Una risposta efficace al problema "demenze" nella sua globalità per offrire ai pazienti e alle famiglie risposte il più possibile adeguate a un bisogno pesante e di lunga durata. Sono queste le finalità del progetto "Cronos" posto in essere dalla Regione Puglia, in adesione al protocollo di monitoraggio dei piani di trattamento farmacologico per la malattia di Alzheimer, fissato dalla Commissione unica del farmaco.
A tal fine sono stati fissati precedentemente i criteri di individuazione delle unità di valutazione Alzheimer (UVA) presso le strutture sanitarie pugliesi e i relativi criteri di arruolamento dei pazienti. Sono state fornite direttive alle aziende sanitarie in relazione anche alla compilazione delle schede e alle modalità di acquisizione, distribuzione e conservazione dei farmaci. E' stato stilato un elenco delle UVA individuate nelle Aziende sanitarie pugliesi che è stato trasmesso al Ministero della Sanità.
"In ultimo, al fine di rendere omogenea tutta l'attività assistenziale - ha detto l'assessore regionale alla sanità, Salvatore Mazzaracchio - è stato predisposto un apposito dossier riguardante precisi criteri di comportamento per medici di base e della UVA che devono interagire efficacemente tra di loro. La collaborazione tra le due categorie, infatti, è centrale al fine di consentire una assistenza adeguata e uniforme per tutti i pugliesi affetti dal morbo di Alzheimer".
I criteri in questione (oggetto di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione) integrano le linee guida del Ministero della Sanità in materia e, prevedendo alcune regole precise nel trattamento dei pazienti, mirano a consentire anche un controllo di qualità, per arrivare a un miglioramento significativo degli interventi stessi.
L'intero dossier sui criteri di comportamento, unitamente all'elenco definitivo delle UVA e delle loro articolazione funzionali distribuite su tutto il territorio regionale, sono stati approvati con una determinazione dirigenziale regionale e sono stati inviati al Ministero della Sanità, Dipartimento per valutazione dei medicinali e la farmacovigilanza, ai cinque Ordini provinciali dei medici, alla Federfarma regionale, a tutte le strutture sanitarie pugliesi e all'Associazione Italiana Malattia di Alzheimer.