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Data: 15/12/2000 - Ora: 12:13
Categoria:
Politica
La Quercia non si opporrebbe alla cessione perché in questo modo potrebbe infilare la candidatura del vicepresidente dell’amministrazione provinciale di Lecce e sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Taurino nel collegio di Squinzano, espugnabile dopo la decisione del Polo di candidare l’uscente Alfredo Mantovano nel collegio di Gallipoli, quello di Massimo D’Alema, per intenderci. Aria di «rivoluzione» si respira nel centrodestra dove Forza Italia farà di tutto per ridimensionare la rappresentanza di An. A Maglie, città del «governatore» pugliese, non si ricandiderà Pierferdinando Casini, ma Raffaele Fitto ha già prenotato il seggio per il «suo» sindaco, il fido Salvatore Chirilli. Qui il centrosinistra lascerebbe via libera a Carlo Madaro, pronto a «immolarsi» in nome di Di Pietro. La partita è aperta per il seggio senatoriale di Lecce. L’uscente Giuseppe Gargani, forzista, lo lascerebbe ad Antonio Tamborrino (An) se riuscirà a vincere le pressioni del vicepresidente del Consiglio regionale, l’azzurro Aldo Aloisi che vuole tentare la scalata a Montecitorio da Galatina. Su Lecce, ammesso che il sindaco Adriana Poli Bortone non decida di riprovare alla Camera, An non mollerà puntando su Ugo Lisi. I tre collegi camerali e i due senatoriali di Bari città rimangono per il centrosinistra un oscuro oggetto del desiderio tanto che Forza Italia e An possono permettersi il lusso di litigare per piazzare i propri uomini, in primis il prefetto Giuseppe Mazzitello, l’ultimo dei «berluscones», pronto a candidarsi nel collegio senatoriale «Bari 2». Nel barese i Ds puntano su quattro collegi considerati sicuri: Barletta, Bitonto, Gioia del Colle e Altamura per eleggere, nell’ordine, Nicola Rossi, Giuseppe Rossiello, Sergio Povia e Vito Angiuli. Ma su Gioia e Altamura il Ppi insiste per fare spazio al sottosegretario all’Ambiente, Nicola Fusillo e al capogruppo regionale Piero Pepe. Su Andria si profila uno scontro tra il consulente di Amato sull’immigrazione, Giannicola Sinisi, che corre per la riconferma, e l’assessore regionale Nicola Marmo (An). A Brindisi città le candidature sono legate al futuro politico del sindaco, Giovanni Antonino: se il centrosinistra lo sostiene compatto per la sua elezione alla Camera, il gioco è fatto ma il Ppi rivendicherebbe la candidatura a sindaco. In provincia di Foggia il centrosinistra vuole riconfermare gli uscenti. Ma c’è aria di fronda. Angelo Cera, leader del Ppi, che potrebbe insidiare la rielezione dell’azzurro Nicandro Marinaccio, non usa mezzi termini: "Forse sarebbe meglio cambiare personaggi per tentare di vincere. Almeno così la gente potrebbe percepire la novità e non essere tentata dalla destra".
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