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Ocalan/ Tensioni e paura per il leader curdo

Data: 17/02/1999 - Ora: 15:42
Categoria: Politica

Il popolo senza patria protesta con violenza contro l'arresto del suo leader "Apo" Ocalan. La cattura in Kenya, dove era ospite dell'ambasciata greca, ha riacceso l'orgoglio e il fanatismo curdo. Occupazioni di sedi diplomatiche e di consolati di Grecia e Kenya in Europa ed in altre parti del mondo, come Sydney e Vancouver, a Vienna. A L'Aya i curdi, che avevano sequestrato familiari dell'ambasciatore greco, si sono arresi in nottata rilasciando gli ostaggi. Manifestazioni davanti all'ambasciata turca a Roma e nelle strade di Istanbul. A Milano si è, comunque , conclusa l'occupazione del consolato ellenico. Presunti militanti curdi hanno compiuto una serie di attentati incendiari con bottiglie molotov contro negozi, uffici, ristoranti e moschee della comunità turca nella Germania meridionale. Momenti di tensione in tutto il mondo. Le ambasciate di alcune nazioni sono in allerta per timore di attentati. Undici forse dodici persone si sono date fuoco. Atene, accusata dai curdi di aver tradito Ocalan facendolo cadere nella trappola dei servizi segreti turchi, risponde fermamente che la Grecia 'ha fatto il suo dovere' perché 'aveva garantito il trasferimento di Ocalan in Paesi che gli avevano garantito protezione e concessione dell' asilo'. Il partito della Rifondazione comunista attacca il governo italiano. Dini, nella conferenza stampa tenutasi ieri, visibilmente teso ha chiesto alla Turchia un processo equo e nel rispetto dei diritti civili. (GT/MN) Approfondimento ======================================================================   Ocalan/ Tensioni e paura per il leader curdo Ocalan rischia la pena di morte in Turchia. Per questo il popolo curdo è in rivolta. Una tensione alimentata dal fatto che restano ancora oscure le circostanze dell'arresto del leader curdo, mentre e' gia' iniziato il balletto di accuse reciproche tra la Grecia e il Kenya. Secondo le autorità di Atene, infatti, Ocalan, nonostante i numerosi avvertimenti, avrebbe lasciato lunedì sera la sede dell'ambasciata greca a Nairobi, dove era ospite dal 2 febbraio scorso: a questo punto sarebbe stato bloccato dalle autorità kenyote che lo avrebbero consegnato ai turchi. Quello che non si sa e' in che modo ''Apo'' e' arrivato da Nairobi ad Ankara.
Secondo la ricostruzione fornita da Nairobi, il leader del Pkk e' poi ripartito dal Kenya il 15 febbraio alle 19,30 ''per destinazione conosciuta alle autorita' greche''. Il ministero degli Esteri ricorda che Nairobi e' stata teatro lo scorso 7 agosto del sanguinoso attentato contro l'ambasciata americana, sottolinea le ''preoccupazioni in materia di sicurezza'' sollevata dalla presenza del leader curdo nel Paese e reitera che ''il governo del Kenya non ha avuto alcun ruolo nella presenza del signor Ocalan in Kenya''. Dal canto suo, il ministro degli Esteri greco Theodoros Pangalos ha raccontato che il 2 febbraio scorso e' stato permesso a Ocalan di entrare nell'ambasciata greca a Nairobi per ''ragioni umanitarie'', in attesa di trovare una soluzione a livello internazionale al suo caso, e che gli e' stato piu' volte ripetuto di non lasciare l'ambasciata. Intervenuto alla conferenza stampa organizzata dai legali del leader curdo Giuliano Pisapia e Luigi Saraceni, Hamed Yaman, portavoce del pkk in Italia, ha dichiarato: ''La presenza di Ocalan nelle carceri turche ha avuto il solo effetto di provocare una vera e propria sommossa da parte del nostro popolo''. Intanto, l'avvocato olandese di ''Apo'', Britta Boehler, ha accusato le autorita' greche di aver consegnato il leader curdo direttamente ai turchi: ''Ocalan e' stato portato fuori dall'ambasciata con la cooperazione della Grecia'', che ha svolto in questa vicenda un ruolo ''molto discutibile''. Ma la Boehler ha puntato l'indice anche contro le autorita' di Nairobi, perche' sei o sette uomini delle forze di sicurezza sarebbero entrati nell'ambasciata di Atene e lo avrebbero portato via, facendogli credere di avere intenzione di mandarlo in Olanda. (Giovanna Trinchella)

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