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Data: 18/06/1998 - Ora: 12:48
Categoria:
Politica
Nelle Marche la legge di recupero dei centri storici è stata resa esecutiva, grazie ad un atto amministrativo, all'interno del quale vengono stabilite le linee di indirizzo ed i criteri attraverso cui l'opera di perimetrazione con i conseguenti interventi di piani di recupero debbano essere svolti nonche' le finalita' che tale tipo di operazione preliminare si propone. La perimetrazione dei centri storici e' elemento indispensabile della ricostruzione, affinche' si possano predisporre sulla base di essa, appositi programmi di recupero, finalizzati al miglioramento sismico e alla riqualificazione del centro abitato, laddove ci siano relazioni significative tra i dissesti provocati dal sisma sul patrimonio edilizio e le lesioni presenti all'interno dell'intera struttura urbana. La caratteristica fondamentale dei programmi di recupero consiste nell'avere come oggetto della ricostruzione, non una serie di singoli interventi, ma un'opera di riqualificazione contestuale che investa una determinata sezione urbana perimetrata. Lo scopo dichiarato di un iter cosi' complesso, e' quello di garantire, a tempo indeterminato, la sicurezza, l'abitabilita' e la stabilita' del sistema urbano di un comune. Quello che invece il progetto di recupero globale non presuppone e': 1) un'operazione che possa essere vista come premessa per un'espansione edilizia indiscriminata; 2) un recupero che coinvolga, in modo improprio, anche zone non comprese nella perimetrazione e che proponga interventi esivi per le norme sulla tutela del paesaggio e dell'ambiente. Al contrario un programma di recupero adeguato si basa: 1) sull'analisi di eventuali opere di rafforzamento geologico, laddove sussista il pericolo di dissesti idrogeologici; 2) sullo studio del consolidamento di un intero contesto urbano; 3) sull'individuazione degli edifici o dei gruppi di edifici sui quali intervenire contestualmente; 4) sull'indicazione di specifiche modalita' di stesura dei progetti esecutivi (stilati sulla base del decreto regionale che analizza le linee guida di progettazione e realizzazione degli interventi); 5) sull'indicazione dei soggetti operanti in grado di attuare nel miglior modo possibile l'operazione di recupero; 6) sulla base di una lista che contempli l'urgenza e le priorita' di intervento, a seconda della presenza o meno in loco di abitazioni o attivita' economiche e sociali; 7) sulla quantificazione dei preventivi di spesa; 8) sull'analisi dell'impatto e della compatibilita' degli interventi programmati con il tessuto urbano. Secondo quanto stilato dalle commissioni tecniche al servizio dell'opera di ricostruzione nelle Marche, il programma di recupero deve tenere conto di molteplici fattori di natura diversa: urbanistici, edilizi, territoriali, finanziari; che devono essere gestiti in modo integrato, allo scopo di arrivare ad una riqualificazione urbana completa, che abbia un carattere il meno invasivo possibile rispetto alle caratteristiche peculiari del centro storico sul quale si interviene.
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