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Data: 24/09/1998 - Ora: 12:37
Categoria:
Politica
Bocciata soprattutto la politica di alcune regioni: ''Molti non hanno giocato lealmente - ha detto il presidente della commissione Sanità del Senato, Franco Carella - se oggi ci sono diciassettemila ricoverati in ospedali psichiatrici è per l'incapacità di alcune regioni, specie nel Sud, di realizzare quella rete di servizi che consenta di superare il manicomio''. Solo in Emilia Romagna, Lazio e Sardegna si è concluso il processo di chiusura degli ospedali psichiatrici. Un ruolo particolare nel settore della salute mentale è quello delle imprese sociali. Da uno dei gruppi di lavoro del Convegno è emersa la necessità di una nuova legilslazione, in particolare dal punto di vista fiscale. Per loro si dovrebbe abbattere il limite dei duecentomila Ecu per gli appalti che impedirebbe alle imprese sociali di dotarsi di attrezzature adeguate. Criticati, nel corso dei lavori, anche i troppi esperimenti e tirocinii in tema di lavoro per malati mentali. Per loro, secondo maria Grazia Giannichedda, presidente della Fondazione Franco Basaglia, c'è troppo lavoro finto, mentre sarebbe necessario per i malati lavorare in organizzazioni normali con un impiego organizzato, retribuito e anche specializzato. Un altro tema toccato è stato quello degli ospedali psichiatrici giudiziari la chiusura dei quali, secondo il sottosegretario alla Giustizia Franco Corleone, sarebbe ''un nuovo obiettivo nella realizzazione della legge 180''. Le soluzioni alternative all'ospedale psichiatrico non devono ricadere nella mentalità che ha caratterizzato i manicomi. Dalla relazione dei gruppi di lavoro del convegno è uscito un monito a ''depsichiatrizzare'' i servizi, nel senso che le attività mediche andrebbero integrate con le altre attività e l'attenzione andrebbe spostata sulla persona piuttosto che sulla malattia. Ma delle novità nel campo dei servizi dovrebbero arrivare anche dal disegno di legge delega, approvato ieri in Senato, per il Piano Sanitario Nazionale. ''C'erano degli oggettivi impedimenti al potenziamento dei servizi territoriali - ha detto il sen. Carella - perche' l'unico vero obiettivo dei direttori delle aziende USL era il pareggio del bilancio'' ora con le modifiche introdotte dalla delega e con l'adozione degli obiettivi di qualita' ''si può aprire una nuova stagione per i servizi territoriali''.
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