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Puglia, carcinoma della mammella: presentato un progetto al Policlinico

Data: 12/03/2001 - Ora: 10:14
Categoria: Politica

A disposizione della salute 16 miliardi 88 milioni per la realizzazione di un progetto innovativo per la prevenzione del carcinoma della mammella. E’ stato presentato dal direttore del Saris (servizio autonomo di radiologia ad indirizzo senologico dell’azienda ospedaliera Policlinico di Bari), prof. Vincenzo Lattanzio. "Uno screening per la diagnosi precoce del carcinoma mammario - ha detto Lattanzio - è la risposta più pronta alla domanda di prevenzione già esistente in maniera pressante sul territorio". In Puglia non esistono dati controllati sulla incidenza e mortalità del carcinoma mammario, poiché non esiste ancora un registro tumori. E’ ipotizzabile che 1500-1800 donne all’anno si ammalino di questa patologia e 600-800 ne muoiano. Il prof. Lattanzio ci spiega che "le modalità di realizzazione del progetto consistono nell’attuare le direttive delle linee guida della commissione oncologica nazionale, ovvero nell’attivazione di una rete di unità funzionali di senologia diagnostica (Usfd), che consenta la copertura informativa sul territorio. Tutto collegato ad un centro di riferimento regionale con compiti di coordinamento e monitoraggio del programma, raccolta dati e verifica risultati, nonché di formazione ed aggiornamento continuativo del personale medico e paramedico coinvolto nel programma". Quattro miliardi 160 milioni, in particolare, serviranno per la dotazione delle attrezzature delle Asl pugliesi. Per l’acquisto di 2 mammografi e 4 sviluppatrici dedicate per la asl Ba 1; 1 mammografo , 1 ecografo e 4 sviluppatrici dedicate per la asl BA 2; 1 ecografo e 1 sviluppatrice dedicata per la asl Ba 3; 3 mammografi 1 unità mobile 2 ecografi 2 sviluppatrici dedicate per la asl Ba 4; 1 mammografo stx 2 ecografi per la asl Ba 5; 2 mammografi e 2 sviluppatrici dedicate per la asl Fg 1; 1 ecografo per la asl Fg 3; 1 mammografo e 3 ecografi alla asl Le 1; 2 mammografi, 2 ecografi e 1 sviluppatrice dedicata per la asl Le 2; 2 ecografi e 1 sviluppatrice dedicata alla asl Ta 1. Per un totale di 13 mammografi, 16 ecografi, 15 svilippatrici dedicate e 1 unità mobile di mammografia. Al progetto partecipano oltre al Saris del Policlinico di Bari (prof. Lattanzio, dott. Guerrieri, dott. Fiorito), l’istituto di anatomia patologica del Policlinico di Bari (prof. Giardina e prof. Serio), l’istituto di igiene del Policlinico di Bari (dott. Germinario e prof. Lopalco), la casa di cura S. Maria (dott. Avolio), il dipartimento di fisica dell’università di Bari (prof. Maggipinto), il Simmg (dott. D’Ambrosio), l’unità operativa di chirurgia del Policlinico di Bari (dott. Pascazio), il presidio ospedaliero di Terlizzi (dott. Gragnaniello). La Regione ha recepito immediatamente il progetto approvato dal ministero della sanità, approvando i criteri di riparto del fondo ministeriale con una deliberazione di giunta ad hoc. Il governo regionale sostiene questa iniziativa - ha detto l’assessore alla sanità, Salvatore Mazzaracchio - perché crede nella assoluta necessità di procedure diagnostiche affidabili, personale medico e paramedico specificamente formato e con adeguata esperienza, attrezzature idonee e strutture che assicurino un percorso diagnostico ottimale e definitivo. Tutti requisiti indispensabili per qualsiasi programma di sanità pubblica che si rivolga prevalentemente a popolazione asintomatica". Ma al prof. Lattanzio che da anni opera nell’ambito della diagnostica del carcinoma della mammella, chiediamo quali sono gli obiettivi che intende raggiungere a breve con la realizzazione di questo progetto? "Innanzi tutto - risponde Lattanzio - razionalizzare quantitativamente e qualitativamente l’attuale offerta della diagnostica senologica al fine di rispondere adeguatamente alla richiesta spontanea già esistente sul territorio, riducendo le liste d’attesa ed eliminando incongruità operative". "Ma soprattutto - conclude il professore - quello che ci auspichiamo è che aumenti la richiesta spontanea di prevenzione da parte delle donne e che quindi la diagnosi precoce possa portare alla diminuzione della mortalità". Di "orgoglio del Policlinico" ha parlato il direttore generale dell’azienda, Michele Pontrelli, "un progetto che conferisce lustro alla nostra sanità e che è gestito con grande professionalità dal prof. Lattanzio" - ha concluso il manager.

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