Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.
Data: 14/07/1998 - Ora: 16:04
Categoria:
Politica
Si è giocata tutta qui, sulla definizione del concetto di famiglia - richiamata nel primo articolo del provvedimento -, la seduta antimeridiana del consiglio regionale delle Marche, che ha ripreso oggi l'esame della proposta di legge riguardante gli interventi a favore della famiglia. La discussione si è accesa subito, sugli emendamenti all'articolo 1 presentati da un canto da Pino Ricci (Udr), Giannotti (Fi), Agostini (An) e Ciccanti (Udr), dall'altro da Procaccini, Carassai, Andrea Ricci (Prc) e D'Angelo (Verdi).
Tra interventi (assai numerosi) e votazioni fatte per appello nominale, l'assemblea ha respinto la volontà (espressa dal Polo) di precisare in dettaglio la nozione di famiglia, onde evitare quelle che Pino Ricci ha definito ''ambiguità'' del testo, in cui si prevedono interventi a favore della famiglia ''così come riconosciuta dalla Costituzione e dalle leggi statali''. Tale riferimento alle leggi statali, la maggioranza e i Ds non hanno voluto emendarlo, giudicando superflua ogni modifica per bocca del loro capogruppo Donini e insistendo invece sulla tutela, già sufficientemente implicita nell' articolo, anche per quei nuclei familiari più deboli (come quelli costituiti da ragazze-madri). Ciò, fra l'altro, ha indotto Ciccanti a definire i lavori una ''sceneggiata mistificatoria'' e a negare ai Ds il ruolo di fautori dell'insegnamento episcopale contro i ''reprobi'' laici e comunisti. Una tesi, questa, non condivisa dal popolare Spacca, il quale ha rilevato che la formulazine iniziale del testo, con il richiamo alle leggi statali, tutelerebbe già di per sè in misura soddisfacente i vari tipi di aggregazione familiare, escludendo solo quelli formati da conviventi ''more uxorio'' senza figli (e tanto più le coppie omosessuali).
Sull'altro fronte, si sono attivamente impegnati, contestando l'impianto fondamentale della legge, Procaccini, Ricci e D'Angelo, senza però migliore fortuna del centro-destra, avendo visto respingere dal Polo e dal resto della maggioranza tutti quegli emendamenti (fra cui uno proteso ad affermare il senso anagrafico di famiglia, con la previsione di includervi anche i ''single'') volti a fare allargare, rispetto al testo in discussione, la nozione di nucleo familiare. Al termine degli emendamenti sono cominciate le dichiarazioni di voto sul primo articolo, che proseguiranno nella parte pomeridiana della seduta.
Data: 10/01/2023
La Via Appia Regina Varium, candidata a Patrimonio Unesco
Data: 19/12/2022
Nuovo treno regionale Lecce-Bari in un'ora e ventitre minuti
Data: 24/11/2016
Referendum Costituzionale: Le ragioni per una scelta
Data: 25/11/2025
Regionali 2025 Puglia, il nuovo governatore è Antonio Decaro
Data: 25/09/2025
Blasi contrario al consigliere supplente
di Maria Nocera
Sede amministrativa:
Via 95° Rgt. Fanteria, 70
73100 Lecce
Tel. 0832 34 40 41
Fax 0832 34 02 28
info@sudnews.tv
Editore: ClioCom
Testata giornalistica
Reg. Tribunale di Lecce
31 Agosto 1995 n. 617
ClioCom © 2025
Clio S.r.l. Lecce
Tutti i diritti riservati