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Data: 22/05/1998 - Ora: 09:55
Categoria:
Politica
Sui banchi di scuola fino a sedici anni. Questa mattina
il ministro della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer
ha proposto al Consiglio dei ministri l'innalzamento
dell'obbligo di frequenza, portandolo dagli attuali
8 a 10 anni. Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore
già da settembre di quest'anno, con il ritorno sui banchi di
scuola. Dopo le scuole medie, si dovrà pertanto proseguire
con gli studi e frequentare il biennio successivo, cioè
il primo ciclo delle scuole superiori. Si tratta di una
decisione improvvisa del governo che oggi è stata presentata
dal ministro della Pubbliaca istruzione, Luigi Berlinguer,
insieme al presidente del Consiglio, Romano Prodi e
al suo vice, Walter Veltroni. Dopo la scelta del Portogallo
di far salire la scuola dell'obbligo a 16 anni l'Italia
era rimasta l'ultima nazione in Europa a mantenere
il limite degli studi d'obbligo sui 14 anni. Il
provvedimento era già inserito nel disegno di legge che,
modificando i cicli scolastici, intraprende la tanto attesa
riforma di tutto l'insegnamento. Il testo, presentato nel
giugno del 1997, procede però a rilento. Il ministro
Berlinguer ha pertanto voluto anticipare una parte della
riforma. Il governo ha poi chiesto la procedura d'urgenza
per l'approvazione dell'obbligo scolastico da 14 a 16
anni. Ad annunciare la decisione presa dal
Consiglio dei Ministri è stato il presidente del Consiglio
Romano Prodi al termine della riunione:"Abbiamo
stralciato il disegno di legge da altri provvedimenti
e abbiamo chiesto la procedura d'urgenza. Oltre alla
drammaticità della cosa -ha sottolineato Prodi- vogliamo
che entri in vigore prima di luglio. Avevamo pensato ad
un decreto, ma l'opposizione ci ha chiesto di non
farlo. Abbiamo accettato questa richiesta, ma rivolgo
un appello chiaro all'opposizione perchè questa urgenza
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