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Puglia/ Lavoratori socialmente utili, una rivolta pacifica

Data: 13/12/2000 - Ora: 10:52
Categoria: Economia

Niente schiaffoni, niente aggressioni: la manifestazione dei lavoratori socialmente utili organizzata ieri mattina (con uno sciopero generale) dai sindacati confederali è filata via liscia come l’olio. Lontana anni luce dal corteo dei «forestali» sfociato nell’assalto al presidente della giunta regionale Raffaele Fitto. Qualche slogan colorito («meno Fitto più fatti») ma niente di più. I manifestanti, oltre duemila, tenuti sotto controllo da massicci cordoni della polizia, sono arrivati da tutta la Puglia: Brindisi, Taranto, Manfredonia, Lecce. Il serpentone è partito dal Policlinico. Poi, ha fatto tappa di fronte al palazzo della Regione, dove i dimostranti hanno sostato per una ventina di minuti. Sitin finale, a mezzogiorno, davanti alla Prefettura, in corso Vittorio Emanuele: qui, mentre i lavoratori sventolavano bandiere e striscioni, una delegazione è stata ricevuta dal prefetto Giuseppe Mazzitello. Un incontro durato più di un’ora, al termine del quale il prefetto ha fatto una promessa ai venti rappresentanti sindacali: «Mi farò portavoce delle vostre richieste». Che vuol dire: farò di tutto per organizzare un incontro fra sindacati, Regione e governo, al fine di arrivare ad una rapida soluzione della partita che riguarda i seimila Lsu pugliesi in attesa di risistemazione. Le richieste avanzate dai sindacati vanno in tre direzioni: ripristino, da parte delle Regione, dei contenuti delle delibere di Giunta per la proroga del progetto per i lavoratori forestali (consentendo la ripresa del lavoro); immediata convocazione, da parte del ministero del Lavoro, di un tavolo per la stipula della convenzione con la Regione sulla gestione delle risorse da destinare agli Lsu; insediamento, a livello regionale, di un tavolo permanente di concertazione con lo scopo di promuovere e sviluppare iniziative in grado di chiudere l’esperienza degli Lsu, con l’offerta di un lavoro stabile e un’esistenza dignitosa ai lavoratori impegnati.
«Siamo fortemente convinti che si possa arrivare ad una completa stabilizzazione occupazionale degli Lsu entro il 2001», ha sottolineato il segretario generale della Cgil pugliese Mimmo Pantaleo. «E questo, portando a compimento un’operazione di reimpiego senza precedenti nella nostra realtà, anche in considerazione della condizione di debolezza sul mercato del lavoro della fascia di lavoratori interessati». Il segretario della Cisl pugliese, Mary Rina, invece, sollecita impegni precisi dal governo centrale: «Se ci saranno esuberi anche dopo i progetti di stabilizzazione, deve cercare soluzioni con Regione e sindacati». Pantaleo è fiducioso: «La compattezza e l’ordine con cui si è svolta la nostra manifestazione stanno a dimostrare tutta la volontà, da parte dei sindacati, di voler arrivare ad una rapida soluzione: ma è necessario che Regione e governo ci vengano incontro». Nuovi scioperi? Rina promette, anzi minaccia. «Se entro Natale non si arriverà ad un incontro decisivo, saremo costretti a scioperare, questa volta a Roma, davanti al ministero del Lavoro».

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