’intera città. "Si tratta – ha detto l’Assessore regionale alla Sanità, Salvatore Mazzaracchio – di una iniziativa storica per il S.S.R. Per la prima volta si esce dall’alveo della ospedalizzazione in senso stretto, per cominciare a fornire servizi sanitari qualificati a domicilio. Si tratta di una delle prime espressioni del nuovo corso intrapreso, in attuazione del Piano Sanitario Regionale 2002-2004, che mira a potenziare fortemente i servizi territoriali e quelli domiciliari facendo in modo che finalmente nei presidi ospedalieri giungano solo gli acuti".
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