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Salento, un giovane diciassettenne muore per una bomba carta

Data: 11/12/2000 - Ora: 09:58
Categoria: Cronaca

Volevano dimostrare di essere dei duri. Due piccoli bulli di paese che pretendevano maggiore rispetto dai coetanei e, soprattutto, dal gestore della sala giochi frequentata abitualmente, che si era permesso di riprenderli davanti a tutti. A mandare il loro sogno in frantumi è stata la bomba carta che hanno confezionato e fatto esplodere davanti alla sala giochi della villa comunale di Aradeo, diecimila anime in provincia di Lecce.

Una bravata pagata a caro prezzo. Uno di loro, appena dicisettenne, ha perso la vita: il suo corpo è stato dilaniato dalla bomba. L'altro, 16 anni appena, se l'è cavata con ferite lievi, è stato denunciato a piede libero per concorso nella detenzione di esplosivo e danneggiamento.
La tragedia è avvenuta all'alba di ieri. I due ragazzi hanno collocato la bomba fra l'inferriata e la vetrata della sala giochi [ab]Tigara[bb]. Secondo i primi accertamenti compiuti dagli uomini della squadra mobile di Lecce, la miccia era troppo corta e per questo l'ordigno è scoppiato prima che il giovane potesse allontanarsi: il ragazzo è rimasto ferito alle gambe ed è morto dissanguato. E' andata meglio al suo amico, che è rimasto ferito in modo lieve a una mano e a una gamba: per lui non si è reso necessario neppure il ricovero in ospedale. La polizia lo ha interrogato a lungo per ricostruire la dinamica dell'accaduto.
Pare che i due giovani - i cui nomi non sono stati resi noti - pensassero da tempo a un'azione dimostrativa nei confronti del titolare della sala giochi. Sembra, infatti, che quest'ultimo li avesse più volte rimproverati per il comportamento tenuto all'interno del locale.
Con l'attentato, poi, i due, conosciuti in paese come dei piccoli bulli, volevano far crescere il rispetto dei coetanei nei loro riguardi. La lezione al proprietario della sala giochi, che, interrogato dagli investigatori, ha escluso che ci fossero stati litigi tali da giustificare un'azione così grave, avrebbe consentito loro di centrare entrambi gli obiettivi.
Secondo la polizia, i due ragazzi hanno confezionato artigianalmente la bomba, utilizzando polvere nera. Poi, dopo aver studiato le abitudini del proprietario, hanno deciso di agire a notte fonda. Approfittando dell'oscurità e delle strade deserte hanno raggiunto il locale e collocato l'ordigno fra l'inferriata e i vetri, in modo da provocare danni ingenti. Ma, inesperti com'erano, non avevano tenuto conto della lunghezza della miccia: dopo averla accesa, il 17enne non ha avuto il tempo di allontanarsi: l'esplosione lo ha travolto e ucciso.

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