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Data: 12/06/1998 - Ora: 10:03
Categoria:
Politica
Emersione del lavoro nero, ''azione straordinaria'' per la riqualificazione delle aree metropolitane, regionalizzazione della spesa pubblica, maggior coinvolgimento di artigianato e cooperazione. Sono questi i cardini della strategia con cui il premier Prodi vuole aggredire il problema dello sviluppo e dell'occupazione nel Mezzogiorno. Illustrando le sue proposte ai rappresentanti di sindacati, Confindustria, regioni ed enti locali seduti intorno al tavolo ''a quattro'' per il Sud, il presidente del consiglio ha anche ricordato come il governo abbia gia' attivato una serie di strumenti, come i contratti d'area, per creare al Sud la ''convenienza ad investitre''. E sul fronte delle infrastrutture, Prodi ha spiegato che ''il governo nel '98 vuole destinare risorse non inferiori a quelle disponibili nel '97 e nel '99 una ulteriore quota di quelle aggiuntive previste dal Dpef per le spese in conto capitale''.
EMERSIONE: Per far emergere il lavoro nero, Prodi ha sottolineato come l'azione non deve essere limitata ''alla sola riduzione dei costi contributivi e fiscali'': ''Le imprese emergono se c'e' l'atmosfera industriale che rende necessario emergere'' ha detto, sollecitando iniziative (gemellaggi, una rete di servizi reali) per ''ricreare modelli distrettuali.
AREE METROPOLITANE: il presidente del consiglio ha sottolineato come queste aree al Sud rappresentano ''i punti di maggiore criticita''' e rischiano di restare escluse dai processi di nuova industrializzazione''. Per questo chiede di ''valutare la praticabilita' di un'azione straordinaria per la riqualificazione urbana di tali aree, che metta in condizione i sindaci di operare su progetti immediatamente cantierabili e di buonimpatto per la qualita' della vita''.
Il presidente del consiglio ha quindi ricordato che al Sud nel primo trimestre del '98
le nuove iscrizioni al registro delle imprese sono state 29.000 (il livello piu' alto dal
'93) e che le imprese meridionali (secono i dati di Bankitalia) nel '97 hanno
aumentato gli investimenti del 9,7% (quelle del centro-nord li hanno ridotti del
3,9%) mentre per il '98 e' atteso un ulteriore incremento degli investimenti del 41%.
Buoni gli ultimi risultati anche sul fronte del turismo. Per Prodi, dunque, si stanno
ponendo le basi per uno ''sviluppo autopropulsivo'': per raggiungere la ''soglia
critica che consentira' alle regioni meridionali di autosostenersi'' il governo ha
messo in campo un'insieme di provvedimenti e di strumenti mirati ad aumentare la
capacita' produttiva e a rendere piu' conveniente investire al Sud.
INCENTIVI ALLE IMPRESE: Prodi ha ricordato che la legge 488/92 ha permesso di attivare nelle prime due annualita' circa 21.000 miliardi di investimenti nel Mezzogiorno e che a regime si prevedono 77.000 nuovi addetti.
CONTRATTI D'AREA: ne sono stati avviati sette (Crotone, Manfredonia, Torrese-Stabiese, Sassari-Algheroi-Porto Torres, Ottana, Gela, Terni) per 350 miliardi di investimenti attivati e 1.900 nuovi occupati. Gia' selezionati progetti per ulteriori 2.000 miliardi.
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