Nuova iniziativa legislativa congiunta in Consiglio regionale. È la proposta di legge per la prevenzione del rischio amianto presentata da Michele Losappio e Lucio Tarquinio, capigruppo di Rifondazione Comunista e Forza Italia. Prevede misure sui rischi di inquinamento da amianto e garantisce interventi a tutela dei cittadini e dei lavoratori esposti alla diffusione di sostanze cancerogene.
L’ipotesi legislativa, hanno spiegato i proponenti, punta a disciplinare il ruolo della Regione che in materia deve essere necessariamente centrale. Spettano all’Amministrazione regionale, infatti, le funzioni di sorveglianza, coordinamento, prevenzione e promozione della ricerca clinica. Insieme a queste, va considerato inoltre il sostegno a quanti sono esposti alle patologie causate dall’uso di fibre d’amianto nei processi produttivi, la cui pericolosità è accertata, soprattutto in ordine all’insorgenza di malattie polmonari e di forme tumorali specifiche (mesoteliomi).
Tre gli organi ai quali l’iniziativa fa riferimento. Attraverso il Centro operativo regionale (struttura già esistente) la Regione predisporrà annualmente un registro pugliese dei mesoteliomi e delle altre neoplasie e malattie legate all’amianto, con un ‘registro delle persone esposte’. Presso la direzione regionale della sanità è prevista l’istituzione di una commissione ‘amianto’ di esperti per attività di ricerca e monitoraggio clinico. Ogni anno l’organismo curerà l’organizzazione di una conferenza regionale e la diffusione dei relativi dati e informazioni.
"Migliaia di lavoratori e cittadini sono coinvolti in un modo o nell’altro, direttamente o per la presenza di siti inquinanti, da un problema che esige interventi concreti", ha fatto notare Losappio. "Da qui un’iniziativa che va proprio sul concreto: non per protestare ma per costruire. È quella di due singoli consiglieri che dimostrano uguale sensibilità su singoli problemi".
"Rivendichiamo piena libertà di esprimerci al di là di ogni schieramento rispetto a problemi veri della nostra comunità", ha aggiunto Tarquinio. Va concretizzato il ruolo centrale della Regione, "di fronte a problemi spesso sottaciuti e nascosti. Quello che cerchiamo di fare è sensibilizzare, offrire assistenza a tutto campo, tenere i riflettori sempre accesi su una problematica che non può essere limitata all’emotività del momento".