Una prova importante per il Lecce di Cavasin. La seconda giornata di campionato vede, infatti, i giallorossi opposti al neopromosso Verona che deve riscattare la deludente prova di domenica scorsa contro l’Inter.
Le formazioni fanno il loro ingresso su un terreno di gioco soleggiato ed in ottime condizioni.
Nei primi 10 minuti del primo tempo, Lecce e Verona si studiano reciprocamente: difficile per entrambe arrivare in zona tiro, merito soprattutto della buona organizzazione difensiva delle due formazioni. La prima vera occasione da gol è a favore dei salentini: al 15’, su cross di Balleri, una papera del portiere del Verona Battistini consente a Lima di calciare a porta vuota. Il centrocampista, però, sbaglia clamorosamente, colpendo male la palla.
E, come detta una vecchia regola del calcio che dice "gol mancato gol subito", ecco che, al 16’, arriva puntuale la rete del Verona.
Marasco effettua un gran tiro al volo da fuori area che, deviato dal giallorosso Lima, si insacca alle spalle di un incolpevole Chimenti.
L’attesa reazione del Lecce, che aveva dimostrato carattere e grinta contro il Milan, non avviene. I salentini, nel secondo quarto d’ora di gioco, riescono a tirare in porta solo due volte (Sesa e Balleri).
Tra le occasioni di rilievo si segnala il rigore negato al Lecce al 32’ del primo tempo per fallo di mano in area. Vane le proteste: l’arbitro Tombolini è irremovibile.
Sul finire della prima frazione di gioco arriva, del tutto inaspettato, il secondo gol del Verona: al 42’ su un cross dalla sinistra di Melis, un preciso colpo di testa di Alletti inchioda il risultato sul 2 – 0.
Il secondo tempo vede l’ingresso di Bonomi al posto di Paradiso. Il cambio sembra dare nuova vitalità al gioco del Lecce. E’ proprio il biondo centrocampista a sveltire la manovra offensiva del Lecce.
I centrocampisti salentini cercano di sfruttare, con lanci spioventi in area scaligera, la statura di Lucarelli. Ed è proprio Lucarelli che all’8’ fa da sponda a Conticchio, che manda alto da buona posizione. Tante sono le occasioni create dal Lecce nel secondo tempo, nella speranza di ribaltare il risultato. Si segnala al 28’ la mezza rovesciata di Lucarelli, fuori di poco. Il Lecce, confuso ed impreciso nei passaggi, non riesce a sfruttare le tre limpide occasioni da gol che gli si presentano in questa frazione di gioco. La squadra di Cavasin risulta macchinosa, poco efficace in zona d’attacco e sulle fasce.
La fine della partita non riserva altre sorprese. Prevale l’attenta organizzazione tattica che Prandelli ha dato al Verona. Pur non giocando un calcio brillante, la squadra veneta dimostra concretezza e cinismo, concludendo a proprio favore una partita poco ricca di spunti piacevoli. (MC e AM).