Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.
Data: 27/12/2000 - Ora: 10:14
Categoria:
Politica
Il mare burrascoso deve aver ritardato lo sbarco o mutato la loro rotta. Questi «carichi» di uomini, stremati dal lungo viaggio e dalla fame, potrebbero cercare un approdo ovunque, sulle coste salentine, come previsto, ma anche in Calabria o addirittura in Sicilia. Non resisteranno a lungo al largo. Saranno il vento e le correnti a decidere. O a mali estremi l’ordine sarà: «tutti in mare», come qualche giorno fa, quando, nel canale d’Otranto, gli scafisti hanno picchiato fino a uccidere i loro passeggeri, pur di liberarsi di quel «carico» divenuto troppo ingombrante. Nonostante il cattivo tempo, però, gli sbarchi non si sono fermati neanche il giorno di Natale. Per i traghettatori infondo è un giorno come gli altri, anzi durante le feste, tra licenze e permessi, l’attenzione delle forze dell’ordine e delle capitanerie di porto è più bassa. Il 25 dicembre sulle spiagge di Roca e Otranto, sono sbarcati 78 immigrati. Per la maggior parte erano curdi. Tra loro 12 donne e sette bambini. Il gruppo più folto — 32 personeè stato bloccato a Roca dalla Guardia di finanza. Altri due gruppi, di 29 e di 17 clandestini, sono stati rintracciati successivamente ad Otranto. Tutti gli immigrati sono stati rifocillati nel centro «Don Tonino Bello». Solo il giorno prima, il 24, un altro gruppo di curdi erano stati trovati sulla complanare che conduce dall’Abazia di San Vito, poco a sud di Monopoli, alla statale adriatica: erano tutti ancora bagnati e tremavano dal freddo. Ma Natale non porta cattive notizie. «Ci telefonano da tutta Italia per avere in affido i due bambini curdi di 11 e 12 anni che giovedì notte nel tratto di mare a nord di Otranto hanno visto la madre ed altri due connazionali annegare dopo che erano stati picchiati e gettati in mare dagli scafisti» dice Don Cesare Lodeserto Lodeserto, responsabile del centro di accoglienza «Regina Pacis» a San Foca .
Data: 10/01/2023
La Via Appia Regina Varium, candidata a Patrimonio Unesco
Data: 19/12/2022
Nuovo treno regionale Lecce-Bari in un'ora e ventitre minuti
Data: 24/11/2016
Referendum Costituzionale: Le ragioni per una scelta
Data: 25/11/2025
Regionali 2025 Puglia, il nuovo governatore è Antonio Decaro
Data: 25/09/2025
Blasi contrario al consigliere supplente
di Maria Nocera
Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28
info@sudnews.tv
Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617
ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati