Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.


Home Page

Meningite fulminante uccide bimba di 6 anni in provincia di Lecce

Data: 20/12/2000 - Ora: 11:24
Categoria: Cronaca

Martina, sei anni, è morta l’altra notte nell’ospedale di Lecce, uccisa da una meningite fulminante. Ed ora a Vitigliano, nella provincia leccese, suo paese d’origine, c’è l’allarme epidemia. La mamma, il papà e la sorellina di tredici anni, sono isolati. Gli amici e i parenti telefonano, si informano, mandano messaggi d’affetto, ma sono pochi quelli che vanno a casa a trovarli. C’è il rischio contagio. E il paese si fa di nebbia davanti a questa malattia fulminante e implacabile che ha portato via la piccola Martina. E così, oltre al dolore, la famiglia De Santis e circondata da un invisibile muro di quarantena che si è alzato intorno alla loro casa.

La scuola, dove Martina frequentava da poco più di due mesi la prima elementare, è stata chiusa. Domani sarà completamente disinfestata. L’Ausl sterilizzerà tutto: bagni, banchi, armadietti. Il panico non è circoscritto a Vitigliano. E’ dilagato anche a Cerfignano e a Santa Cesarea. I tre paesi sono strettamente legati. «Stamattina (ieri ndr) sono arrivati a casa i carabinieri — dice Lucia Bene, che ha un bar a Vitigliano —. Io ho due nipotini, uno va alla scuola materna di Cerfignano, l’altra alla scuola media di Santa Cesarea, insieme alla sorella più grande di Martina. I nostri bambini vanno a scuola da Santa Cesarea a Vitigliano e Cerfignano e viceversa, con il pulmino. Il rischio di contagio è per tutti. I miei nipoti sono stati vaccinati. Speriamo bene». I controlli, infatti, sono stati estesi a tutte le scuole, materna, elementari e media. Proprio a scuola, lunedì pomeriggio, Martina ha iniziato a sentirsi male. Erano le sedici. La maestra ha chiamato subito i genitori. La bimba aveva la febbre alta e un forte senso di vomito. Una volta a casa la mamma ha telefonato al pediatra: «Martina ha 39 di febbre. Sta malissimo». Tachipirina è stata la prima risposta del medico, che ha pensato a una normale forma influenzale. Ma più passavano le ore più la febbre cresceva, così il pediatra ha consigliato di portarla in ospedale. Mamma e papà hanno avvolto la piccola nel suo cappotto e si sono precipitati al Poggiardo di Lecce. Qui i medici hanno capito subito che era qualcosa di più di una normale influenza. Martina era stata colpita da una meningite fulminante. Ormai era quasi l’alba di martedì mattina: la febbre era alle stelle. L’ultimo tentativo è stato portarla all’ospedale Fazzi, più attrezzato. Ma ormai era troppo tardi. «La chiamavo la pittegula — dice Antonio Ingletto, un amico di famiglia —. E’ un soprannome, ma lei era propri così: una piccola pettegola. Anche se aveva sei anni parlava come una grande, sapeva tutto di tutti». Anche Angela, moglie di Antonio, ricorda Martina come una bimba piena di energie e più grande della sua età: "Non si stancava mai di fare domande. Era una vera forza della natura. Bionda e sempre in buona salute. Chi se lo immaginava. Così velocemente poi. I genitori saranno distrutti e la sorellina poi, non voglio neanche pensarci. Erano così legate".

Invia commento

Commenti su questo articolo

Documenti

Link

Risorse correlate

Ultimi video della categoria

Ultime notizie della categoria

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

BitMeeting - Organizza le tue riunioni quaificate on-line

Banner AIL Salento

Banner AIL Salento

CARLA E ANNACHIARA QUARTA

CARLA E ANNACHIARA QUARTA
Torna a inizio pagina
RECAPITI E INFO

Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28 

info@sudnews.tv

Privacy Policy
Cookie Policy

SUDNEWS

Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617

ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati