Diversi i provvedimenti della Giunta regionale. Di particolare rilevanza
l’approvazione di tre disegni di legge (esercizio provvisorio del bilancio di
previsione per l’anno finanziario 2001; disciplina del commercio sulle aree
pubbliche; legge regionale in materia di opere e di lavori pubblici), l’adozione
definitiva del complemento di programmazione 2000-2006 con l’approvazione
del cronogrammi delle relative misure, l’adozione del "Piano regionale delle
attività Estrattive –P.R.A.E, la proposta di declaratoria al Ministero per le Politiche
agricole per i Comuni del leccese colpiti nello scorso novembre dalla tromba
d’aria, una serie di provvedimenti relativi al commercio, la costituzione
dell’Osservatorio regionale sui lavori pubblici.
ESERCIZIO PROVVISORIO. Il provvedimento si rende necessario a causa della
mancanza di un quadro di riferimento certo sul versante delle entrate. Solo con
l’approvazione della manovra finanziaria complessiva da parte del Governo
centrale - ha rilevato l’assessore al bilancio, Palese - sarà possibile predisporre un
bilancio di previsione con poste finanziarie strettamente correlate ai
provvedimenti governativi in corso di definizione. Il ricorso alla gestione in
dodicesimi sarà quindi possibile soltanto per le spese obbligatorie, in base alla
linea di rigore e di responsabilità adottata da questo Governo regionale. La durata
dell’esercizio provvisorio, formalmente indicata in quattro mesi è condizionata
unicamente dall’approvazione della Finanziaria statale, essendo la Regione nelle
condizioni di varare il proprio bilancio subito dopo l'adozione deldocumento
nazionale
DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE. La nuova disciplina, in
25 articoli, risponde all’esigenza di portare a chiarimento aspetti particolari insorti
in seguito al varo della legge statale n. 112/91, con particolare riferimento alle
procedure relative al rilascio delle autorizzazioni, ai criteri di priorità
nell’assegnazione dei posteggi nelle fiere e nei mercati e all’autorizzazione per il
commercio inerente. Il disegno di legge varato questa mattina dalla Giunta, pur
recependo sostanzialmente le indicazioni della normativa nazionale, fa espresso
riferimento alle esigenze specifiche del contesto pugliese. Tra i punti da
sottolineare, il potenziamento del ruolo dei Comuni, ai quali il ddl assegna
numerosi strumenti di intervento, garantiti in un’ottica di coordinamento e
corresponsabilità di scelte con la Regione.
LAVORI PUBBLICI. Il ruolo essenzialmente di programmazione e di controllo
della Regione nel settore dei lavori pubblici è fortemente sottolineato dall’articolo
2 del disegno di legge che ridisegna il quadro normativo regionale sulla base
della nuova normativa nazionale e del regolamento di cui al DPR 554/99. In 29
articoli, più norme transitorie, il disegno di legge stabilisce regole, funzioni e
comportamenti che riallineano, dopo 15 anni, il quadro normativo pugliese alle
indicazioni della legge Merloni e delle sue modificazioni.
COMPLEMENTI DI PROGRAMMAZIONE. L’esecutivo ha approvato il
complemento di programmazione 2000-2006, con gli adeguamenti richiesti dal
comitato di sorveglianza, riunitosi il 21 novembre scorso. La delibera, che viene
adesso trasmesso al Consiglio regionale solo a scopo informativo, prevede
misure FERS (interventi di adeguamento e completamento degli schemi idrici;
interventi per la difesa del suolo; miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti;
valorizzazione e tutela del patrimonio culturale pubblico; ricerca e sviluppo
tecnologico; aiuti ai sistema industriale), SFOP (miglioramento della produzione
ittica e interventi di supporto alla competitività ed innovazione al sistema della
pesca), FSE, FEOGA.
La Giunta ha conseguentemente approvato il cronogramma delle attività del
complemento, contenente le modalità e le fasi in cui si articola il processo di
identificazione dei beneficiari finali e di individuazione e realizzazione delle
operazioni.
RICHIESTA DI DECLARATORIA. La Giunta regionale ha approvato la proposta
urgente al Ministero per le politiche agricole di declaratoria delle eccezionali
calamità atmosferiche che il 18 novembre scorso causarono nei comuni di
Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Maglie, Melendugno, Scorrano,
Supersano e Vernole danni alle strutture ed alle produzioni. L’Ispettorato
Provinciale all’Agricoltura di Lecce, effettuati i necessari sopralluoghi per rilevare
il tipo, la natura e l’entità dei danni, ne ha trasmesso i risultati all’assessorato
regionale all’agricoltura, accertando che sussistono le condizioni perché il
Ministero possa formulare il decreto di declaratoria.
A titolo indicativo, l’Ispettorato Provinciale quantifica le necessità finanziarie in 9
miliardi, 243 milioni, 200 mila lire.
COMMERCIO. La Giunta regionale si è poi occupata di alcune delibere di grande
rilevanza nei settori dell’industria, artigianato, commercio ed attività estrattive, su
relazione dell’assessore Lospinuso. Tra queste, il Piano regionale delle attività
estrattive che, redatto da una società specializzata e dopo aver subito
integrazioni e modifiche in base alle normative nazionali che si andavano
susseguendo, giunge al completamento dell’iter amministrativo dopo 14 anni e
senza incidere in alcun modo sul bilancio regionale. Altra approvazione, quella
relativa al "Fondo Unico Regionale" che, per effetto delle leggi di recepimento
delle Bassanini, raccoglie tutti i fondi destinati alla Puglia, in questi settori,
nell’anno 2000 con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse che,
complessivamente, ammontano a poco più di 100 miliardi.
Approvata anche, dopo la revoca della precedente, la delibera che definisce, in
base alle legge regionale n.24/99 di riforma del commercio, gli indirizzi ed i criteri
per la programmazione delle medie e grandi strutture di vendita. L’articolato
definisce i principi generali del provvedimento anche attraverso la classificazione
delle strutture e gli indirizzi per le grandi strutture di vendita, suddividendo il
territorio pugliese in sub-aree con caratteristiche socio-economiche omogenee.
Il provvedimento contiene altresì la previsione relativa alle nuove strutture per i
prossimi anni, le direttive ai Comuni per lo sviluppo delle medie strutture di
vendita, i centri storici, le norme urbanistiche per la localizzazione degli
insediamenti commerciali, i criteri per l’individuazione dei Comuni turistici e delle
città d’arte, la disciplina dell’esercizio delle attività con riferimento ai locali di
vendita, alla vendita in strutture ricettive, alle disposizioni in materia
merceologica, alle misure per lo sviluppo del commercio elettronico.
Sempre in attuazione della legge regionale n.24/99 di riforma del commercio, la
Giunta ha anche definito il regolamento sulle modalità di autorizzazione dei centri
di assistenza tecnica, che saranno promossi dalle organizzazioni di categoria
degli operatori commerciali e dalle Camere di Commercio, anche attraverso la loro
Unione regionale. I C.A.T., oltreché di assistenza tecnica, si occuperanno della
formazione e dell’aggiornamento in materia di innovazione tecnologica ed
organizzativa, di consulenza e di assistenza relativamente agli adempimenti ed ai
procedimenti amministrativi. L’assessore Lospinuso, ha espresso soddisfazione
per l’approvazione di questi provvedimenti che "segnano - ha rilevato- passaggi
fondamentali dell’attività di programmazione e di governo della Regione nei
comparti delle attività produttive, risolvendo questioni annose e mettendo in
moto meccanismi virtuosi di sviluppo economico, a sostegno del mondo
imprenditoriale ed all’insegna della logica della razionalizzazione e
dell’innovazione".
OSSERVATORIO SUI LAVORI PUBBLICI. Costituita, presso la segreteria del
Comitato Prezzi, la Sezione regionale dell’Osservatorio sui lavori pubblici. E’ una
delibera dell’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici del 19 ottobre '99 ad aver dato
vita all’Osservatorio. Il 16 dicembre dello scorso anno, fu poi stipulato, d’intesa tra
l’Autorità e la Conferenza Stato-Regioni, il Protocollo generale che definiva "i
modi ed i Protocolli della articolazione dell’Osservatorio dei LL.PP". "Scopo
dell’organismo – ha detto il presidente Fitto, commentando il provvedimento- è
garantire l’osservanza dei principi della buona amministrazione relativamente alla
materia ed assume una rilevanza notevole, soprattutto in un momento come
l’attuale, in cui troppo spesso ci si accorge con ritardo di una eccessiva
superficialità mostrata a volte, anche nella costruzione di opere pubbliche.
L’Osservatorio rappresenta quindi uno strumento assai utile per porsi al servizio
del territorio". Insieme all’Osservatorio dei LL.PP. risultano alle dipendenze
dell’Autorità anche la segretaria tecnica ed il servizio ispettivo. Con la delibera
odierna, la Giunta regionale ha quindi proceduto alla costituzione della Sezione
regionale dell’Osservatorio, dando mandato al Presidente Fitto di sottoscrivere
formalmente il Protocollo congiuntamente all’Autorità per la vigilanza sui lavori
pubblici.