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Data: 04/04/2001 - Ora: 09:58
Categoria:
Politica
Questa volta c'è una vasta area del partito nel Salento che punta l'indice contro Mantovano, «reo» di aver scelto un collegio difficile come quello di Gallipoli – affermano alcuni esponenti di An – di aver prenotato un posto sicuro nel proporzionale e quindi di aver stravolto l'indicazione della segreteria regionale di inserire nel listino i deputati uscenti che sarebbero stati esclusi dalle candidature nel maggioritario a causa del ridimensionamento dei collegi per An. Un'accusa pesante alla quale, nella serata di ieri, l'onorevole Mantovano ha risposto rinunciando alla lista proporzionale non senza polemizzare contro il segretario regionale, Salvatore Tatarella. In una lettera inviata a Fini, Mantovano spiega che di non aver mai sollecitato l'inserimento nella lista proporzionale della Puglia: «Rinuncio di buon grado allo stesso inserimento, deciso dalla Direzione nazionale del partito lo scorso 30 marzo su tua proposta» per favorire «uno dei parlamentari della provincia di Lecce che, per ragioni da me sconosciute, ma certamente note all'onorevole Salvatore Tatarella, non hanno visto riconfermata la loro candidatura nei collegi maggioritari». Ma la polemica, sulla scelta dei candidati, non riguarda solo Alleanza nazionale. Vedere quanto sta accadendo a Barletta e a Canosa per credere. Il collegio camerale di Barletta si è trasformato nelle ultime ore in un campo di battaglia per perorare la candidatura di Beppe Cioce, un giovane avvocato sul quale c'era l'unanime gradimento di tutti i partiti del centrodestra locale. Invece alla fine è stato preferito Savino Sguera, il direttore di Teleregione, l'emittente di Barletta, «sponsorizzato» dal coordinatore regionale degli azzurri, l'onorevole Guido Viceconte. Una scelta fatta a Bari e ratificata a Roma ma che il Polo locale non vuole digerire. E lo ha dimostrato ieri quando un centinaio di persone hanno manifestato a Roma in via dell'Umiltà, sede di Forza Italia, per «cambiare quel nome con quello di Cioce». Lo hanno detto chiaro e tondo a Claudio Scajola, il responsabile organizzativo di Forza Italia, il segretario azzurro di Barletta, Rino Lemma, e il segretario cittadino di An, Nicola De Sario. L'incontro è durato quasi un'ora e Scajola avrebbe promesso di «consegnare» il dossier a Silvio Berlusconi. In questa singolare «disfida» di Barletta, c'è l'umore della base che macchia l'atmosfera ovattata e sorridente che si respirava ieri a Bari, nella sede di Forza Italia, dove si sono dati appuntamento quelli che la candidatura l'hanno già messa in tasca.
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