Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.


Home Page

Razzismo, in Inghilterra il governo Blair risolve il problema alla radice

Data: 22/06/1998 - Ora: 14:47
Categoria: Politica

Il governo Blair è convinto che il razzismo possa essere sradicato soltanto agendo sull'educazione dei minori, soggetti che manifestano sempre più forti espressioni d'insofferenza. Le indagini effettuate dal ministero degli Interni dell'Inghilterra rivelano che la discriminazione razziale - nel Paese in cui asiatici e afro-caraibici sono ormai una considerevole percentuale - è rampante fin dalla più tenera età. Si parla di "molestie razziali" da parte di bambini verso i loro compagni di colore, o addirittura verso intere famiglie terrorizzate da bande di micro-minorenni, in genere fra i 4 e i 10 anni. Blair, a questo punto, ha deciso di introdurre adeguate misure nell'ambito del "Crime and Disorder Bill", una legge sull'ordine pubblico (attualmente al vaglio del Parlamento) limitando i movimenti dei piccoli razzisti e costringendo i genitori a una maggiore vigilanza e ad un migliore esempio. (FM)
La casistica degli ispettori londinesi riguardo il fenomeno del razzismo, riflesso nel mondo dei bambini, è allarmante. In molte fra le maggiori città inglesi, dove l'immigrazione di colore è ormai di vecchia data e ha creato nuove "società nella società", è ancora diffusa fra la popolazione bianca la convinzione che neri e asiatici "non appartengano" al loro mondo. "Tornate al vostro Paese", è l'invito meno offensivo, che i bambini hanno imparato dai loro genitori insieme a quelli più offensivi. C'è la storia di un'intera famiglia - bambini fra i 4 e i 12 anni - che s'era data a perseguitare una famiglia di colore. "Negro bastardo", gridavano i bambini, anche tardi la sera, dalla buca delle lettere incastonata nella porta di casa. E quando la vittima di quella persecuzione si è lamentata con i genitori dei bambini è stato investito da improperi e minacce. Non manca poi la quotidiana discriminazione sui banchi di scuola. I bambini bianchi rifiutano di stare seduti accanto ai compagni il cui colore di pelle è diverso. "Addirittura all'asilo - confessa Ann Scorer, insegnante alla Camp School di St. Albans - ci sono bambini che dicono: 'Non devo toccarlo perché è marrone'. Sono cose che hanno sentito a casa". Alcune scuole già fanno di propria iniziativa per risolvere il problema lezioni di armonia razziale, anche per i piccolissimi. Sotto forma di ordinanze vengono costretti i bambini colpevoli di "molestie razziali" a stare a casa in certe ore della giornata o comunque lontano da certe località. I genitori sono obbligati a seguire le lezioni di armonia razziale e misure per accrescere il loro scarso monitoraggio della prole. A mali estremi, è la convinzione del governo, estremi rimedi. Blair è convinto che il problema sia ormai capillare, che l'integrazione lasci ancora molto a desiderare e che sia meglio agire alla radice.

Su Internet merita di essere menzionata l'iniziativa online di Italo Notarstefano che cerca di educare i bambini alla tolleranza con una serie di favole (in inglese e in italiano) corredate da semplici ma efficaci disegni.

Invia commento

Commenti su questo articolo

Documenti

Link

Risorse correlate

Ultimi video della categoria

Ultime notizie della categoria

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

Banner AIL Salento

Banner AIL Salento

CARLA E ANNACHIARA QUARTA

CARLA E ANNACHIARA QUARTA
Torna a inizio pagina
RECAPITI E INFO

Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28 

info@sudnews.tv

Privacy Policy
Cookie Policy

SUDNEWS

Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617

ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati