Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.


Home Page

Povertà in Italia: in aumento, specie nel Sud

Data: 06/10/1998 - Ora: 13:17
Categoria: Economia

Da un anno di crisi, il 1993, ad un anno in cui la situazione economica è stata più favorevole, il 1995, la diffusione e la profondità della povertà a livello nazionale sono rimaste simili, ma il fenomeno si è addirittura aggravato nel Sud-Ovest. E' quanto emerge da una ricerca condotta dalla Commissione Politica Economica del Cnel, presentata nel corso del seminario ''La distribuzione del reddito tra famiglie e nelle famiglie''. Il permanere della povertà, superata la crisi del 1993, è più probabile, secondo lo studio, nella tipologia familiare più diffusa nel Sud dove il rapporto tra componenti occupati e componenti del nucleo familiare è particolarmente basso. Per questo il Cnel auspica ''interventi volti ad aumentare la probabilità di occupazione al Sud per ridurre la diffusione della poverta''' e soprattutto per diminuire ''la probabilità della sua persistenza''. (FM)

Lo studio del Cnel traccia una dinamica della povertà dal 1993 al 1995. Il 61,5 per cento delle famiglie in povertà nel 1993 rimane in tale stato anche nel 1995. Fenomeno più grave al Sud dove la percentuale è del 70 per cento. Nel Nord e nel Centro la povertà è uno stato più transitorio: dal 1993 al 1995 restano povere rispettivamente il 31 per cento e il 39 per cento delle famiglie. La probabilità di uscire dallo stato di indigenza cresce quando il capofamiglia ha un tasso di istruzione superiore alla licenza media. Il completamento dell'obbligo scolastico, dunque, non basta: delle famiglie non povere nel 1993 e che lo sono diventate nel 1995, l'11 per cento ha un capofamiglia che non ha la licenza media e il 12 per cento ha un capofamiglia che ha terminato la scuola dell'obbligo. La percentuale scende solo se il titolo di studio è superiore (5 per cento); basta un anno di istruzione in più per ridurre la possibilità che la famiglia resti povera del 4 per cento. Altro elemento che aumenta le probabilità che una famiglia permanga in povertà è se ha un capofamiglia donna: in questo caso, secondo lo studio del Cnel, le possibilità di permanenza in povertà aumentano del 17 per cento.

Invia commento

Commenti su questo articolo

Documenti

Link

Risorse correlate

Ultimi video della categoria

Ultime notizie della categoria

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

Banner AIL Salento

Banner AIL Salento

CARLA E ANNACHIARA QUARTA

CARLA E ANNACHIARA QUARTA
Torna a inizio pagina
RECAPITI E INFO

Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28 

info@sudnews.tv

Privacy Policy
Cookie Policy

SUDNEWS

Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617

ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati