E' cominciata oggi al Consiglio
regionale pugliese la discussione sul disegno di legge che
regolera' tutta la materia di opere e lavori pubblici. Si tratta
di un provvedimento che va ad adeguare la normativa regionale
esistente, che risale al 1985, al nuovo quadro di principi e
regole esistente a livello nazionale.
Uno degli obiettivi fondamentali del disegno di legge in
discussione - ha spiegato il relatore del provvedimento,
Giuseppe Marinotti (An), vicepresidente della Commissione
regionale ai lavori pubblici - e' quello di ''stabilire norme
unitarie di indirizzo e regole da far valere su tutto il
territorio''. Si vuole anche ''coinvolgere soggetti e capitali
privati nella realizzazione e nella gestione delle opere
pubbliche utilizzando l' istituto della finanza di progetto'',
cioe' la costruzione opere da parte di privati che vengono
pagati dall' amministrazione pubblica con la concessione, per un
certo numero di anni, del canone per l' uso del bene.
Con la legge in discussione, tra l' altro, saranno istituiti
il catasto delle opere pubbliche e l' osservatorio regionale dei
lavori pubblici coordinato con l' osservatorio nazionale, per
raccogliere ed elaborare i dati derivanti dagli appalti e dalle
concessioni di tutti i lavori di interesse regionaleSi regolamentano, inoltre, le spese
ammissibili a finanziamento e viene istituito il Consiglio
regionale dei lavori pubblici. L' organismo, in particolare, si
esprime sui progetti di opere di competenza diretta della
Regione e sui progetti di opere di eccezionale rilevanza di
competenza di altri enti. Dovra' dare un proprio parere anche,
ad esempio, su progetti di importo pari o inferiore a cinque
milioni di Euro di competenza regionale e sugli strumenti
programmatori predisposti dai settori regionali o sulle
controversie eventualmente sorte con le imprese in corso d'
opera o in sede di collaudo.
In apertura dei lavori il consigliere del Prc, Arcangelo
Sannicandro, ha chiesto ed ottenuto la votazione con scheda
segreta prima sul non passaggio alla dicussione degli articoli e
poi sul ritiro del provvedimento da rinviare all' esame della
Commissione consiliare competente. Entrambe le richieste sono
state respinte dalla maggioranza ''perche' - come ha spiegato il
presidente della giunta di centrodestra, Raffaele Fitto - si
tratta di un provvedimento molto atteso e di particolare
rilevanza''.
Al testo sono stati presentati numerosi emendamenti di
modifica di alcuni dei 30 articoli di cui e' composto.