Da oggi il Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto non è in
edicola. Le pubblicazioni sono state sospese per la modifica
della ragione sociale della società editrice Edisalento. Il
presidente della società, l'ex ministro socialista
Claudio Signorile ha sottolineato in una nota che "in questi
giorni è in corso la fase conclusiva di una lunga trattativa
che potrà portare un nuovo soggetto imprenditoriale, collegato
al gruppo editoriale che gestisce "Il Messaggero" di Roma e il
"Il Mattino" di Napoli, ad assumere la responsabilità di
Quotidiano". La
Federazione
Nazionale Stampa Italiana (Fnsi) e
l'
Assostampa di Puglia
chiedono alla Federazione Italiana
Editori Giornali (Fieg) e all'ing. Caltagirone, nuovo
proprietario del Quotidiano,
un confronto sul destino della testata, "fortemente
radicata nel territorio salentino grazie all'opera del suo
solido corpo redazionale, da cui è inscindibile". Secondo il sindacato
viene così
resa ufficiale la cessione della gestione del giornale
salentino, da tempo nota, ma coperta dall'informalità, per
impedire l'esercizio corretto dei diritti dei giornalisti e
delle procedure contrattuali, al gruppo editoriale a cui
fa capo l'ing. Caltagirone. (FM)
La
Federazione
Nazionale Stampa Italiana (Fnsi) e
l'
Assostampa di Puglia
chiedono alla Fieg e all'ing. Caltagirone "un confronto ormai
urgentissimo ed indifferibile sul destino
di una testata, che per la sua radicalità sul territorio
salentino possiede grandi possibilità di consolidamento,
e dell'intero corpo redazionale, che del giornale
è patrimonio indivisibile". E' quanto detto in una nota
della Fnsi nella quale si sottolinea che la comunicazione "a
firma del prof. Claudio Signorile" con la quale si annuncia
che "il Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto
sospende le pubblicazioni" è stata inviata ieri a
tutti i redattori.
"Diventa così ufficiale", affermano le organizzazioni sindacali,
"la decisione di cedere al gruppo editoriale che fa capo
all'ing. Caltagirone la gestione del giornale", "una decisione,
maturata da tempo, sussurata nei corridoi, ma sempre
coperta dall'informalità e dalla riservatezza, che hanno impedito
l'esercizio corretto dei diritti dei giornaslisti e delle
procedure contrattuali". La Fnsi e l'Assostampa di Puglia aggiungono
che già nei giorni scorsi avevano espresso al presidente della Fieg
"le proprie vive preoccupazioni per l'andamento
assolutamente irrituale" della vicenda ed avevano chesto "l'apertura
di un immediato confronto con il nuovo editore". L'indisponibilità
all'incontro dek gruppo Caltagirone era stata "motivata con
l'estraneità formale alla vicenda". "Oggi - concludono i sindacati -
anche questo pretesto cade".