''Il tempo intercorso dall' esercizio pieno delle funzioni attribuite all' assemblea ad oggi, e' stato pienamente sfruttato per fornire alla comunita' pugliese precisi segnali sulla volonta' di mantenere fede e rispettare il mandato ricevuto al di la' degli schieramenti, delle sfumature politiche o anche di preconcette ideologie''. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio regionale pugliese, Mario De Cristofaro, a due mesi dall' inizio della settima legislatura del Consiglio regionale. ''Dando atto a tutti i colleghi - prosegue - di aver profuso il massimo impegno ed offerto la piu' ampia collaborazione, va detto che sarebbe riduttivo soffermarsi sull' analisi della produzione legislativa, nonostante questo possa costituire il metro di giudizio piu' obiettivo''. ''Eppure, in soli venti giorni, tanti quanti ne sono trascorsi dall' insediamento delle commissioni consiliari permanenti, costituite ad un mese esatto dai poteri attribuiti a ciascun consigliere - dice De Cristofaro - non puo' essere sottaciuta la capacita' dell' istituzione di rispondere con atti concreti alle emergenze ed alle esigenze del territorio, legate tanto alla sicurezza dei cittadini, quanto alle loro aspettative a medio termine''. (GDE) ''Si tratta - continua De Cristofaro - di due atti importanti che, con altri in corso d' esame, gia' qualificano i primi passi compiuti dall' istituzione regionale in quest' avvio di legislatura, costituente a tutti gli effetti, in virtu' di profonde modifiche intervenute con la legge costituzionale che ha demandato ai cittadini il compito di eleggere il presidente della Regione. Con la settima legislatura e' stata avviata la fase costituente delle Regioni ed e' questa la vera sfida sulla quale dovra' misurarsi l' intero Consiglio regionale, rinnovato nei rappresentanti, nelle funzioni e nei poteri, proiettato in una dimensione federalistica all' interno di una concezione unitaria dello Stato. E' il Consiglio regionale - conclude De Cristofaro - che dovra' darsi regole nuove e moderne, definire il suo ruolo senza prevaricarne altri. In questa sfida il Consiglio regionale, inteso come espressione di 60 eletti in rappresentanza dei cittadini pugliesi, nelle legittima diversita' di posizioni, dovra' impegnarsi a cogliere tutto cio' che unisce rispetto a cio' che divide, nell' interesse della Puglia e dei pugliesi, nella certezza che sulla carta costituzionale regionale, tale e' il valore da attribuire allo Statuto, si fondera' l' avvenire della nostra Regione. Sono certo che, come sempre, i colleghi dimostreranno un alto senso di responsabilita' e di equilibrio, ed io ancor piu', sentendomi di rappresentarli tutti, nell' affrontare i delicati compiti cui siamo attesi''.