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Data: 25/02/2000 - Ora: 10:17
Categoria:
Politica
La decisione di Bassolino era nell'aria da diversi giorni dopo che il centrosinistra (in particolare Ds e Ppi) avevano concordato la candidatura di Teresa Armato a sindaco di Napoli. Ma sul nome dell'attuale assessore e vice presidente della Giunta provinciale di Napoli, malgrado febbrili trattative condotte in un albergo del Lungomare, i principali partiti del centrosinistra non sono riusciti a trovare l'accordo con gli altri gruppi dello schieramento, in particolare con i Socialisti dello Sdi, i Repubblicani e soprattutto i Verdi. E' stata soprattutto la ferma posizione dei Verdi a far naufragare la candidatura unitaria di Teresa Armato. I Verdi, infatti, dopo aver apertamente contestato il metodo con cui martedi' scorso si era giunti alla designazione di Teresa Armato e dopo aver bollato l'accordo come un fatto interno ai Ds e ai Popolari, non concertato preventivamente con gli altri alleati, hanno mantenuto ferma la loro intenzione di candidare l'on. Alfonso Pecoraro Scanio in alternativa alla Armato. I Verdi erano pronti anche a presentare due liste civiche in appoggio al loro candidato a sindaco. Alfonso Pecoraro Scanio, dopo le dimissioni di Bassolino, era stato il primo nome a circolare come probabile successore del sindaco. La decisione di Bassolino dimostra che anche i suoi personli e ripetuti tentativi di convincimento nei confronti dei Verdi si sono rivelati vani. Il prossimo 16 aprile Antonio Bassolino correra' per la presidenza della Giunta regionale della Campania mantenendo la carica di sindaco di Napoli. Se verra' eletto Presidente della Regione, il Consiglio comunale di Napoli dovra' prenderne atto e dichiararlo decaduto per motivi di incompatibilita'. Ma in questo caso la decadenza del sindaco non provocherebbe l'automatico scioglimento del Consiglio comunale, che quindi rimarrebbe in carica fino a nuove elezioni. Anche la Giunta comunale in carica in quel momento rimarrebbe in carica fino a nuove elezioni, ma solo per l'ordinaria amministrazioni. Se di qui al 16 aprile non interverranno avvicendamenti in Giunta, per allora la guida dell'amministrazione (solo per atti ordinari) verrebbe affidata al vicesindaco Antonio Marone. Considerati i tempi e i meccanismi della nuova legge elettorale, che prevede l'accorpamento in due soli turni stagionali in un anno delle elezioni amministrative, in caso di vittoria alle regionali di Bassolino e dello schieramento di centrosinistra che al momento lo.
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