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Data: 24/08/1998 - Ora: 11:43
Categoria:
Cronaca
A frequentarle sono in molti,
disposti a spendere da un minimo di 30 mila a un
massimo di tre milioni per una 'prestazione' di pochi
minuti o una serata di sesso con varianti 'bizzarre' o
sadomaso. Sono gli ''habitue''' delle 'lucciole', in questi
giorni sotto stress per colpa delle maximulte. La
tipologia del cliente, che emerge da una ricerca sulla
prostituzione realizzata dal centro studi della polizia,
comprende quasi tutte le fasce sociali senza
distinzione d'età. (MN)Si va dall' operaio con figli, al
giovane appena sposato, al dirigente d' azienda o
comunque alla persona 'facoltosa', ai minorenni in
cerca della prima esperienza. Con 30 mila lire si aggiudicano dieci minuti in auto con africane o albanesi.
Aggiungendo diecimila lire si arriva alle uruguaiane. A quota 50 mila ci si puo' permettere una ragazza slava o
sudamericana. Con 200mila le ragazze di strada seguono il cliente anche in camera, mentre per una notte con le
cosiddette 'hostess', con tanto di cena e varianti sadomaso, si raggiungono le 850 mila lire. Per una 'modella' si
arriva a pagare fino ad un milione e mezzo. Al top le ragazze 'd' altobordo': una notte con loro può costare anche
tre milioni. Il fatturato annuo che gira intorno al mondo della prostituzione si attesta sui cinquemila miliardi. Il
racket versa fino a 40 milioni a settimana sui conti aperti in Svizzera. La ricerca passa poi a descrivere il mondo
delle 'lucciole' costituito al 94,2 % da donne (circa 25 mila solo le prostitute extracomunitarie), il 5% da
transessuali e lo 0,8% da travestiti. La maggior parte di loro (66,5%) ha raggiunto il diploma di scuola media
superiore, mentre il 13,3% ha la licenza media. Il 12% di questo 'esercito' che si prostituisce è sieropositivo. Il
43% non usa il preservativo su richiesta del cliente, la media dei clienti per settimana e' di circa 30. Tra il '94 e il '97
le prostitute assassinate sono state 68. La citta' con piu' presenze risulta Milano. Il 59% delle ragazze arriva dalla
Nigeria, il 14,1% dall' Albania, il 10% dall'ex Jugoslavia, l' 8,1% dal sud America e il 3,6% dal Nord Africa. Il 65%
lavora in strada, il 29,1% in albergo e l' 1,3% in casa. Gli extracomunitari denunciati nel '96 per reati inerenti la
prostituzione sono stati 1.204. I racket piu' agguerriti sono quelli albanesi, nigeriani, slavi e uruguaiani.
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