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Missione Arcobaleno/ Bari, Barberi: "Quelle testimonianze non sono attendibili"

Data: 28/09/1999 - Ora: 12:45
Categoria: Politica

Per il sottosegretario alla Protezione Civile Franco Barberi è ''quanto meno incauto'' dare credito a persone che, pur non avendo conoscenza diretta dei fatti, avallano le accuse alle autorita' italiane scaturite dal filmato recentemente diffuso dal settimanale Panorama. In una lettera al Corriere della Sera, Barberi polemizza in particolare con le testimonianze - riportate oggi in un articolo del quotidiano milanese - rese dall'ex coordinatore della protezione civile in Sicilia Salvatore D'Urso (secondo il quale il campo di Valona è stato lasciato ''saccheggiare da ladri autorizzati'') e dal suo collega Nino Nobili. (MN)

Barberi - secondo il quale ''il video contiene falsita' incontestabili'' - afferma che tanto D'Urso quanto Nobili hanno fornito testimonianze del tutto inficiate dal fatto che il primo non e' mai stato in Albania e che il secondo l'ha lasciata il 10 giugno, ben prima cioe' di quei fatti del 9 luglio (il 10 secondo Barberi) cui il filmato fa riferimento. ''C'e' da chiedersi in che razza di paese viviamo - scrive il sottosegretario nella lettera al Corriere - se la parola di testimoni oculari che tali non sono, che addirittura non hanno mai messo piede in Albania, di cittadini albanesi di dubbia identita', di personaggi improbabili accreditati come fonti affidabilissime, vale piu' di quella di un agente della Polizia di stato della Repubblica Italiana''. ''Che ne e' delle visite di numerosi parlamentari (di maggioranza e di opposizione) - scrive ancora Barberi - puntualmente descritte nella cronache di quei giorni? Qualcuno di noi ha mai tentato di nascondere la difficilissima situazione ambientale di Valona? La scelta di farvi un campo fu fatta, con tutti i rischi che comportava, per evitare che i profughi che gia' stavano a Valona non fossero che liste d'attesa per gli scafisti''. Per Barberi il successo dell'iniziativa, sotto questo punto di vista, fu evidente. Forse, per non correre il rischio di entrare in contatto con personaggi di dubbia integrita', qualcuno avrebbe preferito che si chiudessero gli occhi ma, in questo caso, argomenta il sottosegretario, i profughi sarebbero rimasti a marcire nelle fatiscenti strutture allestite fuori dai campi italiani. E infine, conclude con una domanda polemica Barberi, ''i funzionari della protezione civile alloggiavano in un albergo di Valona il cui proporetario era chiacchierato? Vi alloggiavano anche i giornalisti e, da prima della missione Arcobaleno, anche i poliziotti italiani presenti a Valona nell'ambito della missione interforze''.

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