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Milosevic/ Incriminato per crimini di guerra

Data: 27/05/1999 - Ora: 12:26
Categoria: Politica

Oggi l'incriminazione per delitti contro l'umanità Diventa più difficile il negoziato diplomatico Il tribunale dell'Onu: "Arrestate Milosevic" Alle due di oggi pomeriggio Slobodan Milosevic cesserà di essere solo il leader di un paese nemico e diventerà di fatto un latitante internazionale ricercato per crimini di guerra e gravissimi reati contro l'umanità. I giudici del tribunale Onu dell'Aja entrano così pesantemente sulla scena del conflitto spiccando un mandato di arresto per il presidente jugoslavo e per almeno altri cinque personaggi della nomenklatura di Belgrado, tutti accusati di non aver impedito o di aver addirittura ordinato i massacri, le torture e gli orrori della pulizia etnica in corso in Kosovo. (MN)

La decisione sarà spiegata nei dettagli all'Aja dal procuratore generale Louise Arbour che proprio oggi lascerà l'incarico per tornarsene in patria e accettare la nomina a giudice della Corte suprema canadese. Un'uscita di scena clamorosa e polemica dopo mesi di battibecchi a distanza con l'amministrazione Usa e con il Pentagono che non avrebbero collaborato adeguatamente alla ricerca delle prove necessarie. E che rischia di avere conseguenze devastanti sul prosieguo delle trattative togliendo a Milosevic la credibilità di interlocutore politico. Inchiesta difficile e tormentata quella di Louise Arbour e dei suoi giudici dell'Aja. Tutto il mondo sa infatti degli orrori del Kosovo, raccontati dai testimoni oculari, dalle migliaia di profughi, in ultimo anche dagli osservatori Onu lasciati finalmente entrare dal regime di Belgrado. Più difficile è però risalire alle responsabilità dirette e personali. I manovali della pulizia etnica, secondo quanto la stessa Arbour ha raccontato in una recente intervista al nostro giornale, agirebbero infatti sotto diverse insegne: con la divisa delle milizie paramilitari, ma anche con quelle dell'esercito o della polizia serba.
Per risalire ai comandanti degli assassini e stupratori che stanno seminando il terrore nei villaggi del Kosovo occorrono informazioni dettagliate sulla cosiddetta "catena di comando", ma anche sulla dislocazione delle forze sul terreno in un dato momento e in una particolare situazione. Informazioni che solo l'intelligence militare americana può avere e che in questi giorni sono stati al centro di una lunga trattativa tra l'Aja e Washington. E che alla fine sono stati determinanti per completare la costruzione del castello di prove a carico di Milosevic e dei suoi.

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