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Data: 01/02/2000 - Ora: 12:36
Categoria:
Politica
11 maggio 1994: scatta una feroce ondata di repressione poliziesca
all'interno delle reti di telematica sociale di base. Vengono sequestrate
decine di computer che contengono programmi liberamente distribuibili e
incriminati numerosi operatori di sistema (sysop) sulla base del semplice
sospetto, ignorando completamente cosa avvenga in realtà sulle reti di
telematica amatoriale. Gran parte del materiale sequestrato giace per
lunghi anni nei magazzini della guardia di finanza senza mai essere esaminato.
Da Pesaro partono 173 decreti di perquisizione, che riguardano
altrettante banche dati gestite da volontari. Ben 63 reparti della Guardia
di Finanza vengono impegnati nel sequestro di 111.041 floppy disk, 160
computer, 83 modem, 92 CD, 298 streamer e 198 cartridge. Vengono
sequestrati anche documenti personali, riviste, appunti, prese elettriche,
tappetini per il mouse, contenitori di plastica per dischetti, kit
elettronici della scuola Radio Elettra scambiati per apparecchiature di
spionaggio. Si arriva a sequestrare un'intera stanza del computer, che le
forze dell'ordine provvedono a sigillare.
Il 3 giugno 1994 la Guardia di Finanza di Taranto fa irruzione nella casa
di Giovanni Pugliese, coordinatore e responsabile della rete telematica
PeaceLink, sequestrando il computer centrale della rete, nata nel 1992 per
costituire un "legame di pace" elettronico all'interno del mondo
dell'associazionismo e del volontariato.
La piu' grande banca dati elettronica del movimento pacifista viene
imbavagliata e sigillata negli scantinati della Guardia di Finanza. La
posta elettronica dei pacifisti viene oscurata e cancellata, assieme a
tutti i bollettini antimafia, i dossier sul commercio delle armi e le
informazioni scomode contenute nel computer di Giovanni Pugliese. Alla
furia del sequestro fanno seguito vari anni di travaglio giudiziario, in
cui l'accertamento della verità in merito al sequestro PeaceLink sprofonda
nelle sabbie mobili della burocrazia.
La perizia effettuata sul computer di Pugliese rileva la presenza di un
unico programma privo di licenza d'uso, il Word 6 della Microsoft, adibito
ad uso personale per le attivita' interne dell'associazione. Cio'
nonostante, il 26 febbraio 1996 la Pretura di Taranto emette un decreto
penale di condanna a 3 mesi di reclusione nei confronti del segretario
dell'Associazione PeaceLink "per avere a fini di lucro detenuto a scopo
commerciale programmi per elaboratore abusivamente duplicati", una condanna
convertita in una multa da dieci milioni.
Giovanni Pugliese e' l'unica vittima dell'ondata di sequestri del 1994 a
non scegliere la strada del patteggiamento, profondamente convinto della
propria innocenza e della necessita' di affermare con la forza del diritto
che la copia ad uso personale di un programma destinato alle attivita' di
un'associazione e' qualcosa di ben diverso da un commercio illecito a scopo
di lucro.
Dopo aver impugnato il decreto di condanna, finalmente il 21 gennaio 2000
l'Associazione PeaceLink e tutta la telematica pacifista italiana possono
celebrare l'assoluzione di Giovanni Pugliese con formula piena, attesa per
sei lunghi anni.
Una vittoria morale e una grande affermazione di dignita' che tuttavia non
cancellano l'ingiusto peso delle spese processuali, che rimangono a carico
di PeaceLink.
Per questo motivo l'Associazione PeaceLink ha lanciato una campagna di
sottoscrizioni. E' possibile contribuire alla copertura delle spese
processuali relative al sequestro del 1994 effettuando un versamento sul
ccp n. 13403746 intestato a Associazione Peacelink, via Galuppi 15, 74010
Statte (TA), specificando nella causale del versamento "Processo Pugliese".
Con questa richiesta di sottoscrizioni ci rivolgiamo in particolare a
tutte le associazioni e i movimenti per la pace che in questi anni hanno
avuto modo di apprezzare il nostro lavoro e di utilizzare i servizi messi a
disposizione gratuitamente dall'associazione.
Tutta la vicenda di Giovanni Pugliese e la cronaca dei sequestri del 1994
e' documentata nel libro di Carlo Gubitosa "Italian Crackdown" (Ed.
Apogeo), un libro disponibile anche in rete in versione integrale
all'indirizzo
http://www.olografix.org/gubi/estate
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