Su questo articolo il centrosinistra aveva presentato un emendamento sulle competenze del consiglio in materia e sulla necessita' di legare gli investimenti al piano regionale di sviluppo
La manovra di assestamento del bilancio 2004 della Regione Puglia e' stata approvata in nottata, dopo un acceso scontro tra maggioranza e opposizione. La seduta consiliare e' terminata poco prima delle due, approvando a maggioranza e con il voto contrario di tutto il centrosinistra, l'assestamento e la prima variazione al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2004. Trecentocinquanta i milioni di euro dunque, rivenienti da un avanzo di amministrazione del 2003, previsti per il finanziamento dei programmi di settore e quelli intersettoriali, la cui gestione e' stata affidata ad un Fondo speciale istituito ad hoc dalla legge (art.3).
Su questo articolo il centrosinistra aveva presentato un emendamento sulle competenze del consiglio in materia e sulla necessita' di legare gli investimenti al piano regionale di sviluppo. L'emendamento e' stato respinto con le rassicurazioni pero' in aula del presidente Fitto di "non voler assolutamente sottrarre poteri al consiglio". Sanita', formazione professionale e dipendenti regionali sono stati gli altri tre settori interessati dall'assestamento di bilancio. Dall'assessore Palese è stata chiesta l'urgenza sia per il ddl sul rendiconto sia per quello sull'assestamento e la prima variazione di bilancio.
Scontro durissimo in aula tra maggioranza e opposizione anche sulle delibere di giunta sui nuovi piani di classifica per il riparto delle spese consortili dei sei consorzi. Il Consorzio di bonifica Ugento-Li Foggi, quello di Terre D'Apulia, quello della Capitanata, quello dell'Arneo, quello del Gargano e quello di Stornara e Tara. Voto contrario dell'opposizione su tutti i piani di classifica ad eccezione di quello della Capitanata e del consorzio di bonifica montana del Gargano. All'unanimita' e' passata anche la proposta di scioglimento degli Organi amministrativi del Consorzio speciale per la Bonifica dell'Arneo.
Approvato alla unanimità un ordine del giorno sull'istituto del Germoplasma che ha sede a Bari e che detiene, con tecnologie avanzate di conservazione, il 90 per cento del germoplasma vegetale di interesse agricolo (oltre 84.000 campioni). L'ordine del giorno impegnail governo nazionale "a mantenere l'autonomia dell'Istituto del Germoplasma del Consiglio Nazionale delle Ricerche, individuandolo quale centro di riferimento nazionale per le attività di salvaguardia del germoplasma nell'ambito dell'esecuzione del Trattato Internazionale sulle risorse citogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura".