Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.


Home Page

Regioni/ Unione europea più attenta al Mediterraneo

Data: 13/01/1999 - Ora: 11:45
Categoria: Politica

Con il processo di allargamento dell'Unione Europea ad Est, si sta rischiando di perdere d'occhio il bacino mediterraneo e i rapporti tra le regioni del sud europa e i paesi del Nord Africa e del Medio Oriente. Il richiamo arriva dal presidente della Regione Sicilia, nonchè responsabile dell'area Affari Comunitari e internazionali della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Provincie Autonome, Angelo Capodicasa. In una conferenza stampa, Capodicasa ha tracciato un primo bilancio dell'attività dell'UE nel bacino mediterraneo a pochi giorni dall'incontro internazionale ''Le Regioni Europee al servizio del partenariato euromediterraneo'' che si terra' il 15 e il 16 gennaio prossimi a Siracusa. Immigrazione, rapporti economici e culturali sono i temi che le regioni del confine sud dell'Europa sentono piu' urgenti, e per questo chiedono di partecipare più attivamente alla programmazione e all'attuazione dei programmi europei finora gestiti, secondo Capodicasa ''in maniera troppo centralistica da Bruxelles''. (MN)

Uno dei problemi piu' sentiti dalle regioni confine meridionale dell'Europa e' quello dell'immigrazione.
''La parte sud dell'Europa - dice Capodicasa - viene vista come la porta d'ingresso per l'UE''. Per fronteggiare il fenomeno, ha proseguito ''non serve solo la vigilanza delle Forze dell'Ordine ne' gli atteggiamenti di isteria, bisogna pensare alla cooperazione e intervenire nei loro territori per puntare ad un riequilibrio economico e sociale che possa evitare i flussi che hanno una ragione sociale profonda''. In questo le regioni dovrebbero avere un ruolo centrale ''Bisogna investire - ha proseguito - oltre che finanziariamente anche culturalemnte e politicamente. Le regioni sono piu' attrezzate per meglio attuare i programmi UE e possono meglio interagire con gli stati frontalieri''. Resta il fatto che in Italia e soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, la capacita' di spesa dei fondi europei e' stata molto bassa. Il programma europeo di investimenti nel bacino mediterraneo MEDA per 3,5 milioni di ECU, ne ha visti impegnati 2,2 e spesi circa 1,5. ''Ma le cose sono cambiate'' assicura Capodicasa. ''Ci stiamo attrezzando per i fondi strutturali 2000-2006'' dice il presidente della regione Sicilia, secondo il quale lo scarso uso fatto finora dei contributi comunitari era dovuto al fatto che ''fino a qualche anno fa la Sicilia aveva fondi propri tali che quelli europei si consideravano quasi irrisori''. ''Oggi - ha proseguito - sono cambiate molte cose nella Pubblica Amministrazione, nella cultura e nella legislazione'' che dovrebbero assicurare un uso maggiore delle risorse. Adesso, alla conferenza internazionale di Siracusa, si incontreranno i rappresentanti di 42 regioni europee, 7 della commissione intermediterranea CRPM, tutti i firmatari dell'accordo di Barcellona del 1995 (dove si e' deciso un ruolo piu' attivo delle regioni nelle politiche europee) e i delegati dei paesi mediterranei dal Marocco alla Turchia, compresi alcuni ''osservatori'' della Libia. Da qui partiranno le richieste delle comunita' locali del bacino medirraneo all'Unione Europea. All'UE le regioni chiedono di partecipare piu' attivamente al processo di programmazione degli interventi nell'area mediterranea, in vista della creazione dell'area di libero scambio nel 2010. In questo senso sembra necessario ''Un flusso compensativo di fondi verso Sud'' dice Capodicasa, che compensi il grande dispendio di risorse che si sta attuando nei confronti dei paesi dell'Est.

Invia commento

Commenti su questo articolo

Documenti

Link

Risorse correlate

Ultimi video della categoria

Ultime notizie della categoria

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

Banner AIL Salento

Banner AIL Salento

CARLA E ANNACHIARA QUARTA

CARLA E ANNACHIARA QUARTA
Torna a inizio pagina
RECAPITI E INFO

Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28 

info@sudnews.tv

Privacy Policy
Cookie Policy

SUDNEWS

Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617

ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati