Le Ausl pugliesi dovranno interagire con i Direttori degli istituti penitenziari e con i Referenti sanitari per dare attuazione alle quattro aree di azione previste dal Protocollo
Sarà firmato dal Presidente della Regione e dal Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria per la Puglia il Protocollo d’intesa per garantire ai detenuti e agli internati gli stessi livelli di prevenzione, assistenza, cura e riabilitazione sanitaria di cui godono i cittadini in stato di libertà.
Dal gennaio 2000 le funzioni sanitarie svolte dall’Amministrazione penitenziaria sono state trasferite al Servizio Sanitario nazionale e tre Regioni – tra le quali la Puglia- individuate per sperimentare il passaggio graduale di tutte le competenze.
Il protocollo approvato dalla Giunta regionale nasce, quindi, dall’esigenza di risolvere alcuni aspetti critici emersi in fase di sperimentazione relativi prevalentemente all’assistenza specialistica, farmaceutica e alle persone ristrette tossicodipendenti, nell’ottica dell’integrazione tra servizi sanitari e sociali.
Le Ausl pugliesi dovranno interagire con i Direttori degli istituti penitenziari e con i Referenti sanitari per dare attuazione alle quattro aree di azione previste dal Protocollo.
In materia di prevenzione dovranno essere redatti piani di educazione sanitaria e le Ausl dovranno provvedere ad una ricognizione dei rischi per la tutela della salute dei luoghi di detenzione e all'individuazione degli interventi strutturali necessari.
Per l’assistenza specialistica, il protocollo garantisce l’accesso alle prestazioni e agli accertamenti diagnostici, per i quali saranno Ausl e Direttore d’Istituto a concordare modalità e tempi di effettuazione.
In materia di assistenza farmaceutica, poi, la Regione si impegna a dispensare alla popolazione detenuta anche i farmaci del Prontuario a Distribuzione Diretta, prevedendo una serie di procedure che dovranno essere rispettate a garanzia della tenuta e del monitoraggio degli stessi farmaci.
Per l’assistenza farmaceutica all’interno degli istituti penitenziari, per l’anno 2005, la Regione Puglia stanzia la somma di 430.000,00 euro.
Per le tossicodipendenze, infine, il Direttore sanitario della Ausl e il Referente sanitario dell’Istituto penitenziario dovranno organizzare interventi di prevenzione e definire programmi terapeutici mirati. Il Direttore dell’Istituto, invece, dovrà garantire la realizzazione di spazi attrezzati per l’attuazione degli interventi di prevenzione, assistenza e riabilitazione.
Il protocollo d’Intesa sarà verificato congiuntamente con cadenza annuale anche sulla base delle indicazioni del Tavolo tecnico.