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Previdenza/ Trieste prima per pensioni, Lecce per invalidità

Data: 15/09/1998 - Ora: 11:43
Categoria: Politica

Sono legate dal primato sulle pensioni totali e di invalidità le punte estreme della Penisola, Trieste e Lecce: lo rivela uno studio commissionato all'Isres dal sindacato dei pensionati della Cisl secondo il quale mentre Trieste è la città italiana con il numero maggiore di pensioni rispetto alla popolazione (45,15 per cento contro una media italiana del 26,48 per cento) il primato per gli assegni di invalidità spetta a Lecce con una percentuale sul totale delle pensioni che supera il 50 per cento. Il numero di pensionati rispetto alla popolazione è elevato soprattutto nel Nord dove diverse province superano di molto la media italiana. Dopo Trieste le città con più pensionati sono Vercelli (148.000 pensioni per una percentuale del 39,90 per cento), Ferrara (39,74 per cento), Gorizia (39 per cento) e Piacenza (38,61 per cento). Sono in fondo alla graduatoria invece le città del Sud. (FM)

Tra le prime in lista è Benevento (85.904 trattamenti con una percentuale del 29 per cento sulla popolazione) soprattutto però grazie agli assegni di invalidità (50,66 per cento del totale delle pensioni). Agli ultimi posti figurano Catania (192.000 assegni e il 17,59 per cento della popolazione), Cagliari (17,50 per cento) e Napoli. Il capoluogo campano con oltre 3 milioni di abitanti e 456.000 pensioni (14,68 per cento sul totale della popolazione) si conferma così la provincia ''meno pensionata d'Italia'' soprattutto a causa dell'elevato ricorso al lavoro nero e quindi degli scarsi versamenti previdenziali. La graduatoria si ribalta tra Nord e Sud se si considerano le pensioni di invalidità. Dopo Lecce (106.119 assegni) e Benevento (43.520) sono Oristano, Potenza e Agrigento le province con il maggior numero di trattamenti di invalidità sulle pensioni totali e una percentuale più che doppia rispetto alla media italiana (22,57 per cento). Il dato conferma la funzione di ''ammortizzatore'' di questi trattamenti anche analizzando i numeri regionali: Sardegna, Basilicata e Molise hanno percentuali di assegni di invalidità che superano il 40 per cento mentre Piemonte, Veneto e Lombardia sono al di sotto del 16 per cento delle pensioni complessive. Il numero più basso in assoluto di assegni di invalidità sono a Mantova (8,63 per cento), Cremona (8,58 per cento) e Bergamo (8,10 per cento) con percentuali fino a sei volte più basse di quelle registrate a Lecce e Benevento. L'Italia è divisa tra Nord e Sud anche sui trattamenti di vecchiaia e sugli importi delle pensioni. La Lombardia con i primi sei posti in graduatoria e 1,7 milioni di assegni ha il primato delle pensioni di vecchiaia (oltre il 65 per cento delle pensioni totali rispetto a una media nazionale del 53,24 per cento). Maglia nera è invece la Sardegna con appena 114.370 assegni e una percentuale sul totale che tocca il 33per cento. Gli importi medi delle pensioni, infine, superano i 14 milioni in Lombardia (16 a Milano) mentre toccano i 7.854.000 in Molise e sfiorano i nove milioni annui negli Abruzzi.

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