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Data: 09/07/1998 - Ora: 11:14
Categoria:
Politica
Oltre a ciò i progetti mirano a
rendere le pubbliche amministrazioni del Mezzogiorno e delle aree in crisi
soggetti attivi nello sviluppo locale, e capaci di accelerare l'utilizzo delle risorse
finanziarie a loro disposizione. I progetti saranno coordinati dal Centro di
formazione e studi Formez e impiegano complessivamente 257 miliardi. Di
questi 222,5 vengono dai fondi per gli investimenti CIPE, per la prima volta
impiegati per la formazione. Il resto deriva dal riorientamento delle risorse a
disposizione di Formez. A queste risorse di affiancano gli 83 miliardi del
programma europeo PASS (che comunque restera' autonomo), finanziato dal
Fondo Sociale Europeo, con l'obiettivo di migliorare l'impiego dei fondi
strutturali. Gli interventi di RAP 100 e CIPA saranno distribuiti per il 75%
nelle aree del Mezzogiorno (obiettivo 1) e per il restante 25% nelle zone
depresse e in crisi del resto del Paese (obiettivi 2 e 5b), secondo le indicazioni
giunte dala Conferenza Stato-Regioni-Autonomie locali. All'interno di queste
aree le risorse saranno distribuite alle regioni a seconda di criteri basati sul
numero di abitanti e sui disoccupati. In particolare il progetto RAP 100 si
dovrà muovere su quattro direttrici. Una prima sara' l'assistenza progettuale
agli Enti Locali con apposite ''task force professionali'' che affiancheranno e
sosterranno gli uffici competenti. Contestualmente si provvederà al
potenziamento delle capacita' di promozione dello sviluppo da parte degli stessi
Enti Locali, mediante il trasferimento a questi delle conoscenze tecniche,
organizzative e operative; a questo proposito saranno promossi corsi di
formazione e assistenza operativa. Il terzo punto di RAP 100 riguarda
l'erogazione alle amministrazioni di servizi complementari di comunicazione,
''investment attraction'' e informatico-didattici, mentre al quarto punto c'e' la
selezione e la formazione di 690 ''agenti di sviluppo'' per potenziare le Agenzie
di Sviluppo esistenti. 140 di queste, poi, saranno ulteriormente qualificate con
piani di miglioramento organizzativo e di formazione dei dirigenti e del
personale. Il progetto CIPA punta essenzialmente sul potenziamento del fattore
umano delle amministrazioni locali. In primo luogo con la formazione del
personale per funzioni direttive (5 corsi per 400 partecipanti) e del personale
specializzato (18 corsi per 450 partecipanti). Poi punterà
sull'ammodernamento dei sistemi amministrativi locali con 35 progetti di
assistenza e monitoraggio, 30 seminari di studio e 20 corsi di formazione.
Infine saranno promossi 68 progetti per lo scambio di esperienze ''di
eccellenza'' tra amministrazioni locali. Per settembre è previsto l'avvio dei
primi interventi. I 257 miliardi impiegati ''non sono una grande cifra in
assoluto - ha detto il ministro Bassanini durante la presentazione dei progetti -
ma bisogna considerare che nel settore pubblico si spendono attualmente in
formazione circa 500 miliardi. In altri settori potrebbero sembrare risorse
modeste ma in questo avranno effetti dirompenti''. L'obiettivo è quello di
arrivare a spendere per la formazione l'1% delle retribuzioni pubbliche.
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