Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.


Home Page

Pedofilia/ Unesco, su Internet è fuori controllo

Data: 20/01/1999 - Ora: 16:36
Categoria: Politica

L'Unesco ha organizzato per ieri a Parigi un grande meeting internazionale sul tema "lo sfruttamento sessuale dei minori via Internet". Con 250 esperti, provenienti da 40 Paesi e in rappresentanza di 75 Ong (organizzazioni non governative), e la partecipazione dell'Interpol e dell'FBI, il vertice ha puntato il dito sulla rete come nuovo, e quasi inesplorabile, intermediario infernale. (MN)

L'Interpol ha denunciato "il volume impressionante di materiale scambiato su Internet, spesso attraverso newsgroups e siti coperti". Una delle ricette possibili per Interpol è in realtà una denuncia: "bisogna far pressione sui fornitori di siti, server e providers, moltissimi dei quali fanno orecchie da mercante". La Cybertrappola della pedofilia a prova di inchieste giudiziarie. Il nemico è incerto, le insidie di una navigazione quotidiana numerose, l'esito della lotta apertissimo."Bisogna gettare le basi di una cooperazione globale per venire a capo di questa piaga" ha detto in apertura Federico Mayor, direttore generale dell'Unesco. La pedofilia via Internet ha abolito le frontiere, ma "larepressione resta essenzialmente nazionale" rileva l'Unesco: "la cooperazione giudiziaria a livello internazionale è poca cosa, limitata ad un balbettio, (...) Di fronte alle reti mondili, i giudici si trovano nell'impossibilità di avanzare nelle loro inchieste". Nel '98 in Francia la prima condanna di un navigatore pedofilo. I frutti di piccole inchieste nazionali hanno i numeri sei mastodonti: negli ultimi giorni, in Usa un sito sequestrato offriva 500.000 immagini prono. mercoledì scorso, un medico tedesco è stato condannato per la detenzione di 9.000 foto pedofile nei suoi siti internet. nell'ultimo anno, per la prima volta, un francese riconosciuto colpevole di essersi connesso ad un sito pedofilo, si è cisto infliggere da un tribunale di Mans, una pena di sei mesi di carcere. Tuttavia, l'arsenale giuridico comune che Unione europea, canada e Australia stanno cercando di mettere in piedi si scontra con le legislazioni obsolete e piene di vie d'uscita di Stati Uniti e Giappone. In Usa per "fini commerciali" viaggia in Internet qualunque cosa, e, per una legge del '96, anche in caso di materiale pedofilo non c'è repressione, se non un'ammenda in denaro mai applicata .
Il Giappone, "uno dei Paesi capitali del traffico di immagini pedofile" indica l'Unesco, c'è un prgetto di legge fermo, ma nessuna disposizione in vigore, per lottare contro questo flagello. Eppure recentemente sono stati censiti 1.200 siti nazionali.
Altri Paesi lanciano allarmi disperati: come lo Sri Lanka, dove -ha spiegato il delegato nazionale- si radunano i pedofili del mondo intero, e si sontano oltre 30.000 vittime di sevizie sessuali.

Invia commento

Commenti su questo articolo

Documenti

Link

Risorse correlate

Ultimi video della categoria

Ultime notizie della categoria

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

Banner AIL Salento

Banner AIL Salento

CARLA E ANNACHIARA QUARTA

CARLA E ANNACHIARA QUARTA
Torna a inizio pagina
RECAPITI E INFO

Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28 

info@sudnews.tv

Privacy Policy
Cookie Policy

SUDNEWS

Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617

ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati