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Privatizzazioni/ Bnl, richieste record

Data: 18/11/1998 - Ora: 10:36
Categoria: Economia

Domanda ampiamente superiore al miliardo di azioni con ben 700 mila sottoscrittori: sono i numeri che la privatizzazione della Bnl ha incontrato al secondo giorno d'offerta sul mercato. E' andata molto bene la richiesta da parte di sottoscrittori italiani ed anche all'estero c'è stata una forte accoglienza (in Gran Bretagna soprattutto), mentre c'è attesa per il mercato americano (oggi è in programma il "road show" a New Yoek e Boston). Secondo fonti finanziarie vicine all'operazione a Londra i fondi e le banche, inoltre, sarebbero pronti a mettere sul piatto della privatizzazione oltre 2 mila miliardi (il 20-25% del capitale della banca, poco meno della metà dell'offerta globale in corso). (MN)

L'interesse molto vivo per la privatizzazione da parte delle grandi istituzioni fa dunque da eco alla ottima domanda registrata nei borsini. In qualche modo sembra emergere una sorta di braccio di ferro tra i grandi investitori, che vogliono portare a casa fino a un quarto del capitale Bnl (più o meno diviso equamente fra italiani ed esteri), e il popolo dei borsini che punta sulla banca di via Veneto come un nuovo titolo da "cassetta". E ora più che mai la palla è in mano al Tesoro, che dovrà calibrare l'offerta tra i risparmiatori e gli istituzionali. Certo è che se le richieste dei fondi e delle banche venissero soddisfatte, l'azionariato Bnl si configurerebbe molto "stabile": 25% al nocciolo duro (10% Bbv, 7,75% Pop. Vicentina e 7,25% Ina) e una quota analoga, o poco minore, a investitori istituzionali (comunque molto sopra a quel 5% minimo, condizione per l'adesione del nocciolo duro), e il resto ai risparmiatori che, almeno per un anno, hanno l'incentivo a non vendere grazie alla bonus-share.
L'interesse per la Bnl è stato manifestato chiaramente all'amministratore delegato, Davide Croff a Londra per il road show: "I risultati di un'operazione si giudicano alla fine, ma sicuramente riscontriamo un forte interesse da parte degli investitori.
Il riscontro che abbiamo dimostra che le prospettive dell'istituto sono buone". A testimoniare il gradimento per il prezzo massimo della Bnl fissato sabato a 4550 lire è anche l'andamento del titolo ordinario in Borsa che ieri è salito fino a un massimo di 4605 lire (+1,41%) a mezz'ora dal termine, beneficiando anche delle indicazioni favorevoli arrivate dal fronte delle sottoscrizioni. Ultimo prezzo in rialzo dello 0,97% a 4585 lire, su scambi però contenuti (3,26 milioni di azioni contro 6,14 di lunedì). Segnale che gli investitori sono fiduciosi nella buona tenuta del titolo e nelle possibilità che il suo andamento migliori in futuro. L'offerta rimarrà aperta fino a venerdi.

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