Niente schiaffoni, niente aggressioni: la manifestazione dei lavoratori socialmente
utili organizzata ieri mattina (con uno sciopero generale) dai sindacati confederali è
filata via liscia come l’olio. Lontana anni luce dal corteo dei «forestali» sfociato
nell’assalto al presidente della giunta regionale Raffaele Fitto. Qualche slogan
colorito («meno Fitto più fatti») ma niente di più. I manifestanti, oltre duemila, tenuti
sotto controllo da massicci cordoni della polizia, sono arrivati da tutta la Puglia:
Brindisi, Taranto, Manfredonia, Lecce. Il serpentone è partito dal Policlinico. Poi, ha
fatto tappa di fronte al palazzo della Regione, dove i dimostranti hanno sostato per
una ventina di minuti. Sitin finale, a mezzogiorno, davanti alla Prefettura, in corso
Vittorio Emanuele: qui, mentre i lavoratori sventolavano bandiere e striscioni, una
delegazione è stata ricevuta dal prefetto Giuseppe Mazzitello.
Un incontro durato più di un’ora, al termine del quale il prefetto ha fatto una
promessa ai venti rappresentanti sindacali: «Mi farò portavoce delle vostre
richieste». Che vuol dire: farò di tutto per organizzare un incontro fra sindacati,
Regione e governo, al fine di arrivare ad una rapida soluzione della partita che
riguarda i seimila Lsu pugliesi in attesa di risistemazione.
Le richieste avanzate dai sindacati vanno in tre direzioni: ripristino, da parte delle
Regione, dei contenuti delle delibere di Giunta per la proroga del progetto per i
lavoratori forestali (consentendo la ripresa del lavoro); immediata convocazione, da
parte del ministero del Lavoro, di un tavolo per la stipula della convenzione con la
Regione sulla gestione delle risorse da destinare agli Lsu; insediamento, a livello
regionale, di un tavolo permanente di concertazione con lo scopo di promuovere e
sviluppare iniziative in grado di chiudere l’esperienza degli Lsu, con l’offerta di un
lavoro stabile e un’esistenza dignitosa ai lavoratori impegnati.
«Siamo fortemente convinti che si possa arrivare ad una completa stabilizzazione
occupazionale degli Lsu entro il 2001», ha sottolineato il segretario generale della
Cgil pugliese Mimmo Pantaleo. «E questo, portando a compimento un’operazione
di reimpiego senza precedenti nella nostra realtà, anche in considerazione della
condizione di debolezza sul mercato del lavoro della fascia di lavoratori interessati».
Il segretario della Cisl pugliese, Mary Rina, invece, sollecita impegni precisi dal
governo centrale: «Se ci saranno esuberi anche dopo i progetti di stabilizzazione,
deve cercare soluzioni con Regione e sindacati».
Pantaleo è fiducioso: «La compattezza e l’ordine con cui si è svolta la nostra
manifestazione stanno a dimostrare tutta la volontà, da parte dei sindacati, di voler
arrivare ad una rapida soluzione: ma è necessario che Regione e governo ci
vengano incontro». Nuovi scioperi? Rina promette, anzi minaccia. «Se entro Natale
non si arriverà ad un incontro decisivo, saremo costretti a scioperare, questa volta a
Roma, davanti al ministero del Lavoro».