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Previdenza/ Riparte la corsa alle pensioni

Data: 06/02/1999 - Ora: 09:30
Categoria: Politica

Una "valanga" di domande, pari al 40% del totale delle uscite stimate per l'intero anno, che ha un pò stupito e preoccupato gli esperti del Tesoro e dell'Inps, riattizzando la contesa sull'esigenza di fissare al più presto tagli più pesanti di quelli disposti finora. E, simultaneamente, lo stesso presidente dell'istituto Gianni Billia e Nicola Rossi, consigliere economico di D'Alema, ammettono che sarà necessario prendere le "opportune decisioni politiche", più guardando all'equilibrio futuro dell'intero sistema previdenziale che non alla questione specifica dei trattamenti di anzianità. Dunque, è un'altra mina vagante. Le prime indiscrezioni sull'"effetto finestre" erano filtrate il 1 gennaio '99, alla scadenza della prima data utile per accedere alle pensioni di anzianità: il mese scorso ci sono state 33 mila domande di lavoratori dipendenti, 1000 di artigiani, 800 di commercianti e 1200 di coltivatori diretti per un totale di 37 mila "pensionandi". (MN)

Nel secondo mese, fermi i lavoratori dipendenti (le cui successive finestre si apriranno ad aprile, luglio e ottobre), saranno in uscita anticipata ben 43 mila lavoratori autonomi, di cui 18 mila artigiani, 13 mila commercianti e 12 mila coltivatori diretti. A queste cifre relative a due mesi si aggiunge, invece, su base annua la stima di più di 50 mila uscite complessive per il '99 fra dipendenti statali e degli enti locali. L'impennata di domande, dovuta in parte ai timori provocati dai ricorrenti interventi "terroristici" al riguardo, è destinata ad incrementare le vistose discrasie esistenti all'interno del sistema prtevidenziale italiano. Le pensioni di anzianità rappresentano già il 14% del totale, ma gravano sul bilancio dell'ente per circa un quarto della spesa complessiva: all'inizio del '98 avevano raggiunto la quota di 2 milioni con una spesa annua di circa 45 miliardi, ossia il 24% dell'esborso totale per pagare le pensioni di vecchiaia, anzianità, invalidità e ai superstiti. Fra i 14 milioni e 300 mila pensioni corrisposte dall'Inps, insieme ai 2 milioni di anzianità, ce ne sono 5 milioni e 400 mila di vecchiaia (di cui 390 mila da prepensionamento), 3 milioni 200 mila di invalidità e 3 milioni e 600 mila ai superstiti. La spesa complessiva è di 180 mila miliardi, di cui 70 mila miliardi vengono assorbiti dalle pensioni di vecchiaia e ben 45 mila miliardi da quelle di anzianità con importi medi notevolmente più altiRiparte la corsa alle pensioni.

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