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Regione Puglia, opposizione: il Presidente accentra funzioni

Data: 26/10/2000 - Ora: 10:18
Categoria: Politica

''Invece di operare in direzione di un effettivo decentramento di poteri e competenze al sistema delle autonomie locali secondo il principio di sussidiarieta', si agisce da parte del presidente della giunta regionale e del centro-destra per accentrare nelle mani dell'esecutivo funzioni che sono state gia' trasferite a Province e Comuni''. Lo ha detto oggi in un incontro con i giornalisti il capogruppo dei Ds, Sandro Frisullo, che ha commentato negativamente l' approvazione ieri sera in consiglio regionale da parte della maggioranza dei disegni di legge di attuazione delle 'leggi Bassanini' ed ha spiegato le motivazioni che hanno indotto i gruppi del centro-sinistra ad abbandonare l' aula al momento del voto. Da questa decisione si e' dissociato il gruppo del Sdi che non ha condiviso il metodo: secondo Alberto Tedesco, infatti, ''l' opposizione si fa in aula, contrapponendo posizioni precise agli argomenti che non si condividono''. Nel corso dell' incontro con i giornalisti i consiglieri dei Ds, del Ppi, dei Democratici, del Prc, dei Comunisti Italiani, dei Verdi, dell' Udeur e di Rinnovamento Italiano hanno affermato che ''si svela cosi' il vero disegno di Fitto: da un lato rivendica piu' poteri al governo centrale, dall' altro impedisce un processo di vera devoluzione dei compiti amministrativi e gestionali agli Enti locali''.

Pietro Pepe (Ppi), in particolare, ha parlato di ''un disegno controriformatore, di neocentralismo, che nega alla radice il federalismo amministrativo contenuto nelle leggi Bassanini a partire dal fondamentale principio di sussidiarita'''. Di ''espediente ingannevole'' ha parlato Michele Losappio (Rc), per il quale ''con la fatidica data del 26 ottobre Fitto ha imposto una forzatura alla tempistica nell' esame di ben 10 ddl eludendo un confronto di merito con i consiglieri d' opposizione e perseguendo, in modo premeditato, la mortificazione del consiglio regionale e delle associazioni degli Enti Locali (Anci-Upi-Uncem)''. Mimmo Lomelo (Verdi) ha sottolineato ''la rottura politica su una materia molto delicata e che investe il campo delle regole e delle riforme istituzionali''. ''Fitto e il centro-destra - ha concluso - hanno cosi' reso esplicita una debole cultura democratica e un decisionismo che ha leso alla radice un rapporto di correttezza e di rispetto del ruolo dei gruppi di opposizione''.

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