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Data: 27/05/1999 - Ora: 10:07
Categoria:
Politica
Domenica 23 maggio lo scudetto del Milan ha meritato la
notizia d'apertura dei maggiori telegiornali nazionali, mentre le
informazioni sulla guerra arrivano ormai solamente con la terza o la
quarta notizia. La seconda tendenza è un'inversione di rotta
nell'atteggiamento dell'opinione pubblica rispetto alla guerra. Il
consenso dei cittadini, su cui si basano tutte le guerre, sta
iniziando a venir meno, e anche ammesso che questa sia una guerra
giusta (cosa di cui non siamo convinti), sicuramente non e' piu' una
guerra che popolo italiano vuole ancora. Il lavoro che porta alla
pace, tuttavia, e' ancora lungo. Attraverso lo sforzo di tutti
bisognera' far crollare definitivamente il consenso attorno a questa
guerra, e sperare che i nostri politici siano più sensibili ai
sondaggi e alle ragioni elettorali di quanto non lo siano rispetto
alle ragioni della civiltà e del diritto internazionale. Ma la
semplice cessazione dei bombardamenti non potrà essere ancora
chiamata pace. Forse il lavoro duro verra' dopo le bombe, quando
l'emergenza sarà passata e i riflettori sulla Jugoslavia si saranno
spenti. Quando dovremo continuare a combattere con le armi della
controinformazione per denunciare lo sciacallaggio e lo sfruttamento
economico che accompagneranno la ricostruzione delle zone bombardate,
ricostruzione che gia' da ora rappresenta un'ottimo "investimento" per
tutti i paesi che lanciano bombe con la mano destra pronti a vendere
mattoni con la mano sinistra. Invitiamo tutti i gruppi, le
associazioni, gli insegnanti e i singoli cittadini a non mollare la
presa, a non cedere alla stanchezza, all'assuefazione, allo sconforto
o peggio ancora al senso di impotenza. Ora più che mai è necessario
applicare la "strategia lillipuziana" di Padre Alex Zanotelli, perche'
anche i 24 chilometri che abbiamo fatto assieme da Perugia ad Assisi
ci hanno insegnato che le formiche possono davvero abbattere
l'elefante.
Un saluto di Pace, Forza e Gioia.
La redazione di PeaceLink News
La fonte dei testi è la Camera dei Deputati. I titoli sono stati
aggiunti da PeaceLink. La risoluzione finale approvata e'
sintetizzata nell'intervento finale di Valter Veltroni.
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NON C'E' SOLUZIONE MILITARE SENZA INTERVENTO MASSICCIO A TERRA FORSE SARA' NECESSARIO INVADERE L'INTERA YUGOSLAVIA
"Il Governo Italiano ha sempre contrastato in ogni sede e continua a
contrastare l'idea di una soluzione militare di questo conflitto, che,
per essere seriamente perseguita, richiederebbe non solo i
bombardamenti ma anche l'impiego di un contingente massiccio di truppe
di terra e l'invasione da parte di forze della Nato del Kosovo o della
intera Jugoslavia".
(Massimo D'Alema)
LA NATO SGANCIA BOMBE A NOSTRA INSAPUTA
"(...) riteniamo particolarmente preoccupante l'episodio del
ritrovamento di un certo numero di bombe della Nato sui fondali
dell'Adriatico settentrionale, per le possibili conseguenze di tale
episodio, ma soprattutto per il fatto che il Governo non e' stato
prontamente ed adeguatamente informato in proposito dalle autorita'
dell'alleanza".
(Massimo D'Alema)
L'EUROPA NON CONTA NULLA
"I governi europei non hanno autorevolezza politica e percio' non
vogliono e non possono fare niente, salvo cio' che e' voluto e dettato
da oltre Atlantico. (...) Non sara' forse che il 24 maggio prossimo
finisce il potere discrezionale di Clinton di bombardare la Jugoslavia
senza la dichiarazione di guerra del Congresso ? Questo lo stabilisce
una legge americana del 1973 [la legge n.96, NDR], approvata dal
congresso nonostante il veto presidenziale. Si tratta della War Power
Resolution, della quale tutti tacciono e che molti vorrebbero, perche'
mai applicata, fosse ignorata. Si tratta invece di una legge tuttora
in vigore, che limita in sessanta giorni la facolta' nell'uso della
forza militare da parte del presidente degli Stati Uniti. In poche
parole, lunedi' 24 maggio o Clinton fara' cessare i bombardamenti
oppure chiedera' al congresso americano la formale dichiarazione di
guerra degli Stati Uniti d'America contro la Repubblica federale di
Jugoslavia".
(Comino Domenico - Lega Nord)
NON E' PIU' GUERRA UMANITARIA
"La guerra nel Kosovo sta cambiando natura. E' cominciata come una
forma nuova di ingerenza umanitaria, al fine di difendere i kosovari,
ma rischia ora di svilupparsi come una vera e propria guerra
tradizionale".
(Achille Occhetto - DS)
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LA BOMBA SULL'AMBASCIATA CINESE NON ERA UN ERRORE
"(...) ormai e' chiaro che questa guerra non si sta facendo per il
popolo albanese delk Kosovo, ne' per alleviare le sofferenze dei
profughi. Vi e' un obiettivo non dichiarato - ma per noi del tutto
evidente - di questa guerra che e' stato gia' raggiunto; e' stato
raggiunto a Washington, dove la Nato ha deciso ufficialmente di
trasformarsi da alleanza difensiva in gendarme del mondo; e' stato
raggiunto nel momento in cui al G8 e' stato assegnato il compito che
dovrebbe spettare al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite:
prendere decisioni politiche e mettere in campo mediazioni
diplomatiche. (...) Mi lasci dire, signor Presidente del Consiglio,
che considero cinica la sua definizione di ''errori'' riferita ai
massacri compiuti dai bombardieri della Nato; tra l'altro, se alcuni
di quei massacri vengono catalogati come errori dalla Nato stessa,
altri massacri sono stati catalogati come raggiungimento degli
obiettivi previsti; mi riferisco, ad esempio, al bombardamento della
televisione jugoslava. Nessun sano di mente puo' credere che il
bombardamento dell'ambasciata cinese a Belgrado sia stato uno
spiacevole e drammatico errore: evidentemente vi erano obiettivi
politici che sono stati perseguiti anche calpestando l'ambasciata
cinese a Belgrado, per preparare le condizioni per una soluzione
diversa da quella che si sarebbe potuta prospettare con il pieno
coinvolgimento della Cina e della Russia all'interno del processo di
trattativa. (...) Non c'e' nessun velo che possa coprire la vergogna
del Governo italiano che, mentre si prodiga giustamente per gli
albanesi del Kosovo, vende le armi che massacrano il popolo curdo: ha
venduto le armi in tutto il mondo, ai regimi totalitari, e continua a
farlo con il beneplacito dei ministri competenti".
(Ramon Mantovani - Rifondazione/Progressisti)
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DISTRUTTA LA LEGALITA' INTERNAZIONALE
"Finita questa guerra - sia pure mossa da giusta causa, come ha
ricordato ieri sera Ciampi e questa mattina lei, Presidente D'Alema -
ha rovesciato la legalita' internazionale, le costituzioni dei singoli
Stati e la costituzione della comunita' degli Stati".
(Federico Orlando - Democratici/Ulivo)
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AGGRESSIONE MASCHERATA
"(...) gli USA hanno voluto autolegittimare un'aggressione mascherata
da motivi umanitari, prefigurando un nuovo ordine internazionale
fondato sull'idea che per la piu' grande potenza del mondo diventa
legittima la violenza contro altri Stati sovreni senza alcun accordo o
autorizzazione. (...) non credo che abbia nulla di umanitario la
distruzione della Jugoslavia con gli applausi fanatici di chi si
proclama civilizzato c si dice difensore dei diritti umani; non ha
nulla di umanitario la desertificazione del Kosovo, raso al suolo da
una selvaggia pioggia dal cielo di missili e bombe e ''ripulito'' a
terra dallo sciagurato odio etnico di Milosevic, che ha avuto mano
libera con l'inizio dei bombardamenti e con il ritiro dei
rappresentanti dell'OSCE".
(Mario Brunetti - Comunista)
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SE L'ITALIA NON E' D'ACCORDO LA NATO NON PUO' BOMBARDARE
"Vorrei ricordare anche che nella Nato le decisioni non si adottano a
maggioranza ma all'unanimita' e quindi la coerenza e la lealta'
rispetto agli altri altro non sono che la coerenza e la lealta'
rispetto alle nostre stesse decisioni. (...) Questa guerra e' sulla
via di essere perduta. Era stata fatta per arrivare - qualcuno dice -
ad una soluzione politica. Ben strano obiettivo per sganciare bombe su
un paese la cui sovranita', comunque, doveva essere rispettata ! Se,
dunque, abbiamo fatto tutto questo, chiediamoci perche' sia stato
fatto e chi l'abbia fatto".
(Aventino Frau - Forza Italia)
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IL PRIMATO DELLE ARMI SULLA POLITICA
"A fronte di palesi, gravi errori nella conduzione dell'intervento,
errori sia negli obiettivi da colpire, sia nel calcolo e nella
previsione degli effetti pratici dell'azione, si pone un problema
direi di conformita' e insieme di efficacia dell'intervento rispetto
allo scopo stesso che ci si era assegnati e questo, alla lunga, puo'
mettere in discussione la sua stessa legittimita'. (...) Mi chiedo: e'
lecito che sui Governi e dunque sulla politica abbia il sopravvento
quella che e' pur sempre una struttura militare ?"
(Francesco Monaco - Democratici/Ulivo)
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NON C'E' SOLUZIONE SENZA UNA TREGUA
"(...) D'Alema (...) ha privilegiato alla fine la volonta' di
mostrarsi affidabile a livello internazionale; anche dai suoi
interventi traspaiono in maniera molto chiara i tanti dubbi che ha
avuto, di fronte alla superficialita' criminale con la quale la Nato
ha mosso i bombardamenti senza predisporre un piano di emergenza
sanitaria, una via di fuga per i profughi. Ancora oggi, Presidente del
Consiglio, non so con quale serenita' lei possa guardare le immagini
che vengono trasmesse e sapere che in quei campi profughi mancano
ancora mezzi di comunicazione (hai voglia a parlare di
ricongiungimenti delle famiglie !) e medicinali sufficienti (non c'e'
ancora un'assistenza medica degna di questo nome). (...) Non si puo'
pensare di dare avvio ad una trattativa di pace mentre si continuano a
bombardare alla cieca obiettivi civili e menter diventano milioni i
disperati che non hanno piu' patria, che non sanno piu' da dove arrivi
la morte! Non so se un domani sara' possibile giudicare i capi dei
Governi dei Paesi della Nato per l'efferatezza e il cinismo con cui
questa ha bombardato le popolazioni civili. La tregua serve anche,
Presidente del Consiglio, perche' quella parte del popolo serbo che
dissente da Milosevic e dalle sue azioni criminali abbia la
possibilita' e il tempo necessario, senza i bombardamenti, di parlare
con il resto della popolazione. Finche' continueranno i bombardamenti,
Milosevic sara' un gigante e il dissenso non potra' emergere".
(Teodoro Buontempo - AN)
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I BOMBARDAMENTI VIOLANO LA VOLONTA' DEL PARLAMENTO
"Qui il Parlamento esprime un mandato al Governo, che lo impegna a
chiedere e a promuovere la sospensione dei bombardamenti ! la prova e'
affidata ai fatti: il Parlamento impegna il Governo a promuovere la
sospensione dei bombardamenti. Il Governo ha la possibilita' di
ottenere la sospensione dei bombardamenti dalla Nato; se non vi sara',
sara' violata la volonta' di questo Parlamento !"
(Fausto Bertinotti - Rifondazione/Progressisti)
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ABBASSO LA GUERRA, VIVA IL GOVERNO
"Signor Presidente del Consiglio, lei sa che i verdi sono stati sin
dall'inizio contrari alla scelta della Nato di attaccare militarmente
la Serbia perche' tale scelta non avrebbe interrotto le inaudite
violenze del regime serbo e, anche per ragioni di legalita'
internazionale poiche' la guerra non e' uno strumento per affermare i
diritti umani. I fatti, purtroppo, ci hanno dato ragione. La politica
assassina di Milosevic e' proseguita, e, anzi, si e' rafforzata; le
condizioni di vita dei kosovari si sono aggravate; morte distruzione e
sofferenze si sono aggiunte alla tragedia che era gia' in atto. (...)
Nonostante questo dissenso di fondo originario, noi apprezziamo e
sosteniamo tutti gli sforzi del governo per una soluzione negoziata
della crisi.
(Mauro Paissan - Verdi)
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GUERRA DEL DOLLARO CONTRO L'EURO ?
"Considerato il protrarsi del conflitto, a questo punto si impone una
riflessione, anche etica oltre che politica, sulla liceita' e sulla
ragionevolezza di questa guerra. In particolare, si pongono due
domande; la prima: esiste una proporzione fra il male che all'inizio
si e' detto di voler evitare, cioe' lo sradicamento e le sofferenze
della popolazione kosovara, ed il male che si e' effettivamente
prodotto ? Ricordiamo fra l'altro che i cosiddetti errori
dell'aviazione Nato, che provocano tante vittime civili, sono solo
destinati a moltiplicarsi. La seconda domanda e': fino a che punto e'
lecito, per qualsiasi causa, distruggere un paese radendo al suolo le
sue infrastrutture non solo militari ma anche civili per la ragione
che potrebbero essere utilizzate a scopo militare ? (...) la
prosecuzione ad oltranza dei bombardamenti rende sempre meno credibile
la giustificazione di questa guerra come guerra umanitaria. Resta
dunque la pianificazione politica: non si voleva permettere la
sopravvivenza di un regime totalitario nel seno dell'Europa; e' vero
che nelle sedi ufficiali non ci si e' mai espressi in questi termini,
ma non vi e' cittadino d'Europa che non pensi essere stata questa la
vera ragione del conflitto. (...) dall'inizio del conflitto si e'
assistito ad un costante deprezzamento dell'euro nei confronti del
dollaro; in aggiunta a cio' e contemporaneamente la borsa di New York
collezionava record storici di rialzo. Non vorremmo, insomma, che
andando avanti di questo passo questa diventasse anche la guerra del
dollaro contro l'euro".
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UNA GUERRA DISUMANA IN PIU'
"(...) giungera' pure il tempo per rivedere che cosa sia la Nato e,
sin da ora, e' giunto il momento di dire basta ad una Nato nella quale
c'e' uno soltanto che comanda e tutti gli altri che debbono obbedire.
(...) Forse l'analisi di D'Alema era giusta e valida due mesi fa, ma
ora non piu'. Era ed e' giusto condannare le persecuzioni senza
incertezze; era ed e' giusto e comprensibile porre un problema, come
e' stato detto, di ingerenza umanitaria, ma non vi e' stata ingerenza,
vi e' stata e vi e' la guerra. Vi era una guerra disumana, quella di
Milosevic: ad essa si e' contrapposta un'altra guerra disumana come
poche altre (...) La guerra, che aveva come scopo l'azione umanitaria,
e' diventata una catastrofe umanitaria. Non si puo' impedire un
genocidio con un altro genocidio !".
(Armando Cossutta - gruppo comunista)
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GUERRAFONDAI AL GOVERNO
"Viviamo in un'epoca pericolosa in tutti i sensi, che non ascolta piu'
nemmeno la voce del Papa. E' stata creata ad arte una confusione delle
lingue, con notizie false a livello mondiale ed europeo; si e'
trattato di un'opera di disinformazione con la creazione di una falsa
verita': la guerra giusta. Se l'opinione pubblica e' contraria ad un
intervento della Nato, allora si va giu' ancora piu' forte con il
lavaggio del cervello; si va avanti con la propaganda, per far perdere
di vista altre ragioni, forse quelle vere o, per lo meno, le piu'
importanti; ragioni che non sono esattamente quelle umanitarie, bensi'
quelle strategiche in un'area - i Balcani - in cui sopravvive
l'anomalia comunista della Serbia; si tratta di un vuoto da colmare
per la Nato ! (...) Si tratta di una guerra che mostra anche la vera
faccia del fronte dei pacifisti della sinistra di guerra: a quanto
pare, quel fronte di pacifisti era pieno di guerrafondai; sono andati
al governo e lo stanno dimostrando. La guerra e' la morte dei valori
della solidarieta', in questa Guernica jugoslava, con la Nato che
sgancia bombe arricchite all'uranio debole, che vertiginosamente
aumenta e moltiplica i tumori e le leucemie nei residenti: certamente,
e' uno spregio alla ragione".
(Umberto Bossi - Lega Nord per l'indipendenza della Padania)
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LA GUERRA E' GIUSTA, I BOMBARDAMENTI NO
"Questa guerra era ed e' una guerra giusta, pur nei limiti e nelle
contraddizioni che vi sono sempre quando si affianca la parola guerra
all'aggettivo giusto. Era ed e' una guerra giusta, ma dopo due mesi di
bombardamenti dobbiamo avere l'onesta' di dire che i soli
bombardamenti, senza un'iniziativa politico-diplomatica, rischiano di
non raggiungere l'obiettivo dichiarato. (...) I bombardamenti hanno
aggiunto alla tragedia del popolo kosovaro (il milione di profughi, le
200 mila vittime) il dramma, l'analoga tragedia della popolazione
civile della Serbia anch'essa vittima innocente di bombardamenti.
(...) Non ho alcuna esitazione nel dire, coerentemente a quanto ho
detto tante altre volte qui e fuori di qui, che quelle bombe sganciate
nelle nostre acque territoriali e di cui il nostro Governo non avrebbe
saputo assolutamente nulla se non fossero state rinvenute casualmente
dai pescatori, hanno rappresentato una mortificazione per la dignita'
nazionale. La invito, signor Presidente del Consiglio, proprio perche'
le abbiamo dato atto tante volte di lealta' nei confronti
dell'Alleanza, ad esprimere l'indignazione del popolo italiano,
perche' essere leali ed essere alleati non puo' significare essere
servi. Siamo esposti, stiamo facendo bene quello che gli alleati ci
chiedono, ma non meritiamo di essere trattati cosi' come siamo stati
trattati sulla vicenda specifica delle bombe sganciate e di cui, lo
ripeto, non avremmo saputo nulla se non fossero state trovate
casualmente".
(Gianfranco Fini - AN)
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SE RUSSIA E CINA NON ACCETTANO IL PIANO DEL G8 L'ITALIA NON PUO'
IMPEGNARSI PER LA PACE
"Le ragioni della pace e della non violenza [sic!] sono profondamente
radicate nella nostra identita' e nella nostra coscienza democratica.
Sono ragioni che fanno parte della nostra stessa cultura collettiva.
(...) L'ingerenza umanitaria era e resta per noi l'unica ragione e
l'unica finalita' che possa giustificare un limitato e controllato uso
della forza da parte delle nazioni alleate nel delicato e complesso
scacchiere balcanico. (...) nessuno di noi potra' dirsi a posto con la
propria coscienza finche' i profughi kosovari non saranno tornati
nella loro terra, finche' il Kosovo non sara' autonomo e pacifico,
finche' la logica della pulizia etnica non sara' stata sconfitta per
sempre. (...) La nostra convinzione, motivata dalle stesse ragioni che
ci hanno sostenuto nei difficili passaggi di queste settimane, e' che,
in presenza di un impegno esplicito e formale da parte della Russia e
della Cina mad adottare il piano G8 come base di una coerente
risoluzione del Consiglio di sicurezza, l'Italia debba farsi
promotrice in seno all'Alleanza di un'iniziativa volta alla
sospensione dei bombardamenti sulla Jugoslavia. Questo, in coerenza
con il Presidente del Consiglio, e' il contenuto della nostra
risoluzione". [Nota: la risoluzione presentata dalla maggioranza e qui
descritta da Veltroni e' stata approvata con 308 voti favorevoli, 189
contrari e 60 astenuti. Quindi il mandato dato al Governo dalla Camera
dei Deputati e' quello di NON impegnarsi all'interno della Nato per la
cessazione dei bombardamenti, almeno fino a quando la Russia e la Cina
non accetteranno le condizioni dei G8.]
(Veltroni Valter - DS)
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FINTO PACIFISMO
"Ci si appresta a votare la finta risoluzione pacifista della
maggioranza; si assume la responsabilita' di concedere coperture
politiche ad un Governo guerrafondaio ed alle criminali bombe della
Nato, che da 57 giorni stanno massacrando la popolazione civile in
Jugoslavia, distruggendo citta', fabbriche, ospedali, acquedotti,
scuole, centrali, elettriche e televisive, ponti e ferrovie ed
affamando un intero popolo ! Sottolinedo poi che si tratta di una
soluzione che fornira' il lasciapassare all'attacco di terra. Ma
qualcuno pensa veramente che questo atto fermera' i bombardamenti ? O
forse credete che la povera gente, massacrata quotidianamente sotto le
bombe, morira' contenta per il vostro voto pacifista e di facciata ?
Per quanto ci riguarda, in questa tragedia non sono tollerabili
ambiguita'. E per questo esprimiamo un voto contrario sulle
risoluzioni presentate ed un chiaro voto favorevole sulla risoluzione
del Cobas, da me presentata.
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