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Pace nei Balcani/ Una politica fatta di bombe e belle parole

Data: 27/05/1999 - Ora: 10:07
Categoria: Politica

Il 19 maggio 1999 la Camera dei Deputati si è riunita per discutere le "Comunicazioni del Governo sugli sviluppi della crisi nei Balcani", come specificato dall'ordine del Giorno. Di seguito riportiamo le dichiarazioni di alcuni parlamentari, trascritte in ordine cronologico, cosi' come si sono succedute nel corso del dibattito a Montecitorio. L'aspetto sconcertante di questo dibattito è che l'avversione alla guerra sembra essere un sentimento condiviso dai maggiori rappresentanti di tutte le forze politiche, e ciò nonostante le azioni concrete prodotte non riescono ad essere nulla di più che semplici dichiarazioni di principio, belle parole che senza essere accompagnate dai fatti rischiano di suonare ancora più offensive ed umilianti nei confronti delle vittime che i bombardamenti continuano a mietere giorno dopo giorno. In questi giorni si stanno incrociando due tendenze avverse: la prima è l'assuefazione ai bombardamenti. Mentre il numero delle vittime civili aumenta vertiginosamente e gli attacchi aerei si fanno sempre più violenti e serrati, la guerra è passata in secondo piano all'interno dell'informazione giornalistica e televisiva. (MN)

Domenica 23 maggio lo scudetto del Milan ha meritato la notizia d'apertura dei maggiori telegiornali nazionali, mentre le informazioni sulla guerra arrivano ormai solamente con la terza o la quarta notizia. La seconda tendenza è un'inversione di rotta nell'atteggiamento dell'opinione pubblica rispetto alla guerra. Il consenso dei cittadini, su cui si basano tutte le guerre, sta iniziando a venir meno, e anche ammesso che questa sia una guerra giusta (cosa di cui non siamo convinti), sicuramente non e' piu' una guerra che popolo italiano vuole ancora. Il lavoro che porta alla pace, tuttavia, e' ancora lungo. Attraverso lo sforzo di tutti bisognera' far crollare definitivamente il consenso attorno a questa guerra, e sperare che i nostri politici siano più sensibili ai sondaggi e alle ragioni elettorali di quanto non lo siano rispetto alle ragioni della civiltà e del diritto internazionale. Ma la semplice cessazione dei bombardamenti non potrà essere ancora chiamata pace. Forse il lavoro duro verra' dopo le bombe, quando l'emergenza sarà passata e i riflettori sulla Jugoslavia si saranno spenti. Quando dovremo continuare a combattere con le armi della controinformazione per denunciare lo sciacallaggio e lo sfruttamento economico che accompagneranno la ricostruzione delle zone bombardate, ricostruzione che gia' da ora rappresenta un'ottimo "investimento" per tutti i paesi che lanciano bombe con la mano destra pronti a vendere mattoni con la mano sinistra. Invitiamo tutti i gruppi, le associazioni, gli insegnanti e i singoli cittadini a non mollare la presa, a non cedere alla stanchezza, all'assuefazione, allo sconforto o peggio ancora al senso di impotenza. Ora più che mai è necessario applicare la "strategia lillipuziana" di Padre Alex Zanotelli, perche' anche i 24 chilometri che abbiamo fatto assieme da Perugia ad Assisi ci hanno insegnato che le formiche possono davvero abbattere l'elefante.
Un saluto di Pace, Forza e Gioia.

La redazione di PeaceLink News La fonte dei testi è la Camera dei Deputati. I titoli sono stati aggiunti da PeaceLink. La risoluzione finale approvata e' sintetizzata nell'intervento finale di Valter Veltroni.
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NON C'E' SOLUZIONE MILITARE SENZA INTERVENTO MASSICCIO A TERRA FORSE SARA' NECESSARIO INVADERE L'INTERA YUGOSLAVIA

"Il Governo Italiano ha sempre contrastato in ogni sede e continua a contrastare l'idea di una soluzione militare di questo conflitto, che, per essere seriamente perseguita, richiederebbe non solo i bombardamenti ma anche l'impiego di un contingente massiccio di truppe di terra e l'invasione da parte di forze della Nato del Kosovo o della intera Jugoslavia".
(Massimo D'Alema) LA NATO SGANCIA BOMBE A NOSTRA INSAPUTA "(...) riteniamo particolarmente preoccupante l'episodio del ritrovamento di un certo numero di bombe della Nato sui fondali dell'Adriatico settentrionale, per le possibili conseguenze di tale episodio, ma soprattutto per il fatto che il Governo non e' stato prontamente ed adeguatamente informato in proposito dalle autorita' dell'alleanza".
(Massimo D'Alema) L'EUROPA NON CONTA NULLA "I governi europei non hanno autorevolezza politica e percio' non vogliono e non possono fare niente, salvo cio' che e' voluto e dettato da oltre Atlantico. (...) Non sara' forse che il 24 maggio prossimo finisce il potere discrezionale di Clinton di bombardare la Jugoslavia senza la dichiarazione di guerra del Congresso ? Questo lo stabilisce una legge americana del 1973 [la legge n.96, NDR], approvata dal congresso nonostante il veto presidenziale. Si tratta della War Power Resolution, della quale tutti tacciono e che molti vorrebbero, perche' mai applicata, fosse ignorata. Si tratta invece di una legge tuttora in vigore, che limita in sessanta giorni la facolta' nell'uso della forza militare da parte del presidente degli Stati Uniti. In poche parole, lunedi' 24 maggio o Clinton fara' cessare i bombardamenti oppure chiedera' al congresso americano la formale dichiarazione di guerra degli Stati Uniti d'America contro la Repubblica federale di Jugoslavia".
(Comino Domenico - Lega Nord) NON E' PIU' GUERRA UMANITARIA "La guerra nel Kosovo sta cambiando natura. E' cominciata come una forma nuova di ingerenza umanitaria, al fine di difendere i kosovari, ma rischia ora di svilupparsi come una vera e propria guerra tradizionale".
(Achille Occhetto - DS) ---------- LA BOMBA SULL'AMBASCIATA CINESE NON ERA UN ERRORE "(...) ormai e' chiaro che questa guerra non si sta facendo per il popolo albanese delk Kosovo, ne' per alleviare le sofferenze dei profughi. Vi e' un obiettivo non dichiarato - ma per noi del tutto evidente - di questa guerra che e' stato gia' raggiunto; e' stato raggiunto a Washington, dove la Nato ha deciso ufficialmente di trasformarsi da alleanza difensiva in gendarme del mondo; e' stato raggiunto nel momento in cui al G8 e' stato assegnato il compito che dovrebbe spettare al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite: prendere decisioni politiche e mettere in campo mediazioni diplomatiche. (...) Mi lasci dire, signor Presidente del Consiglio, che considero cinica la sua definizione di ''errori'' riferita ai massacri compiuti dai bombardieri della Nato; tra l'altro, se alcuni di quei massacri vengono catalogati come errori dalla Nato stessa, altri massacri sono stati catalogati come raggiungimento degli obiettivi previsti; mi riferisco, ad esempio, al bombardamento della televisione jugoslava. Nessun sano di mente puo' credere che il bombardamento dell'ambasciata cinese a Belgrado sia stato uno spiacevole e drammatico errore: evidentemente vi erano obiettivi politici che sono stati perseguiti anche calpestando l'ambasciata cinese a Belgrado, per preparare le condizioni per una soluzione diversa da quella che si sarebbe potuta prospettare con il pieno coinvolgimento della Cina e della Russia all'interno del processo di trattativa. (...) Non c'e' nessun velo che possa coprire la vergogna del Governo italiano che, mentre si prodiga giustamente per gli albanesi del Kosovo, vende le armi che massacrano il popolo curdo: ha venduto le armi in tutto il mondo, ai regimi totalitari, e continua a farlo con il beneplacito dei ministri competenti".
(Ramon Mantovani - Rifondazione/Progressisti) ---------- DISTRUTTA LA LEGALITA' INTERNAZIONALE "Finita questa guerra - sia pure mossa da giusta causa, come ha ricordato ieri sera Ciampi e questa mattina lei, Presidente D'Alema - ha rovesciato la legalita' internazionale, le costituzioni dei singoli Stati e la costituzione della comunita' degli Stati".
(Federico Orlando - Democratici/Ulivo) ---------- AGGRESSIONE MASCHERATA "(...) gli USA hanno voluto autolegittimare un'aggressione mascherata da motivi umanitari, prefigurando un nuovo ordine internazionale fondato sull'idea che per la piu' grande potenza del mondo diventa legittima la violenza contro altri Stati sovreni senza alcun accordo o autorizzazione. (...) non credo che abbia nulla di umanitario la distruzione della Jugoslavia con gli applausi fanatici di chi si proclama civilizzato c si dice difensore dei diritti umani; non ha nulla di umanitario la desertificazione del Kosovo, raso al suolo da una selvaggia pioggia dal cielo di missili e bombe e ''ripulito'' a terra dallo sciagurato odio etnico di Milosevic, che ha avuto mano libera con l'inizio dei bombardamenti e con il ritiro dei rappresentanti dell'OSCE".
(Mario Brunetti - Comunista) ---------- SE L'ITALIA NON E' D'ACCORDO LA NATO NON PUO' BOMBARDARE "Vorrei ricordare anche che nella Nato le decisioni non si adottano a maggioranza ma all'unanimita' e quindi la coerenza e la lealta' rispetto agli altri altro non sono che la coerenza e la lealta' rispetto alle nostre stesse decisioni. (...) Questa guerra e' sulla via di essere perduta. Era stata fatta per arrivare - qualcuno dice - ad una soluzione politica. Ben strano obiettivo per sganciare bombe su un paese la cui sovranita', comunque, doveva essere rispettata ! Se, dunque, abbiamo fatto tutto questo, chiediamoci perche' sia stato fatto e chi l'abbia fatto".
(Aventino Frau - Forza Italia) ---------- IL PRIMATO DELLE ARMI SULLA POLITICA "A fronte di palesi, gravi errori nella conduzione dell'intervento, errori sia negli obiettivi da colpire, sia nel calcolo e nella previsione degli effetti pratici dell'azione, si pone un problema direi di conformita' e insieme di efficacia dell'intervento rispetto allo scopo stesso che ci si era assegnati e questo, alla lunga, puo' mettere in discussione la sua stessa legittimita'. (...) Mi chiedo: e' lecito che sui Governi e dunque sulla politica abbia il sopravvento quella che e' pur sempre una struttura militare ?" (Francesco Monaco - Democratici/Ulivo) ---------- NON C'E' SOLUZIONE SENZA UNA TREGUA "(...) D'Alema (...) ha privilegiato alla fine la volonta' di mostrarsi affidabile a livello internazionale; anche dai suoi interventi traspaiono in maniera molto chiara i tanti dubbi che ha avuto, di fronte alla superficialita' criminale con la quale la Nato ha mosso i bombardamenti senza predisporre un piano di emergenza sanitaria, una via di fuga per i profughi. Ancora oggi, Presidente del Consiglio, non so con quale serenita' lei possa guardare le immagini che vengono trasmesse e sapere che in quei campi profughi mancano ancora mezzi di comunicazione (hai voglia a parlare di ricongiungimenti delle famiglie !) e medicinali sufficienti (non c'e' ancora un'assistenza medica degna di questo nome). (...) Non si puo' pensare di dare avvio ad una trattativa di pace mentre si continuano a bombardare alla cieca obiettivi civili e menter diventano milioni i disperati che non hanno piu' patria, che non sanno piu' da dove arrivi la morte! Non so se un domani sara' possibile giudicare i capi dei Governi dei Paesi della Nato per l'efferatezza e il cinismo con cui questa ha bombardato le popolazioni civili. La tregua serve anche, Presidente del Consiglio, perche' quella parte del popolo serbo che dissente da Milosevic e dalle sue azioni criminali abbia la possibilita' e il tempo necessario, senza i bombardamenti, di parlare con il resto della popolazione. Finche' continueranno i bombardamenti, Milosevic sara' un gigante e il dissenso non potra' emergere".
(Teodoro Buontempo - AN) ---------- I BOMBARDAMENTI VIOLANO LA VOLONTA' DEL PARLAMENTO "Qui il Parlamento esprime un mandato al Governo, che lo impegna a chiedere e a promuovere la sospensione dei bombardamenti ! la prova e' affidata ai fatti: il Parlamento impegna il Governo a promuovere la sospensione dei bombardamenti. Il Governo ha la possibilita' di ottenere la sospensione dei bombardamenti dalla Nato; se non vi sara', sara' violata la volonta' di questo Parlamento !" (Fausto Bertinotti - Rifondazione/Progressisti) ---------- ABBASSO LA GUERRA, VIVA IL GOVERNO "Signor Presidente del Consiglio, lei sa che i verdi sono stati sin dall'inizio contrari alla scelta della Nato di attaccare militarmente la Serbia perche' tale scelta non avrebbe interrotto le inaudite violenze del regime serbo e, anche per ragioni di legalita' internazionale poiche' la guerra non e' uno strumento per affermare i diritti umani. I fatti, purtroppo, ci hanno dato ragione. La politica assassina di Milosevic e' proseguita, e, anzi, si e' rafforzata; le condizioni di vita dei kosovari si sono aggravate; morte distruzione e sofferenze si sono aggiunte alla tragedia che era gia' in atto. (...) Nonostante questo dissenso di fondo originario, noi apprezziamo e sosteniamo tutti gli sforzi del governo per una soluzione negoziata della crisi.
(Mauro Paissan - Verdi) ---------- GUERRA DEL DOLLARO CONTRO L'EURO ? "Considerato il protrarsi del conflitto, a questo punto si impone una riflessione, anche etica oltre che politica, sulla liceita' e sulla ragionevolezza di questa guerra. In particolare, si pongono due domande; la prima: esiste una proporzione fra il male che all'inizio si e' detto di voler evitare, cioe' lo sradicamento e le sofferenze della popolazione kosovara, ed il male che si e' effettivamente prodotto ? Ricordiamo fra l'altro che i cosiddetti errori dell'aviazione Nato, che provocano tante vittime civili, sono solo destinati a moltiplicarsi. La seconda domanda e': fino a che punto e' lecito, per qualsiasi causa, distruggere un paese radendo al suolo le sue infrastrutture non solo militari ma anche civili per la ragione che potrebbero essere utilizzate a scopo militare ? (...) la prosecuzione ad oltranza dei bombardamenti rende sempre meno credibile la giustificazione di questa guerra come guerra umanitaria. Resta dunque la pianificazione politica: non si voleva permettere la sopravvivenza di un regime totalitario nel seno dell'Europa; e' vero che nelle sedi ufficiali non ci si e' mai espressi in questi termini, ma non vi e' cittadino d'Europa che non pensi essere stata questa la vera ragione del conflitto. (...) dall'inizio del conflitto si e' assistito ad un costante deprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro; in aggiunta a cio' e contemporaneamente la borsa di New York collezionava record storici di rialzo. Non vorremmo, insomma, che andando avanti di questo passo questa diventasse anche la guerra del dollaro contro l'euro".
---------- UNA GUERRA DISUMANA IN PIU' "(...) giungera' pure il tempo per rivedere che cosa sia la Nato e, sin da ora, e' giunto il momento di dire basta ad una Nato nella quale c'e' uno soltanto che comanda e tutti gli altri che debbono obbedire.
(...) Forse l'analisi di D'Alema era giusta e valida due mesi fa, ma ora non piu'. Era ed e' giusto condannare le persecuzioni senza incertezze; era ed e' giusto e comprensibile porre un problema, come e' stato detto, di ingerenza umanitaria, ma non vi e' stata ingerenza, vi e' stata e vi e' la guerra. Vi era una guerra disumana, quella di Milosevic: ad essa si e' contrapposta un'altra guerra disumana come poche altre (...) La guerra, che aveva come scopo l'azione umanitaria, e' diventata una catastrofe umanitaria. Non si puo' impedire un genocidio con un altro genocidio !".
(Armando Cossutta - gruppo comunista) ---------- GUERRAFONDAI AL GOVERNO "Viviamo in un'epoca pericolosa in tutti i sensi, che non ascolta piu' nemmeno la voce del Papa. E' stata creata ad arte una confusione delle lingue, con notizie false a livello mondiale ed europeo; si e' trattato di un'opera di disinformazione con la creazione di una falsa verita': la guerra giusta. Se l'opinione pubblica e' contraria ad un intervento della Nato, allora si va giu' ancora piu' forte con il lavaggio del cervello; si va avanti con la propaganda, per far perdere di vista altre ragioni, forse quelle vere o, per lo meno, le piu' importanti; ragioni che non sono esattamente quelle umanitarie, bensi' quelle strategiche in un'area - i Balcani - in cui sopravvive l'anomalia comunista della Serbia; si tratta di un vuoto da colmare per la Nato ! (...) Si tratta di una guerra che mostra anche la vera faccia del fronte dei pacifisti della sinistra di guerra: a quanto pare, quel fronte di pacifisti era pieno di guerrafondai; sono andati al governo e lo stanno dimostrando. La guerra e' la morte dei valori della solidarieta', in questa Guernica jugoslava, con la Nato che sgancia bombe arricchite all'uranio debole, che vertiginosamente aumenta e moltiplica i tumori e le leucemie nei residenti: certamente, e' uno spregio alla ragione".
(Umberto Bossi - Lega Nord per l'indipendenza della Padania) ---------- LA GUERRA E' GIUSTA, I BOMBARDAMENTI NO "Questa guerra era ed e' una guerra giusta, pur nei limiti e nelle contraddizioni che vi sono sempre quando si affianca la parola guerra all'aggettivo giusto. Era ed e' una guerra giusta, ma dopo due mesi di bombardamenti dobbiamo avere l'onesta' di dire che i soli bombardamenti, senza un'iniziativa politico-diplomatica, rischiano di non raggiungere l'obiettivo dichiarato. (...) I bombardamenti hanno aggiunto alla tragedia del popolo kosovaro (il milione di profughi, le 200 mila vittime) il dramma, l'analoga tragedia della popolazione civile della Serbia anch'essa vittima innocente di bombardamenti.
(...) Non ho alcuna esitazione nel dire, coerentemente a quanto ho detto tante altre volte qui e fuori di qui, che quelle bombe sganciate nelle nostre acque territoriali e di cui il nostro Governo non avrebbe saputo assolutamente nulla se non fossero state rinvenute casualmente dai pescatori, hanno rappresentato una mortificazione per la dignita' nazionale. La invito, signor Presidente del Consiglio, proprio perche' le abbiamo dato atto tante volte di lealta' nei confronti dell'Alleanza, ad esprimere l'indignazione del popolo italiano, perche' essere leali ed essere alleati non puo' significare essere servi. Siamo esposti, stiamo facendo bene quello che gli alleati ci chiedono, ma non meritiamo di essere trattati cosi' come siamo stati trattati sulla vicenda specifica delle bombe sganciate e di cui, lo ripeto, non avremmo saputo nulla se non fossero state trovate casualmente".
(Gianfranco Fini - AN) ---------- SE RUSSIA E CINA NON ACCETTANO IL PIANO DEL G8 L'ITALIA NON PUO' IMPEGNARSI PER LA PACE "Le ragioni della pace e della non violenza [sic!] sono profondamente radicate nella nostra identita' e nella nostra coscienza democratica.
Sono ragioni che fanno parte della nostra stessa cultura collettiva.
(...) L'ingerenza umanitaria era e resta per noi l'unica ragione e l'unica finalita' che possa giustificare un limitato e controllato uso della forza da parte delle nazioni alleate nel delicato e complesso scacchiere balcanico. (...) nessuno di noi potra' dirsi a posto con la propria coscienza finche' i profughi kosovari non saranno tornati nella loro terra, finche' il Kosovo non sara' autonomo e pacifico, finche' la logica della pulizia etnica non sara' stata sconfitta per sempre. (...) La nostra convinzione, motivata dalle stesse ragioni che ci hanno sostenuto nei difficili passaggi di queste settimane, e' che, in presenza di un impegno esplicito e formale da parte della Russia e della Cina mad adottare il piano G8 come base di una coerente risoluzione del Consiglio di sicurezza, l'Italia debba farsi promotrice in seno all'Alleanza di un'iniziativa volta alla sospensione dei bombardamenti sulla Jugoslavia. Questo, in coerenza con il Presidente del Consiglio, e' il contenuto della nostra risoluzione". [Nota: la risoluzione presentata dalla maggioranza e qui descritta da Veltroni e' stata approvata con 308 voti favorevoli, 189 contrari e 60 astenuti. Quindi il mandato dato al Governo dalla Camera dei Deputati e' quello di NON impegnarsi all'interno della Nato per la cessazione dei bombardamenti, almeno fino a quando la Russia e la Cina non accetteranno le condizioni dei G8.] (Veltroni Valter - DS) ---------- FINTO PACIFISMO "Ci si appresta a votare la finta risoluzione pacifista della maggioranza; si assume la responsabilita' di concedere coperture politiche ad un Governo guerrafondaio ed alle criminali bombe della Nato, che da 57 giorni stanno massacrando la popolazione civile in Jugoslavia, distruggendo citta', fabbriche, ospedali, acquedotti, scuole, centrali, elettriche e televisive, ponti e ferrovie ed affamando un intero popolo ! Sottolinedo poi che si tratta di una soluzione che fornira' il lasciapassare all'attacco di terra. Ma qualcuno pensa veramente che questo atto fermera' i bombardamenti ? O forse credete che la povera gente, massacrata quotidianamente sotto le bombe, morira' contenta per il vostro voto pacifista e di facciata ? Per quanto ci riguarda, in questa tragedia non sono tollerabili ambiguita'. E per questo esprimiamo un voto contrario sulle risoluzioni presentate ed un chiaro voto favorevole sulla risoluzione del Cobas, da me presentata.

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